Appunti, riassunti, compiti, esami e problemi di Filosofia ed etica

Filosofia di Spinoza e Cartesio: Metafisica, Etica e Razionalismo

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Baruch Spinoza: L'Etica e la Ricerca della Verità

Un'esigenza etica. La filosofia risponde, in ultima istanza, a un'esigenza etica: la ricerca di un bene vero capace di offrire una pace interiore stabile, una serenità che i beni effimeri non possono assicurare.

La Verità e il Metodo

La verità come punto di partenza. Alla verità non si giunge dopo aver emendato l'intelletto dagli errori: questi, infatti, si possono riconoscere solo se si è già in possesso della verità.

Oltre le dispute senza fine. Il modello matematico, grazie all'evidenza delle sue premesse e al rigore delle dimostrazioni, è la via più sicura per andare oltre il «mare impetuoso delle opinioni» e le dispute senza fine.

Religione, Superstizione e Stato

La superstizione.

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Il Senso della Vita secondo Blaise Pascal: Tra Scienza e Fede

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Il Senso della Vita e il Pensiero di Blaise Pascal

Qual è il senso della vita? Questa è la domanda che Pascal si pone, alla quale non riesce a rispondere attraverso la scienza. Il senso della vita era per Pascal l'interrogativo primo al quale un uomo doveva rispondere. Nonostante fosse un genio della matematica, si scontra con la scienza che non riesce a rispondere alla domanda chiave. Si allontana dalla scienza per avvicinarsi alla Chiesa e si converte al giansenismo.

Il Divertissement: La Fuga dall'Io

Per Pascal era inconcepibile che l'uomo non si interroghi sul senso della vita perché indaffarato a fare altro. Le cose che facciamo durante la nostra esistenza ci interessano talmente tanto che trascuriamo di rispondere all'interrogativo primario....

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Filosofia Medievale: Agostino, Anselmo e Tommaso d'Aquino – Verità, Esistenza e la Disputa sugli Universali

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Agostino d'Ippona: Il Dubbio e la Certezza della Verità

Lo scettico non può negare i rapporti matematici. Lo scettico non può negare il principio di non contraddizione. Lo scettico mostra l’esistenza della verità con il suo stesso modo di procedere. Se credo di ingannarmi, vuol dire che esisto e non posso dubitare della mia esistenza. Si può dubitare di tutto, ma non si può dubitare di stare dubitando. Chi dubita? Un essere dubitante è anche pensante. Il dubbio implica un’autocoscienza e dall’atto di dubitare è possibile dedurre l’esistenza dell’anima.

L'Anima, le Idee e la Ratio Superior

Una volta ammessa la realtà dell’anima, bisogna indagare sui suoi contenuti: le idee. Le idee matematiche non possono essersi formate come

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La Rivoluzione Scientifica e il Pensiero Filosofico del Rinascimento

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Filosofia Rinascimentale

Il nuovo atteggiamento verso l'uomo e la natura trova espressione nel neoplatonismo e nel naturalismo rinascimentali. Il primo ha i suoi rappresentanti principali in Cusano e in Ficino, oltre a esercitare notevole influenza sul pensiero di Giordano Bruno. Il secondo trova espressione principalmente nelle filosofie di Telesio, Bruno e Campanella.

Il Neoplatonismo: Cusano

Cusano muove dalla constatazione della incommensurabilità tra Dio e l'uomo, sostenendo che la conoscenza umana può approssimarsi a quella divina senza però raggiungerla (dotta ignoranza). Dio si spazializza nell'universo, che è explicatio di Dio, il quale a sua volta è l'universo contratto, la complicatio dell'universo stesso. Essendo explicatio di...

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L'Impatto Rivoluzionario di Beccaria: Illuminismo, Giustizia e Riforma Sociale

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Perché critica in nome della ragione una prassi accettata da secoli

Dei delitti e delle pene è uno dei testi più esemplari e importanti dell'Illuminismo ed è anche uno dei pochi libri che hanno direttamente contribuito a modificare il proprio tempo.

Il libro esce in anonimo in una città straniera, Livorno.

Già nel 1766, Dei delitti e delle pene viene inserito nell'Indice dei libri proibiti.

Viene discusso dai filosofi francesi e ampiamente lodato sia da Diderot sia da Voltaire, che ne scrivono un commento. La zarina Caterina II invita l'autore a presiedere alla riforma del Codice Penale Russo, e il libro ispira la riforma giuridica del Granduca di Toscana Pietro Leopoldo di Lorena, che nel 1786 è il primo sovrano europeo ad abolire la pena...

