Architettura e Funzionamento del Sistema Linfatico Umano

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Il Sistema Linfatico: Un Percorso Cruciale per l'Omeostasi

Il sistema linfatico è fondamentale poiché completa il sistema circolatorio. Si configura infatti come un sistema collaterale e parallelo al circolo venoso.

Divisione e Funzione Principale

È suddiviso in una rete superficiale e una profonda:

  • Il sistema superficiale drena l'80% della linfa.
  • Il restante 20% viene trasportato dal circolo profondo.

La sua funzione primaria è quella di riassorbire il liquido interstiziale (circa il 10%) rimasto nei tessuti, drenarlo e riportarlo nel circolo venoso. Questo liquido, inizialmente definito pre-linfa, viene chiamato linfa una volta immesso nel sistema linfatico.

Origine e Direzione del Flusso

Il sistema linfatico nasce a fondo cieco, ovvero dai tessuti, non avendo un vero e proprio inizio come il sistema circolatorio (il cuore). La sua fine è invece ben definita: rientra nel circolo venoso attraverso le vene succlavie di destra e di sinistra.

La corrente della linfa è centripeta, ovvero procede dalla periferia verso il centro del corpo.

Le Strutture di Drenaggio Linfatico

Canali Prelinfatici

Il primo tratto del sistema linfatico, a livello degli spazi tissutali, è costituito dai canali prelinfatici. Questi canali non possiedono una struttura parietale vera e propria, ma sono piccoli canali situati tra le fibre e la sostanza fondamentale del tessuto connettivo.

Capillari Linfatici

Dai canali prelinfatici, la linfa passa ai capillari linfatici. Questi vasi possiedono una parete costituita da cellule endoteliali i cui margini sono collegati al tessuto connettivo tramite prolungamenti fibrosi chiamati prolungamenti di ancoraggio. Questo meccanismo permette l'apertura e la chiusura delle cellule endoteliali, consentendo la raccolta del carico linfatico, incluse macromolecole come proteine e residui cellulari non riassorbiti dai canali iniziali.

Precollettori e Collettori Linfatici

La linfa, dopo i capillari, viene immessa nei precollettori e successivamente nei collettori linfatici.

Questi vasi presentano una struttura parietale più complessa, includendo:

  • Cellule muscolari lisce e fibre elastiche che permettono contrazioni e rilassamenti, creando dei pompaggi che facilitano la risalita della linfa.
  • Valvole che assicurano l'unidirezionalità del flusso linfatico.

Vasi Afferenti ed Efferenti

I collettori che arrivano al linfonodo sono definiti afferenti, mentre quelli che ne escono sono definiti efferenti. Questi vasi sono costituiti da tre strati: tunica intima, media e avventizia.

Il Linfangione: Il Cuore Periferico del Sistema

Nei precollettori e nei collettori, la porzione compresa tra due valvole è definita linfangione. La loro contrazione fornisce la spinta al flusso linfatico, mentre le valvole impediscono il reflusso.

Meccanismo di Contrazione

La distensione della parete del linfangione è indotta dall'arrivo della linfa, che stimola la contrazione muscolare della parete. Di conseguenza, la contrazione è più intensa quanto maggiore è il riempimento del linfangione. Per questo motivo, i linfangioni sono considerati dei piccoli cuori del S.L.

  • Hanno autonomia contrattile, contraendosi dalle 7 alle 12 volte al minuto.
  • Richiedono una pausa di 5-6 secondi per il successivo riempimento.
  • L'attività del linfangione aumenta se aumenta il liquido interstiziale, migliorando il riassorbimento.

Il Linfonodo: Filtro e Centro Immunitario

Il linfonodo agisce come filtro lungo il percorso dei collettori linfatici ed esercita funzioni immunitarie fondamentali. Sebbene la forma possa variare, nel corpo umano se ne contano circa 600-700, generalmente raggruppati in stazioni superficiali e profonde.

Struttura del Linfonodo

Il linfonodo è formato da:

  1. Scheletro Connettivale: Struttura esterna costituita da una capsula di connettivo denso che circonda il linfonodo e una zona fibrosa che penetra al suo interno.
  2. Impalcatura Connettivale: Un reticolo a maglie presente all'interno del linfonodo.
  3. Cellule Libere: All'interno delle maglie reticolari si trovano numerosi linfociti e macrofagi, tutte le cellule del sistema immunitario che analizzano e depurano la linfa.

È cruciale notare che nessun vaso linfatico arriva al circolo venoso senza aver attraversato almeno un linfonodo, prevenendo così l'ingresso di batteri e altri agenti patogeni nel sangue.

I linfonodi si distribuiscono in gruppi o stazioni che prendono il nome dalla zona di localizzazione (es: stazione linfonodale inguinale).

Terminazione del Sistema Linfatico

Prima di terminare il suo percorso a livello delle succlavie, la linfa raccolta dal corpo defluisce in due grandi vasi:

1. Dotto Toracico

  • In esso confluisce la linfa proveniente dagli arti inferiori e dalla metà sinistra del corpo.
  • Si collega alla vena succlavia sinistra.
  • Possiede una o due valvole per garantire l'ingresso della linfa nel sistema venoso e impedirne il reflusso.
  • Ha origine a livello della seconda vertebra lombare, dove si trova una piccola sacca chiamata cisterna del chilo o cisterna di Pecquet. Questa struttura funge da centro di raccolta della linfa e, secondo alcune culture orientali, corrisponderebbe al 5° chakra energetico.

2. Dotto Linfatico Destro

  • In esso confluisce la linfa proveniente dalla metà destra del corpo.
  • Si collega alla vena succlavia destra.

Fattori che Muovono la Linfa

Il movimento della linfa dipende da:

  1. Contrazioni muscolari esterne.
  2. Contrazioni delle cellule muscolari lisce dei vasi linfatici.
  3. La forza di aspirazione generata durante il movimento dell'inspirazione (la dilatazione del torace crea una forza interna che aspira la linfa nei vasi).

La Milza: Un Organo Linfoide Multifunzionale

La milza è un organo linfoide che si sviluppa durante la quinta settimana di vita embrionale. Fino al quinto mese di gestazione, svolge un ruolo cruciale nell'emopoiesi (produzione di cellule del sangue, inclusi i linfociti).

Funzioni della Milza

Le sue funzioni principali includono:

  1. Eliminazione dei globuli rossi invecchiati o danneggiati.
  2. Lotta alle infezioni in quanto organo linfoide.
  3. Sede di proliferazione dei linfociti.
  4. Volemia: Regola il volume del sangue circolante. La milza agisce come un serbatoio (tipo spugna): se si riempie, il sangue circolante diminuisce; se si restringe, il volume del sangue aumenta. Questo spiega perché durante l'attività sportiva, se la milza si riempie di sangue, può causare dolore; una sua compressione provoca il deflusso del sangue e la diminuzione del fastidio.

È un organo localizzato sotto il costato, sul lato sinistro.

Voci correlate: