Commento al Proemio del De Rerum Natura di Lucrezio
Inno a Venere: Proemio del De Rerum Natura
O progenitrice dei discendenti di Enea (Aeneadium = eneadi, genitivo plurale - patronimico), piacere degli uomini e degli dei (divum = deorum – arcaismo), Venere madre (alma = nutrice, datrice di vita, deriva da alere = nutrire), che (quae - anafora) sotto gli astri vaganti (labentia da labor) del cielo (signa caeli, propriamente: le costellazioni) popoli (concelebras da concelebrare col significato di popolare/affollare) il mare solcato da navi e la terra feconda di frutti (frugiferentis sta per frugiferentes), ogni corpo animato grazie a te (per te quoniam, anastrofe per quoniam per te) viene generato e giunge a vedere (visit da visere, intensivo di videre) una volta nato, la luce del sole (lumina
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