Caratteristiche generali della scultura barocca spagnola
Caratteristiche generali
La scultura barocca spagnola segue un'evoluzione propria, al margine della scultura barocca europea. Qui non giunge l'influenza di Bernini, ed è uno dei pochi luoghi in cui ciò accade.
L'evoluzione si distingue da quella europea per i materiali e per la tecnica. In Spagna la scultura barocca è quasi interamente in legno policromato. La policromia modifica profondamente la resa finale dell'opera.
Il processo di lavorazione
Le sculture spagnole sono realizzate da più figure professionali:
- Gli apprendisti del laboratorio;
- Gli intagliatori e i tracciatori, che scolpiscono l'immagine;
- Il policromatore o estofador, che applica il colore.
Realismo e devozione
Il colore conferisce il realismo richiesto dal pubblico: non figure bianche in marmo, ma figure con il colore naturale della pelle e dei tessuti. Per accentuare questo effetto si utilizzano anche elementi aggiunti (postizos), come capelli naturali, unghie, pelli di animali e occhi di vetro.
L'obiettivo è far sentire la figura vicina al popolo.
Le immagini da vestire
Esistevano anche immagini da vestire: si scolpivano soltanto la testa e le mani, che venivano poi coperte con abiti veri, sostituibili nel tempo. In questo modo la figura risultava meno costosa.
La funzione didattica nei retabli
La scultura con funzione didattica si trova anche nei retabli. Questi conservano gli schemi rinascimentali romani, ma risultano decisamente più complessi.
Dagli ultimi anni del XVII secolo si abbandona il retablo compartimentato e si affermano retabli unitari, con meno sculture e scene di dimensioni maggiori.
La imaginería e l'arte in strada
Nel XVII secolo nasce l'immagine processionale: è la imaginería, l'arte nella strada.
Le processioni introducono elementi nuovi:
- Le immagini in legno policromato si vedono in movimento, con un certo dinamismo che rende la figura più realistica e le conferisce un'aria di mistero che conquista il popolo.
- Le processioni si svolgevano di notte e l'immagine era illuminata dal fuoco. La figura si stagliava nel buio, producendo effetti di luce tremolante che accrescevano il mistero e il rispetto nei suoi confronti.
- Oltre alle immagini, per le processioni si costruivano strutture provvisorie: archi di trionfo in cartapesta con figure, bandiere, stendardi e altri apparati.
I nuovi committenti
Una caratteristica importante è che i committenti non sono più la Corte, la nobiltà o l'alto clero, ma persone di estrazione sociale più modesta: piccole parrocchie e confraternite, che potevano essere corporazioni di artigiani o confraternite di mutuo soccorso per aiutare i più bisognosi.