L'Amministrazione Coloniale Spagnola nelle Indie: Economia e Società
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Organizzazione e funzionamento delle terre conquistate
L'organizzazione coloniale delle Indie è stata inserita nel rapporto di Castiglia, che finanziò la scoperta e la colonizzazione, controllandola mediante l'istituzione di un monopolio in materia di immigrazione e scambi commerciali. Le Indie copiarono l'organizzazione istituzionale spagnola: si iniziò con l'istituzione del comune e del vicereame (la maggiore unità territoriale), mentre le Udienze giudiziarie erano responsabili delle funzioni di governo.
I Vicereami e l'amministrazione territoriale
Inizialmente furono fondati due vicereami:
- Nuova Spagna: a nord, che includeva l'America Centrale e i Caraibi.
- Perù: che si estendeva dal Sud America fino alla Patagonia.
All'interno dei vicereami furono creati i governi, le politiche e le unità amministrative più piccole. Il viceré e i governatori detenevano i più alti poteri di governo nei loro territori.
La legislazione: Le Leyes de Indias
Nello stesso tempo si sviluppò una legislazione specifica per l'organizzazione dei nuovi territori, conosciuta come Leyes de Indias. La prima raccolta fu quella delle Leggi di Burgos (1512), che rispondeva alla reale volontà di prevenire gli abusi dei coloni e mantenere il controllo su tutto l'impero; esse vietavano la schiavitù, ma costringevano gli indigeni a lavorare per i coloni.
Risorse economiche e sfruttamento minerario
Il nuovo territorio fu una delle principali fonti di reddito per la Castiglia e, in generale, per la Corona, che controllava il traffico commerciale e si riservava un quinto (quinto reale) di tutti i metalli preziosi (oro e argento) e un prelievo del 7,5% su tutte le merci importate o esportate.
L'oro e l'argento furono la più grande ricchezza estratta dall'America. Le miniere principali erano d'argento e si trovavano in Bolivia (Potosí) e in Messico (Zacatecas), anche se il loro sfruttamento dovette attendere la scoperta delle miniere di mercurio a Huancavelica, necessario per raffinare l'argento tramite l'amalgama.
Sistemi di lavoro: Encomienda e Mita
I coloni richiesero finanziamenti per lo sfruttamento di terreni e miniere con l'aiuto della manodopera autoctona. I terreni erano divisi tra i coloni, ai quali venivano assegnati una fattoria e un gruppo di indiani. Così nacque il concetto di encomienda (affidamento), diffuso in Perù e in Messico. L'indigeno veniva "affidato" al colono e, in cambio di una protezione teorica, era costretto a pagare tasse e a svolgere un duro lavoro per il padrone.
Le miniere erano di proprietà reale e la loro valorizzazione era concessa a privati; essi potevano utilizzare il sistema della particella, ma era più comune la mita: un sistema di lavoro forzato delle popolazioni indigene articolato in forma di sorteggi che imponevano a ogni comunità di fornire un gruppo di lavoratori.
L'impatto sull'economia e la società
Sebbene, in teoria, gli indiani fossero sudditi liberi della Corona, in pratica finirono per essere sottomessi a forme semi-feudali di sfruttamento. Le disposizioni della Corona per prevenire gli abusi, come le Nuove Leggi delle Indie (1542), furono sistematicamente violate, nonostante le controversie sollevate da figure come Padre Bartolomé de las Casas.
Le difficoltà di comunicazione portarono a una significativa autonomia dei coloni rispetto al potere reale, coniando la frase: "Obbedisco, ma non eseguo". La corruzione e lo sfruttamento degli indigeni furono i tratti salienti dell'inizio dell'amministrazione in America.
Il commercio transatlantico e la Casa de Contratación
Dal XVI secolo, le Indie furono una grande fonte di commercio. La Castiglia esportava grano, vino, olio, bestiame, vestiario e armi; dall'America giungevano principalmente oro e argento, ma anche prodotti agricoli precedentemente sconosciuti come il mais, la patata, il cacao, il tabacco e l'arachide.
Il monopolio del commercio americano fu concesso al porto di Siviglia. Nel 1503, la Corona creò la Casa de Contratación di Siviglia per controllare il traffico di persone e merci e riscuotere le imposte. Il viaggio in America era organizzato attraverso una flotta di navi che navigavano insieme per protezione reciproca, effettuando due spedizioni all'anno. Questo sistema permetteva di proteggere efficacemente il commercio dagli attacchi dei pirati inglesi e olandesi.
La Rivoluzione dei Prezzi
Senza dubbio, l'argento e l'oro dominarono il commercio americano. Tra il 1531 e il 1560, le riserve di argento in Europa triplicarono, mentre l'oro aumentò di un terzo. L'enorme afflusso di metalli preziosi portò a un incremento dei prezzi (400%) in territorio castigliano, aumentando l'offerta di moneta senza un corrispondente aumento della produzione; questo fenomeno è noto come rivoluzione dei prezzi.
Indebitamento e declino economico
L'elevato livello di indebitamento della Corona spagnola per finanziare l'espansione e il mantenimento dell'impero fece sì che gran parte di questo tesoro venisse speso rapidamente. I banchieri tedeschi e genovesi fornirono il capitale per dotare la marina e l'esercito, ricevendo in pagamento la maggior parte del tesoro americano attraverso prestiti a tassi di interesse elevati.
Gli effetti dinamici di oro e argento per l'economia spagnola furono limitati, poiché la ricchezza che non finiva nelle mani dei banchieri stranieri veniva spesso investita in modo improduttivo in gioielli e beni di lusso importati.