Casa Milà di Antoni Gaudí: Storia e Architettura de La Pedrera a Barcellona

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1. Dati di base

  • 1.1. Nome:

    Casa Milà (popolarmente conosciuta come La Pedrera)
  • 1.2. Autore:

    Antoni Gaudí i Cornet (1852-1926)
  • 1.3. Cronologia:

    1906-1912
  • 1.4. Stile:

    Art Nouveau (Modernismo Catalano)
  • 1.5. Tipo di costruzione:

    Residenziale e civile
  • 1.6. Dimensioni:

    Il piano principale è il più grande, con una superficie di 1.200 metri quadrati.
  • 1.7. Posizione:

    Eixample Cerdà, Passeig de Gràcia, Barcellona.

2. Breve biografia

Gaudí è la figura più alta dell'architettura catalana ed è conosciuto in tutto il mondo. Nato il 25 giugno 1852, svolse i suoi studi di maturità presso le Scuole Pie di Reus, trasferendosi poi a Barcellona dove studiò presso l'Istituto per l'Insegnamento della scuola media di Scienze.

Nel 1873 entrò a far parte della Scuola Provinciale di Architettura, dove si laureò nel 1878. La sua vita professionale si svolse interamente a Barcellona, dove è possibile ammirare il fulcro del suo lavoro. La situazione sociale in cui visse — un periodo di forte sviluppo economico e urbano della città, il patronato di una classe media con un potente desiderio di avvicinarsi alle tendenze prevalenti in Europa, in coincidenza con il fenomeno della Renaixença — servì come terreno fertile per la fantasia e l'immaginazione di Gaudí.

Influenzato da Viollet-le-Duc e Ruskin, Gaudí fu uno dei capisaldi dello stile Art Nouveau, sebbene la sua estetica sia, come quella di molti geni, difficile da classificare. La biografia di Gaudí è strettamente legata alla famiglia Güell — una famiglia di grande prestigio negli ambienti industriali e artistici della Barcellona dell'epoca. Per questa famiglia costruì gran parte delle sue opere, come il Palau Güell, la Cripta della Colonia Güell e il Parco Güell.

Oltre a una vasta rappresentanza di edifici urbani e residenziali, l'opera architettonica di Gaudí si sublima nella sfera religiosa, dove si possono classificare alcune delle sue opere più importanti, come la Sagrada Familia, la Cripta della Colonia Güell a Santa Coloma de Cervelló e il Collegio di Santa Teresa di Ganduxer.

La sua visione dell'architettura come opera d'arte totale si manifesta non solo nelle facciate, ma anche negli interni, che riflettono un intenso lavoro sviluppato con la collaborazione di molti artigiani. Dopo il periodo critico del Noucentisme (movimento dominante in Catalogna tra il 1920 e il 1936), la fama di Gaudí è oggi un fatto riconosciuto a livello mondiale. Gaudí morì a Barcellona, investito da un tram il 10 giugno 1926.

3. Studio formale

3.1. Materiali costruttivi

Pietra (proveniente da Vilafranca del Penedès e Garraf), mattoni, ceramica e ferro battuto.

3.2. Pianta e spazio

Pianta rettangolare smussata (aixamfranada) con pareti laterali ondulate. L'edificio è dotato di due ampi cortili interni. Diversamente dalle costruzioni dell'epoca, Gaudí previde l'installazione di ascensori e scale progettate per ottimizzare lo spazio e la luce dei cortili.

3.3. Sistema costruttivo

Combina l'architettura architravata con l'uso di nuovi materiali e tecniche innovative.

3.4. Elementi di supporto

L'edificio poggia su pilastri di pietra, ferro e mattoni, con travi portanti in ferro di grosso spessore. Questa struttura funge da "scheletro" per liberare le pareti e la facciata dalla funzione di carico. È un precedente di quello che più tardi Le Corbusier chiamerà "open space", un cambiamento tecnico che ha permesso la libera distribuzione degli appartamenti.

