Disciplina dell'Orario di Lavoro: Riposo, Ferie e Lavoro Notturno
Definizioni e Tipologie di Lavoratori
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4) Lavoratori notturni:
- a) Da un lato, qualsiasi lavoratore che, durante il periodo notturno, svolga una parte non inferiore a tre ore del suo orario di lavoro giornaliero normale;
- b) In secondo luogo, qualsiasi lavoratore che possa svolgere, durante il periodo notturno, una parte del suo orario di lavoro annuale, come definito a scelta dello Stato membro interessato:
- i) dalla legislazione nazionale, previa consultazione con le parti sociali, o
- ii) da contratti collettivi o accordi conclusi tra le parti sociali a livello nazionale o regionale.
- 7) Lavoratore mobile: qualsiasi lavoratore impiegato quale membro del personale di una società di servizi di trasporto impegnata nel trasporto di passeggeri o merci su strada, per via aerea o per via navigabile.
- 8) Lavoro offshore: si intende l'attività svolta prevalentemente presso o da impianti in mare (compresi gli impianti di perforazione), direttamente o indirettamente legata all'estrazione, all'esplorazione o allo sfruttamento di risorse minerali, compresi gli idrocarburi, nonché le immersioni collegate a tali attività, effettuate sia da un impianto situato in mare che da una nave.
- 9) Riposo adeguato: periodi di riposo regolari per i lavoratori, la cui durata è espressa in unità di tempo sufficientemente lunghe e continue per evitare che, a causa della fatica o di altri modelli di lavoro irregolari, i lavoratori causino lesioni a se stessi, ai propri colleghi o a terzi, e per evitare che danneggino la propria salute, sia a breve che a lungo termine.
Periodi di Riposo e Pause
Riposo Giornaliero
Gli Stati membri prendono le misure necessarie affinché ogni lavoratore abbia diritto a un periodo minimo di riposo giornaliero di 11 ore consecutive nel corso di ogni periodo di 24 ore.
Pause
Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché i lavoratori il cui orario di lavoro giornaliero superi le sei ore abbiano diritto a beneficiare di una pausa. Le modalità di tale pausa, incluse la durata e le condizioni di concessione, sono determinate da contratti collettivi o accordi tra le parti sociali o, in mancanza, dalla legislazione nazionale.
Riposo Settimanale
Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché ogni lavoratore benefici, per ogni periodo di sette giorni, di un periodo minimo di riposo ininterrotto di 24 ore, a cui si aggiungono le 11 ore di riposo giornaliero previste. Qualora condizioni obiettive, tecniche o di organizzazione del lavoro lo giustifichino, può essere stabilito un periodo di riposo minimo di 24 ore.
Organizzazione dell'Orario di Lavoro
Durata Massima Settimanale
Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché, in funzione delle esigenze di sicurezza e protezione della salute dei lavoratori:
- a) la durata settimanale del lavoro sia limitata mediante disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, oppure tramite contratti collettivi o accordi conclusi tra le parti sociali;
- b) l'orario di lavoro medio non superi le 48 ore per ogni periodo di sette giorni, compresi i periodi di lavoro straordinario.
Ferie Annuali
- Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che tutti i lavoratori beneficino di un periodo di almeno quattro settimane di ferie annuali retribuite, in conformità con le condizioni di ottenimento e di concessione previste dalle legislazioni e/o prassi nazionali.
- Il periodo minimo di ferie annuali retribuite non può essere sostituito da un'indennità finanziaria, salvo in caso di cessazione del rapporto di lavoro (licenziamento o dimissioni).
Durata del Lavoro Notturno
Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché:
- a) l'orario di lavoro normale per i lavoratori notturni non superi una media di otto ore per ogni periodo di 24 ore;
- b) i lavoratori notturni il cui lavoro comporta rischi particolari o rilevanti tensioni fisiche o mentali non lavorino più di otto ore nel corso di un periodo di 24 ore durante il quale effettuano un lavoro notturno.
Ai fini della lettera b), i lavori che comportano rischi particolari o tensioni fisiche o mentali sono definiti dalle legislazioni e/o prassi nazionali, o da contratti collettivi o accordi conclusi tra le parti sociali, tenendo conto degli effetti e dei rischi inerenti al lavoro notturno.