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Tommaso d'Aquino: Ente, Essenza e le Prove dell'Esistenza di Dio

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1. Tommaso d'Aquino: Ente, Essenza e la loro Relazione

Nella sua opera giovanile, Tommaso d'Aquino esplica il significato di tre termini fondamentali: ente, essenza ed esistenza.

  • Ente reale: Tutto ciò che è e che esiste, composto dalla forma unita agli accidenti.
  • Esistenza: Ciò che definisce l'ente come tale.

Tommaso utilizza esempi concreti per chiarire questi concetti:

  • Essere umano (animale razionale): La materia è il sostrato in cui risiede la razionalità, mentre la forma è la razionalità stessa.
  • Angeli: Essendo entità immateriali, sono pura forma e pura razionalità.

2. Predicazione: Analogia, Univocità ed Equivocità

Tommaso distingue tre modalità di attribuzione dei termini:

  • Analogia: Attribuzione dello stesso termine a soggetti diversi,
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La Psicologia di Aristotele: Anima, Conoscenza e Intelletto

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La concezione aristotelica dell'anima

La psicologia è, per Aristotele, una branca della fisica che studia l'anima, intesa come forma incorporata della materia. A differenza degli atomisti, che la consideravano una materia sottile, e degli orfico-pitagorici, che la ritenevano indipendente dal corpo, Aristotele sostiene che l'anima sia la sostanza che vivifica il corpo. Essa trasforma il corpo da vita in potenza a vita in atto, rendendo possibile la facoltà di pensare attraverso un'operazione strettamente connessa alla materia.

Le tre funzioni fondamentali dell'anima

Aristotele distingue tre livelli gerarchici di funzioni dell'anima:

  • Vegetativa: la potenza nutritiva e riproduttiva, propria di tutti gli esseri viventi, incluse le piante.
  • Sensitiva:
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Il pensiero di Aristotele: Metafisica, Etica e Politica

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Il problema della realtà: Metafisica

La metafisica di Aristotele sostiene che esiste solo la Physis. Essa è suddivisa in un mondo supralunare (le stelle, fatto di etere, dove non esiste corruzione) e un mondo sublunare (la Terra, composta dai quattro elementi, soggetta al mutamento). Questa realtà è studiata dalla fisica e, nel suo fondamento ultimo, dalla metafisica.

Fisica e teoria ilemorfica

Secondo la teoria ilemorfica, gli esseri sono composti da:

  • Materia: ciò di cui sono fatti.
  • Forma: la sostanza o essenza che li definisce.

La forma si divide in sostanza prima (l'individuo particolare, es. un cane) e sostanza seconda (l'universale, ovvero la specie). Gli esseri possono inoltre presentare degli accidenti.

Teleologia e le quattro cause

Secondo...

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Esplorazione delle Idee e l'Esistenza di Dio secondo Cartesio

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Principi della Formulazione Cartesiana: le Idee e l'Esistenza di Dio

Per risolvere il problema della conoscenza, Cartesio analizza la natura delle idee, elementi che conformano il nostro pensiero. In questa analisi, cercando di raggiungere una realtà esterna, si rende conto che tutte le idee sono uguali e ne individua tre tipi:

  • Idee avventizie: quelle che vengono dall'esterno, dalla nostra esperienza (per esempio, l'idea di un albero).
  • Idee fittizie: quelle inventate o immaginate dalla mente, basate su idee di altri (per esempio, l'idea di una sirena).
  • Idee innate: quelle idee che sono pensate (per esempio, l'idea di esistenza), ma non sono costruite dalla mia mente, né derivano dall'esperienza.

Tra le idee, Cartesio scopre quella essenziale:...

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Concetti Fondamentali della Metafisica Aristotelica

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La Teoria Ilemorfica

La teoria ilemorfica (dopo questa mi mandano motorinmobil, kinesis, teoria causale, o la gerarchia)

La prima sostanza è individuale. Essa è l'essenza o specie. Aristotele afferma che questo mondo è reale e che la pluralità e il cambiamento sono reali. Questo si oppone ai filosofi Parmenide e Platone. Aristotele introduce il concetto di divenire sostanza o di sviluppo. La prima sostanza è ciò che diviene, si sviluppa e sta subendo un processo di crescita. Per spiegare questo fatto, Aristotele sostiene che la sostanza è composta di materia (hyle) e forma (morphe).
La forma è l'essenza della cosa, la seconda sostanza, la specie, ed è eterna. Però non esiste senza la materia, così diventa necessario tenerne conto.
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