3.5. Parti sostenute

Una delle parti più straordinarie de La Pedrera è il sottotetto, un corridoio che corre lungo la parte superiore dell'edificio. Si distingue per la presenza di 270 archi catenari in mattoni, che sostengono il peso del tetto a terrazza. Il nome deriva dalla forma dell'arco catenario, simile a quella adottata da una catena appesa tra due punti che supporta solo il proprio peso.

3.6. Illuminazione

La facciata libera ha permesso l'apertura di ampie finestre per l'ingresso della luce esterna. I cortili di grandi dimensioni contribuiscono all'illuminazione interna di tutti i piani, fornendo ventilazione naturale agli ambienti.

3.7. Elementi decorativi

L'arredamento e i dettagli sono frutto dell'intervento di Gaudí e del suo socio, l'architetto Josep Maria Jujol.

  • Esterno: Le increspature dei balconi sono progettate come elementi scultorei dinamici in ferro battuto che simulano forme vegetali. Sulla pietra è incisa la preghiera a Maria: "Ave Gratia Plena Dominus Tecum".
  • Tetto: I comignoli e le uscite delle scale sono rivestiti con forme organiche e frammenti di ceramica (trencadís).
  • Interni: Basati su ambienti poligonali irregolari, pareti sinuose e controsoffitti che richiamano le onde del mare. Molti di questi interni furono purtroppo ristrutturati dopo la morte di Gaudí, imponendo linee rette più convenzionali.

4. Spazio esterno

4.1. Volumi

L'edificio occupa il lotto assegnato nell'espansione urbana, rispettando le linee guida del Piano Cerdà per gli edifici residenziali.

4.2. Facciate

La facciata è una massa armoniosa di pietra che possiede un'unità plastica unica. Lavorata direttamente sul posto dai muratori, ha conferito all'edificio il soprannome di La Pedrera (la cava). Non è simmetrica, ma raggiunge un equilibrio perfetto attraverso le file di balconi che si ondulano in modo irregolare.

4.3. Urbanistica

Pur rispettando le regole dell'Eixample, la sua irregolarità rende l'edificio spiccare rispetto al resto del contesto urbano progettato da Ildefons Cerdà nel 1859.

5. Significato della costruzione

5.1. Contesto storico e culturale

Nel XX secolo, Barcellona visse forti tensioni politiche e sociali. Nel 1906 nacque la Solidaritat Catalana come reazione agli attacchi alla stampa catalana. In questo clima di instabilità, nel luglio 1909, scoppiò la Settimana Tragica, un movimento rivoluzionario violento causato dalla mobilitazione dei riservisti per la guerra in Marocco e dal malcontento popolare.

5.2. Elementi propri dello stile

Tra il 1890 e il 1910, l'Art Nouveau emerse in Europa come reazione allo storicismo accademico. In Catalogna, il Modernismo si espresse attraverso linee serpentine, motivi floreali e l'uso innovativo di ferro, vetro e ceramica. Casa Milà rompe con la tradizione, preferendo superfici curve e forme organiche che evocano la natura.

5.3. Significato de La Pedrera

Fu l'ultimo grande edificio civile di Gaudí prima di dedicarsi esclusivamente alla Sagrada Familia. Commissionata da Pere Milà e sua moglie Roser Segimon, l'opera ricevette aspre critiche all'epoca. Il progetto originale prevedeva una grande scultura della Vergine del Rosario sulla sommità, ma non fu mai realizzata a causa delle tensioni religiose seguite alla Settimana Tragica.

5.4. Ruolo attuale

Inizialmente concepita come casa d'affitto, oggi è di proprietà della Fundació Catalunya La Pedrera ed è un centro culturale. L'edificio è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO il 2 novembre 1984.

6. Modelli e influenze

La Pedrera ha influenzato direttamente l'estetica dell'architettura espressionista. Anche quando il Modernismo passò di moda, architetti come Le Corbusier continuarono ad ammirarne la struttura innovativa. Fu celebrata dai surrealisti, tra cui Salvador Dalí e Man Ray. Oggi, l'opera di Gaudí è studiata per il suo straordinario equilibrio tra arte, estetica, funzionalità e gestione dello spazio.

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