Forme di Stato: dallo Stato assolutista allo Stato sociale di diritto
Riassunto
Il documento presenta le principali forme di Stato, distinguendo lo Stato autoritario (assolutista e totalitario) dallo Stato di diritto, con le sue caratteristiche di Costituzione e divisione dei poteri. Descrive poi lo Stato sociale di diritto, tipico delle democrazie, e la sua evoluzione verso il Welfare State.
Punti chiave
- Nello Stato autoritario il potere è illimitato e i cittadini non possono esercitare controllo o opposizione.
- Lo Stato assolutista (es. Filippo II, Enrico VIII, Luigi XIV) ha un potere sovrano virtualmente illimitato.
- Lo Stato totalitario controlla tutti i settori della vita, compresi media, convinzioni religiose e vita privata.
- Nello Stato di diritto l'autorità è soggetta alla legge, che vincola governanti e governati, e il fine è tutelare i diritti individuali.
- La divisione dei poteri è stata teorizzata da Montesquieu: Legislativo (Parlamento), Esecutivo (Governo) e Magistratura (Tribunali).
- Lo Stato sociale di diritto riconosce che l'uguaglianza sociale è necessaria per rendere effettiva la libertà e lo Stato interviene direttamente nella realizzazione dei diritti.
- La funzione principale dello Stato in questa forma è tutelare i diritti e promuovere benessere materiale e sicurezza economica, configurazione nota come Welfare State.
III. Forme di Stato
L'autorità, in uno Stato autoritario, è illimitata, non è soggetta ad alcun controllo, né riconosce alcun organismo che possa esercitare critica. Questo monopolio del potere si manifesta nell'incapacità dei cittadini di esercitare qualsiasi attività politica o di partecipare agli affari di Stato. L'individuo, né il potere giudiziario indipendente, è totalmente indifeso contro gli abusi dello Stato.
Si distinguono spesso due forme di Stato autoritario:
A.1. Lo Stato Assolutista
Tipico dell'inizio dell'età moderna. Esempi possono essere il regno di Filippo II in Spagna, di Enrico VIII in Inghilterra e di Luigi XIV in Francia. Il potere sovrano è virtualmente illimitato, senza restrizioni di sorta. Non c'è modo di esercitare alcun potere di opposizione o di opporsi legalmente al comando del re.
A.2. Lo Stato Totalitario
Lo Stato controlla tutti i settori in cui si sviluppa l'individuo, arrivando a controllare gli organismi e le istituzioni, anche quelli non statali, e persino la vita privata delle persone. Lo Stato arriva a esercitare il controllo sui media, sulle convinzioni religiose, ecc.
B. Stato di Diritto
L'autorità statale è soggetta alla regola del diritto. Il potere politico non può essere esercitato al di fuori dei limiti imposti dalla legge, che vincola sia i governati sia i governanti. L'obiettivo finale è tutelare i diritti individuali contro gli abusi di autorità. Le sue caratteristiche principali sono:
- L'esistenza di una Costituzione: La legge suprema che disciplina la struttura e il funzionamento dello Stato di diritto. Nella Costituzione sono stabilite le regole generali, gli organismi e le procedure per l'esercizio del potere, e il rapporto che questi organismi hanno con gli individui e i loro diritti. Essa riflette i principi fondamentali dello Stato e identifica i diritti individuali e collettivi che devono essere protetti.
- La divisione dei poteri: Montesquieu è generalmente considerato il filosofo che ha introdotto questo concetto, al fine di evitare gli abusi che il potere politico può esercitare, introducendo meccanismi per correggere e controllare il suo esercizio.
Ripartizione delle Competenze
- Ramo Legislativo: Elabora le leggi e controlla il potere esecutivo (Parlamento).
- Ramo Esecutivo: Rispetta le leggi e dirige l'amministrazione dello Stato (Governo).
- Magistratura: Applica le leggi, punisce le infrazioni e assicura la costituzionalità delle leggi approvate dal Parlamento (Tribunali).
C. Stato Sociale di Diritto
È la forma tipica dello Stato nei paesi democratici. I cittadini possono partecipare alle elezioni dei rappresentanti politici e, in alcuni casi, all'elezione dei membri che rappresentano i tre rami in cui è diviso lo Stato. Possono partecipare direttamente alla gestione del potere attraverso il voto e possono partecipare al giudizio tramite la costituzione di giurie.
La formazione di questi Stati richiede:
- L'abbandono o la rinuncia alla violenza sugli individui.
- Il monopolio della forza da parte dello Stato e delle sue strutture specializzate.
- La risoluzione dei conflitti tra individui, gruppi, aziende o classi attraverso il diritto civile.
- L'esistenza di limiti all'esercizio del dominio, esplicitati nella legge.
- La legittimità delle autorità pubbliche, derivante dalla Costituzione.
- L'individuo "politico" o cittadino, attraverso precisi meccanismi di partecipazione nelle istituzioni statali e di identificazione simbolica con esse.
La caratteristica distintiva è il riconoscimento che le libertà individuali e collettive sono essenziali, ma richiede anche che lo Stato, come garante dei diritti, sia giusto. Affinché la regola sia giusta, deve affrontare le disuguaglianze generate dal sistema stesso. Grazie ai movimenti sindacali del XIX secolo, si è compreso che, affinché la libertà sia efficace, deve esserci uguaglianza sociale tra i cittadini. Per questo, lo Stato interviene direttamente nella realizzazione dei diritti. La funzione principale dello Stato è tutelare i diritti individuali e promuovere il benessere materiale e la sicurezza economica dei cittadini. Questa nuova configurazione dello Stato è conosciuta come Welfare State.
Scarica
PDF Word HTMLDomande frequenti
Qual è la differenza tra Stato assolutista e Stato totalitario?
Lo Stato assolutista ha un potere sovrano illimitato, tipico dell'inizio dell'età moderna, senza possibilità di opposizione legale. Lo Stato totalitario, invece, controlla tutti i settori della vita dell'individuo, comprese le istituzioni non statali e la vita privata.
Chi ha introdotto il concetto di divisione dei poteri?
Il testo indica Montesquieu come il filosofo generalmente considerato il primo a introdurre questo concetto, con lo scopo di evitare gli abusi del potere politico.
Che cos'è il Welfare State?
È la nuova configurazione dello Stato in cui la funzione principale è tutelare i diritti individuali e promuovere il benessere materiale e la sicurezza economica dei cittadini.
Mettiti alla prova
Schede di ripasso
Clicca una scheda per vedere la risposta.
Test
Domande generate con l'IA a partire dal documento: verifica le risposte con il testo.