Il pensiero di Aristotele: Metafisica, Etica e Politica
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Il problema della realtà: Metafisica
La metafisica di Aristotele sostiene che esiste solo la Physis. Essa è suddivisa in un mondo supralunare (le stelle, fatto di etere, dove non esiste corruzione) e un mondo sublunare (la Terra, composta dai quattro elementi, soggetta al mutamento). Questa realtà è studiata dalla fisica e, nel suo fondamento ultimo, dalla metafisica.
Fisica e teoria ilemorfica
Secondo la teoria ilemorfica, gli esseri sono composti da:
- Materia: ciò di cui sono fatti.
- Forma: la sostanza o essenza che li definisce.
La forma si divide in sostanza prima (l'individuo particolare, es. un cane) e sostanza seconda (l'universale, ovvero la specie). Gli esseri possono inoltre presentare degli accidenti.
Teleologia e le quattro cause
Secondo la teleologia, ogni essere tende a realizzare il proprio scopo. Il cambiamento è il passaggio dalla potenza (ciò che può diventare) all'atto (ciò che è). Per spiegare la natura, Aristotele utilizza le quattro cause:
- Formale: l'essenza.
- Materiale: la materia di cui è fatto.
- Efficiente: chi o cosa ha prodotto il mutamento.
- Finale: lo scopo del mutamento.
Metafisica
La metafisica studia l'essere in quanto essere. Indaga i primi principi della realtà: gli assiomi (principi indimostrabili) e le categorie (predicati fondamentali come tempo, luogo, numero).
Il problema della conoscenza: Epistemologia
La conoscenza inizia con la sensazione. Attraverso un processo di induzione dal particolare all'universale, l'immaginazione genera un'immagine mentale che l'intelletto elabora tramite l'astrazione. Si distingue tra intelletto agente (universale) e intelletto paziente (individuale).
Il problema dell'uomo: Antropologia
Corpo (materia) e anima (forma) formano una sostanza unica. L'anima è il principio della vita e possiede tre funzioni:
- Vegetativa: nutrizione e sviluppo.
- Sensibile: percezione e movimento.
- Intellettiva: pensiero e razionalità, la funzione più alta e caratteristica dell'uomo.
Il problema della morale: Etica
L'etica aristotelica è eudemonistica: il fine ultimo dell'uomo è la felicità, intesa come realizzazione della propria essenza razionale. Si divide in:
- Virtù dianoetiche (intellettuali): legate alla sapienza e alla contemplazione.
- Virtù etiche (pratiche): abitudini che consistono nel trovare il giusto mezzo tra due estremi viziosi.
Il problema della società: Teoria politica
L'uomo è un essere sociale per natura (zoon politikon). La società è il fine ultimo della polis. La giustizia sociale si realizza quando il governo persegue il bene comune. Aristotele classifica le forme di governo in base alla loro correttezza o corruzione:
- Monarchia (corruzione: Tirannia)
- Aristocrazia (corruzione: Oligarchia)
- Democrazia (corruzione: Demagogia)
Contesto storico
Il lavoro di Aristotele si sviluppa nel IV secolo a.C., in un periodo di crisi della polis greca e di ascesa della Macedonia di Filippo II. La filosofia passa dal cosmologismo presocratico all'indagine sull'uomo avviata dai Sofisti (relativismo) e da Socrate (ricerca di concetti universali), influenzando profondamente il pensiero occidentale.