Il Directorio Civil e la caduta della monarchia (1925-1931)
- O Directorio Civil (1925-1930)
Algúns dos seus membros eran civili. Fu istituito un Directorio Civil con l'obiettivo di tornare alla "normalità", istituzionalizzando il nuovo regime e cedendo protagonismo ai civili rispetto ai militari. Questa trasformazione mostrava che Primo de Rivera intendeva consolidarsi al potere.
Tentativi di istituzionalizzazione
Seguendo il modello corporativo implementato in Italia da Mussolini, nel 1924 fu creata la Unión Patriótica, unico partito politico consentito nel sistema, con il compito di sostenere la dittatura. Per istituzionalizzare il nuovo regime, nel 1927 fu creata un'Asamblea Nacional Consultiva, che, come indica il suo nome, aveva funzione puramente consultiva: la maggior parte dei suoi 400 membri fu nominata direttamente dal Governo. Nel 1929 fu presentato un progetto di Estatuto Real, che non ebbe buona accoglienza e non fu mai approvato.
Politica socioeconomica
Fu attuata una politica economica interventista di tipo fascista, basata su un incremento della spesa pubblica in infrastrutture per favorire la costruzione di opere pubbliche (dighe, strade, linee ferroviarie) e sulla creazione di monopoli, come Telefónica e CAMPSA, promossi da Calvo Sotelo, ministro delle Finanze. Per frenare la conflittualità del lavoro e controllare il movimento operaio fu creata la Organización Corporativa Nacional, con i suoi Comitati paritetici.
Opposizione
Pur non incontrando un'opposizione iniziale, nel tempo questa crebbe. I repubblicani diedero vita all'Alianza Republicana, che riuscì a unire le diverse forze repubblicane (spiccano Lerroux, Manuel Azaña e Niceto Alcalá-Zamora). Intellettuali e universitari criticarono la dittatura, denunciando la censura della stampa e la mancanza di libertà di espressione. L'opposizione operaia si concentrò soprattutto nella CNT e, successivamente, nella FAI.
Perché cadde la monarchia nel 1931?
La situazione economica della dittatura era grave a causa dell'elevato indebitamento dello Stato, che aumentò il debito pubblico per realizzare infrastrutture. La situazione si aggravò con la crisi mondiale iniziata nel 1929, che colpì anche la Spagna, causando un aumento della disoccupazione e un crescente malcontento sociale. Il deterioramento dello scenario portò il re Alfonso XIII ad accettare le dimissioni di Primo de Rivera nel 1930. Il sovrano cercò di tornare al regime costituzionale in vigore fino al 1923, nominando il generale Berenguer capo del Governo, inaugurando la cosiddetta "ditabranda" (dittatura morbida).
Nell'agosto del 1930 l'opposizione repubblicana firmò il Patto di San Sebastián, un accordo per porre fine alla monarchia, al quale aderirono i socialisti e alcuni intellettuali. Fu inoltre creato un Comitato Rivoluzionario, presieduto da Niceto Alcalá-Zamora, che preparò uno sciopero generale e un pronunciamento militare, entrambi falliti, con l'obiettivo di forzare la proclamazione della repubblica.
Nel 1931 l'ammiraglio Aznar, con l'obiettivo di tornare al sistema parlamentare e costituzionale, convocò elezioni locali, seguite da elezioni generali. Le elezioni municipali si svolsero il 12 aprile 1931, con un risultato sorprendente: i repubblicani trionfarono ampiamente nelle zone urbane, sebbene ufficialmente vi fossero più consiglieri monarchici che repubblicani nelle zone rurali controllate dal caciquismo.
Il 14 aprile 1931 fu proclamata la Seconda Repubblica Spagnola e il Comitato Rivoluzionario, presieduto da Niceto Alcalá-Zamora, si trasformò in Governo provvisorio. Lo stesso giorno il re abbandonò la Spagna, avviandosi verso l'esilio.