Aljafería di Saragozza: Storia e Architettura del Palazzo Fortificato
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Il Patrimonio Storico di Saragozza: Dalle Mura Romane all'Aljafería
Saragozza conserva ancora oggi testimonianze del suo passato, tra cui alcuni resti delle mura romane costruite in pietra e un tratto delle mura medievali in mattoni. Tuttavia, il monumento difensivo più importante della città è senza dubbio il castello-palazzo dell'Aljafería.
L'Aljafería: Un Gioiello dell'Architettura Moresca
Costruito nell'XI secolo come residenza di svago per il re musulmano della città, il palazzo moresco conserva gran parte delle sue fortificazioni originali. La struttura, a pianta quadrangolare, è rinforzata da torrette esterne arrotondate, ad eccezione della torre principale, chiamata Torre del Trovatore. Quest'ultima eccelle in altezza ed è di forma rettangolare, articolata su vari piani. La zona inferiore, risalente al IX secolo, rappresenta la parte architettonica più antica ancora esistente.
Il Palazzo Taifal
Il palazzo di epoca taifal è caratterizzato da una bellezza delicata, con un grande patio rettangolare all'aperto, due portici laterali con archi mistilinei e un ambiente tripartito destinato a uso cerimoniale e privato. Nel portico nord si trova una piccola cappella ottagonale, finemente decorata con stucchi.
L'Evoluzione Cristiana e il Palazzo dei Re Cattolici
Dopo la riconquista della città da parte di Alfonso I il Battagliero, il palazzo divenne la residenza dei re cristiani, che effettuarono ampi lavori di espansione e ristrutturazione. Durante questo periodo medievale (XII-XIV secolo) furono costruiti:
- La chiesa di San Martín
- La sala di Santa Isabel
- Le arcate e il lato ovest del cortile
- Le sale del palazzo moresco di Pietro IV
Intorno al 1492, sulla struttura musulmana, fu edificato il palazzo dei Re Cattolici. Questo edificio vanta una grande scalinata, una galleria e una serie di stanze note come i passi perduti, caratterizzate da magnifici soffitti in legno in stile gotico-mudejar, che trovano il loro culmine nella grande Sala del Trono con il suo straordinario soffitto a cassettoni.
Trasformazioni Militari e Storiche
Alla fine del XVI secolo, Filippo II ordinò di dotare il castello di nuove difese. L'ingegnere Tiburcio Spanocchi aggiunse una barriera inclinata con bastioni pentagonali agli angoli e un ampio fossato. Durante il XVIII e il XIX secolo, l'edificio subì profondi interventi edilizi per adattarlo a caserma.
A causa delle numerose vicissitudini storiche, l'Aljafería è uno degli edifici più complessi dell'Aragona. Rappresenta uno dei vertici dell'arte ispano-musulmana, un'eredità artistica che sarebbe stata ripresa successivamente nell'Alcázar di Siviglia e nell'Alhambra di Granada.