Modernismo e Generazione del 98 nella Letteratura Spagnola
Modernismo e la Generazione del '98
Nel ventesimo secolo, quando il Realismo è caduto in discredito in linea con la crisi del positivismo e della ragione, molti giovani scrittori si trovano ad affrontare la letteratura del secolo XIX. Essi condividono caratteristiche comuni con il Romanticismo e manifestano un profondo dissenso verso il proprio mondo.
Gli scrittori modernisti, che si rifugiavano nell'estetica come forma di rifiuto del mondo, e autori come Unamuno, Baroja e Azorín, che mostrarono un atteggiamento critico verso la realtà difendendo la necessità di un cambiamento e adottando talvolta un impegno politico e sociale, sono stati definiti Generazione del '98. Tuttavia, queste due posizioni non sono considerate come due movimenti letterari distinti, ma come sfaccettature di una stessa sensibilità.
I nuovi scrittori assumono un atteggiamento ribelle contro i valori borghesi, la decadenza e l'impressionismo. Nel rifiuto del gigantismo industriale della società capitalista, questi giovani artisti adottano diverse posizioni ideologiche ed estetiche.
Il Linguaggio e l'Estetica
Il linguaggio poetico è destinato a suggerire, attraverso la parola, sensazioni che altre arti raggiungono tramite la luce, il colore e la musica. Gli effetti sonori sono molto comuni (allitterazioni), così come i riferimenti agli strumenti musicali. Non manca un raffinato senso della natura, evocato attraverso fiori e piante; il giardino diventa un simbolo dell'isolamento dalle città.
Abbondano le sinestesie, le parole esotiche, il preziosismo e l'accumulo di parole sdrucciole per attirare l'attenzione. L'ambiente tipico è caratterizzato dal valore simbolico ed evocativo: giardini lontani, animali eleganti, elementi reali o immaginari carichi di erotismo, ecc.
I poeti principali di questo periodo sono Miguel de Unamuno, Juan Ramón Jiménez, Antonio Machado e Manuel Machado.
Caratteristiche Principali
Gli autori presentano tratti comuni al Romanticismo, manifestando un forte disagio verso la società in cui vivono e rifugiandosi spesso in un passato decadente.
- Decadentismo: Una compiacenza sorda e rovinosa verso la miseria umana, le malattie e la morte. Questo si ricollega al gusto romantico per le rovine, che diventano la dimora per una nuova società insoddisfatta.
- Noia esistenziale (Spleen): Stanchezza di vivere, scetticismo, pessimismo, insoddisfazione, scoraggiamento, sfiducia e tristezza.
- Erotismo: Una componente sensuale e raffinata.
- Attrazione verso il marginale: Interesse per figure come prostitute, bevitori e criminali.
- Gusto per l'esotico: Ricerca di scenari lontani e affascinanti.
- Spiritualismo: In reazione al positivismo precedente, emergono ansie e dubbi sul senso della vita, una volta liberatisi dai dogmi della religione tradizionale.
- Estetismo: Un quasi totale culto della bellezza.
- Simbolismo: Uso frequente di simboli per andare oltre l'apparenza delle cose.
Gli autori di questa corrente sono influenzati dagli scrittori ispano-americani (come Rubén Darío), dai francesi (Mallarmé, Verlaine, Baudelaire, Rimbaud) e dalla presenza pre-simbolista di Bécquer.
Antonio Machado
L'opera Solitudini appare nel periodo di massimo splendore del movimento modernista. Nelle sue poesie predomina un tono doloroso e malinconico; la trama è praticamente inesistente e i temi sono quelli tipici dell'intimità post-romantica: l'amore, il tempo, la solitudine, l'infanzia perduta e i sogni. Machado fa un uso magistrale dei simboli, con i quali il poeta vuole scrutare il mistero di ciò che è nascosto.
Nella seconda edizione, intitolata Solitudini. Gallerie. Altre poesie (1907), vengono soppresse le poesie più superficialmente moderniste e ne vengono aggiunte molte nuove, sottolineando una linea più intima che evoca continuamente un passato perduto. Le sue poesie sono spesso caratterizzate da brevità, semplicità e simbolismo.
Dal 1912, Machado seguirà un nuovo stile, distaccandosi dalle Solitudini con il libro Campos de Castilla, che si allinea con la corrente del Novecentismo. La sua produzione successiva, come Nuove canzoni, continuerà su questa linea novecentista.
Juan Ramón Jiménez
La sua poesia si articola in tre fasi: il momento delicato (Modernismo), l'età intellettuale (Novecentismo) e il momento vero (poesia nuda).
La prima fase, o momento delicato, arriva fino al 1915. I suoi libri, come Ninfee e Anime di violetta, mostrano un tono decadente e neo-romantico. In Rime è presente l'impronta di Bécquer e l'influenza dei simbolisti francesi. Opere come Arie da giardino e Giardini lontani collocano la poesia di Juan Ramón nell'orbita del modernismo e del simbolismo intimo.
In molte delle sue opere successive si ritrovano i motivi modernisti dei libri precedenti, ma con un'enfasi su aggettivi ornamentali brillanti, versi alessandrini enfatici e sinestesie audaci. Tutta la sua produzione rappresenta un tentativo di superare il Modernismo verso una poesia più personale; L'estate è già un chiaro esempio di questo cambiamento.