Approfondimenti sulla Filosofia Platonica: Dalla Teoria delle Idee alla Struttura dello Stato Ideale
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Elementi Preliminari del Pensiero Platonico
Si considerano concetti fondamentali come:
- Mimesi
- Metessi
- Parusia
Revisione della Teoria delle Idee
Il rapporto tra le cose e le idee risulta problematico poiché richiederebbe un’idea per ogni classe di cose, anche quelle vili o spregevoli. A questo punto, Platone decide di ricondurre ogni cosa alla metessi (partecipazione). Socrate trae la sua essenza dalla partecipazione di un insieme di idee generali e non più dall’imitazione dell’idea di uomo. Il problema viene ripreso nel Sofista e analizzato attraverso la dialettica.
Platone arriva a individuare due tipi di idee:
Generi
Predicazioni generali della realtà.
Generi Sommi
Possono predicare qualsiasi realtà possibile (es. essere, identico/diverso, quiete/moto).
Il Parmenidicidio nel Sofista
Si tratta del superamento della visione parmenidea, la quale sostiene che dell’essere non sia possibile predicare nulla, altrimenti si sarebbe costretti a definirlo come non essere (il che rappresenta una contraddizione logica). Platone sostiene che possiamo tradurre la negazione in diversità, rendendo possibile di nuovo la predicazione.
Il Timeo: Origine dell'Universo
Nel Timeo, Platone tratta l’origine dell’universo presentando un’opera verosimile, poiché non è possibile elaborare un discorso vero su tale argomento.
Formazione del Cosmo
Il cosmo si forma a partire da tre elementi eterni:
- Le idee
- Materia originaria (chóra)
- Introduzione di una figura: il Demiurgo (che in parte potrebbe ricordare il nôus) che plasma la materia ma non crea, utilizzando forme e numeri (influenza pitagorica).
Alla base vi è il triangolo, che forma i solidi regolari:
- Tetraedro (fuoco)
- Ottaedro (l’aria)
- Icosaedro (l’acqua)
- Esaedro (terra)
L'Anima del Mondo
L’universo è considerato un organismo che deve avere un’anima che lo guidi. Il Demiurgo la forgia usando la sostanza delle idee, orientandola verso il bene con razionalità e finalità.
Si descrive la creazione di dei, uomo, donna, animali, con una descrizione anatomica dei corpi (ogni parte con un fine). Platone parla anche delle degenerazioni dell’uomo: ogni essere, in base alla vita condotta, può migliorare o peggiorare le sue reincarnazioni. Tutto questo si basa ovviamente sul concetto di teleologismo (eventi sani organizzati in base a cause finali, contrario di meccanicismo basato su cause efficienti non dovute a volontà).
La Repubblica: Il Progetto dello Stato Giusto
La Repubblica è il progetto utopistico di Platone in cui esprime la sua idea di stato giusto, destinato a guidare i cittadini verso la virtù. Tuttavia, Platone ammette che esso non sia pienamente realizzabile, ma debba rappresentare un modello al quale tendere.
Divisione delle Classi Sociali
I cittadini saranno divisi in classi così come è formata l’anima:
- Razionale (filosofi) $\rightarrow$ Virtù: Sapienza
- Irascibile (guerrieri) $\rightarrow$ Virtù: Fortezza
- Concupiscibile (produttori) $\rightarrow$ Virtù: Temperanza
L’armonia tra queste classi produrrà la giustizia. Lo stato etico è la realizzazione della virtù.
Il Comunismo Platonico
Le prime due classi (filosofi e guerrieri) rappresentano la funzione pubblica dello stato. Per evitare che usino il potere a fini personali, non è loro concesso avere proprietà privata né famiglia; questo è il cosiddetto comunismo platonico. I produttori, invece, potranno avere queste cose poiché serviranno da stimolo nel loro compito.
Educazione e Ruolo della Donna
Ai bambini sottratti alle prime due classi verrà insegnato il mito dei figli della terra, secondo il quale ognuno di loro è stato forgiato dagli dei con un diverso metallo (oro, argento o metallo vile). Quando i filosofi riusciranno a capire la natura di ogni bambino, gli sarà concessa una determinata educazione, uguale fino ai 20 anni.
La donna ha le stesse funzioni e diritti degli uomini.
Missione del Filosofo
La missione del filosofo è spiegata col mito della caverna: il filosofo che esce all’esterno non resterà fuori, ma sentirà il bisogno di ritornare all’interno per rivelare la verità ai compagni e liberarli. La conoscenza delle idee consente di capire meglio la realtà empirica e non limitarsi alle apparenze; conoscere il primo permette di conoscere il secondo.
Degenerazioni dello Stato
Dopo aver parlato del suo stato ideale, Platone tratta anche le degenerazioni dello stato:
- Timocrazia (governo degli ambiziosi)
- Oligarchia (ricchi dominano sui poveri)
- Democrazia (i poveri si impongono governando a proprio vantaggio)
- Tirannia (tiranno che agisce a suo vantaggio e degli amici)
Il Filebo
Nel Filebo si teorizzano i piaceri buoni che possono essere perseguiti sotto il controllo della ragione.
Il Politico e Le Leggi (Incompiuto)
Nel Politico, Platone tratta la figura del politico dandone una definizione. Inizialmente, è colui che esercita la scienza regia degli ordini, considerata come l’arte di allevare gli animali. Il politico, secondo la prima definizione, è un pastore che si occupa del bene dei cittadini imponendo la propria volontà. Tuttavia, il politico non riesce a far fronte a tutte le necessità del “gregge”, poiché nello stato esistono altre figure dedite a questo compito, come contadini, medici, mercanti.
Nella seconda definizione, si arriva a ritenere il politico “tessitore”: il politico è colui che coordina le diverse attività dello stato.