Tommaso d'Aquino: Ente, Essenza e le Prove dell'Esistenza di Dio

Classificato in Filosofia ed etica

Scritto il in italiano con una dimensione di 2,85 KB

1. Tommaso d'Aquino: Ente, Essenza e la loro Relazione

Nella sua opera giovanile, Tommaso d'Aquino esplica il significato di tre termini fondamentali: ente, essenza ed esistenza.

  • Ente reale: Tutto ciò che è e che esiste, composto dalla forma unita agli accidenti.
  • Esistenza: Ciò che definisce l'ente come tale.

Tommaso utilizza esempi concreti per chiarire questi concetti:

  • Essere umano (animale razionale): La materia è il sostrato in cui risiede la razionalità, mentre la forma è la razionalità stessa.
  • Angeli: Essendo entità immateriali, sono pura forma e pura razionalità.

2. Predicazione: Analogia, Univocità ed Equivocità

Tommaso distingue tre modalità di attribuzione dei termini:

  • Analogia: Attribuzione dello stesso termine a soggetti diversi, mantenendo caratteristiche simili ma non identiche (es. "sano" riferito a una mela o a una passeggiata).
  • Univocità: Attribuzione dello stesso termine con il medesimo significato a soggetti diversi (es. "uomo" riferito a Luca o a Marco).
  • Equivocità: Attribuzione dello stesso termine con significati completamente diversi a soggetti differenti (es. "sale" inteso come sale da cucina o verbo salire).

3. La Prima Prova dell'Esistenza di Dio

Tommaso d'Aquino formula le Cinque Vie per dimostrare l'esistenza di Dio. La prima prova si basa sul moto:

  • Nella realtà, tutto è in movimento.
  • Ogni cosa che si muove deve essere mossa da altro.
  • Per evitare un regresso all'infinito, deve esistere una causa prima che muove senza essere mossa.
  • Questa causa motrice si identifica con Dio, definito come il Motore Immobile.

4. Il Cambiamento di Prospettiva di Ockham

Guglielmo di Ockham propone una concezione opposta a quella tomista:

  • Limiti della ragione: Tutto ciò che va oltre l'esperienza sensibile non può essere conosciuto o dimostrato razionalmente.
  • Fede e Ragione: È necessario attenersi ai dati di fede senza tentare dimostrazioni razionali, poiché la ragione ha limiti invalicabili.
  • Volontarismo divino: La creazione del cosmo è un atto libero e sovrarazionale di Dio. Il mondo è così com'è semplicemente perché Dio ha voluto che fosse così.
  • Conseguenze: Non possiamo applicare le leggi del creato per comprendere la volontà divina, poiché tali leggi sono esse stesse frutto della volontà di Dio. Questo approccio segna il distacco dalla metafisica classica e apre la strada alla fisica moderna.

Voci correlate: