Architettura Romanica e Gotica: Caratteristiche, Evoluzione e Simbolismo

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Caratteristiche Generali dell'Architettura Romanica

L'architettura romanica si distingue per il suo contributo fondamentale, che si integra con la scultura e la pittura dell'epoca. Sebbene molti elementi architettonici romanici, come muri a bugnato, colonne, pilastri, archi e volte a botte, fossero già presenti in stili precedenti, nel romanico assumono un nuovo spirito e un valore formale indipendente.

Tipologie Edilizie e Funzioni

La maggior parte degli edifici romanici sono religiosi: chiese, cattedrali e monasteri. Tuttavia, esistono anche numerosi esempi di architettura civile, come palazzi e castelli, specialmente in ambito urbano.

A) Impianti e Piante

Le chiese romaniche presentano generalmente una pianta a croce latina, con una o più navate longitudinali intersecate da un transetto trasversale. All'incrocio si trova la crociera, mentre la testata è formata da absidi e cappelle semicircolari. Nelle chiese più grandi, le navate laterali possono allargarsi per formare il presbiterio, l'altare e il coro, dando origine al deambulatorio. Lungo i corridoi possono aprirsi piccole cappelle radiali, dette absidiole, presenti talvolta anche nelle braccia del transetto.

I campanili si trovano solitamente ai piedi della chiesa, affiancando la facciata principale, ma possono essere presenti anche sulla testata, sulle braccia del transetto, sulla crociera o isolati. Ai piedi della chiesa può trovarsi un piccolo transetto, detto nartece se interno o atrio se sporgente dalla facciata. Oltre alla croce latina, si trovano anche piante a croce greca, basilicali e centralizzate.

B) Chiese di Pellegrinaggio

Le chiese di pellegrinaggio, situate lungo gli itinerari verso Santiago de Compostela, rappresentano gli edifici più completi e monumentali del romanico. Esempi significativi sono San Martino di Tours, Santa Fede di Conques, San Saturnino di Tolosa e la Cattedrale di Santiago de Compostela.

Queste chiese erano progettate per accogliere grandi folle di pellegrini, offrendo loro un luogo di sosta e preghiera. L'architettura, con la sua pianta a croce latina, le pareti, i pilastri e le cupole, era carica di simbolismo religioso, creando un'atmosfera di silenzio e oscurità, ideale per l'incontro con Dio.

C) Chiese Basilicali

Le chiese basilicali presentano tre navate con un transetto meno sviluppato rispetto a quelle a croce latina e una testata con tre absidi semicircolari. Esempi caratteristici del pieno romanico sono la Cattedrale di Jaca, la Cattedrale di Zamora e San Martino di Frómista.

D) Chiese Rurali

Numerose sono le chiese rurali, di dimensioni più ridotte e costruite con materiali più poveri. Dipendevano da signori laici ed ecclesiastici, da grandi monasteri o dalle cattedrali delle città principali.

E) Monasteri

I monasteri, spesso situati in luoghi remoti, erano importanti centri di cultura. In Spagna si trovano numerosi esempi, come San Pietro di Roda, San Paolo del Campo, Santa Maria di Ripoll, San Giovanni della Peña, San Giovanni del Duero e il Monastero di Santo Domingo de Silos.

Il nucleo del monastero è il chiostro, un cortile porticato circondato da quattro gallerie con archetti su colonne semplici o binate. Attorno al chiostro si dispongono gli altri ambienti: chiesa, sala capitolare, refettorio, cucina, celle, ecc.

Elementi Portanti

A) Muri

I muri sono in pietra, molto spessi, realizzati con blocchi regolari. Le finestre sono poche e piccole, spesso simili a feritoie, con una prevalenza del pieno sul vuoto.

B) Colonne

Le colonne hanno fusti cilindrici e lisci, senza rispettare le proporzioni classiche tra diametro e altezza. Talvolta presentano sculture, soprattutto negli stipiti delle porte.

C) Capitelli

I capitelli non presentano elementi degli ordini classici. Sono comuni ornamenti vegetali o figure umane e animali, reali, fantastici o mostruosi. I capitelli istoriati narrano scene sacre del Vecchio e Nuovo Testamento o vite di santi e martiri, con un chiaro intento didattico.

D) Pilastri

Il pilastro è l'elemento portante principale. Robusto per sostenere le pesanti coperture, è costituito da un nucleo quadrato o cruciforme, a cui si possono addossare colonne e semicolonne, formando il pilastro composito, che diventerà sempre più complesso con l'evoluzione verso il gotico.

Elementi Sostenuti

Le coperture in legno vengono gradualmente sostituite da volte in pietra.

A) Archi

L'arco tipico del romanico è a tutto sesto, talvolta rialzato.

B) Volte a Botte

La volta a botte è la più comune. Lungo il suo sviluppo è spesso rinforzata da archi trasversali, che scaricano la spinta della copertura sui pilastri, collegati a loro volta da archi paralleli all'asse della volta, detti archi doppi. Per garantire la stabilità, oltre a muri spessi e archi, si utilizzano anche contrafforti, robusti pilastri addossati alle pareti esterne.

C) Volte a Crociera

Accanto alla volta a botte, che copre generalmente la navata centrale, si trova la volta a crociera, usata solitamente nelle navate laterali. Queste volte contrastano la spinta della navata centrale, trasmettendola a muri e contrafforti.

D) Volte a Quarto di Botte

Le tribune, gallerie poste sopra le navate laterali, sono comuni nelle chiese di pellegrinaggio per aumentare la capienza. Le aperture delle tribune sulla navata centrale sono dette trifori, termine che in seguito indicherà le gallerie strette presenti nelle cattedrali gotiche.

Le volte che coprono le tribune sono a quarto di botte e hanno la funzione di trasmettere la spinta della copertura centrale verso l'esterno.

E) Cupole a Quarto di Sfera

Le absidi e le absidiole sono coperte da cupole a quarto di sfera.

F) Cupole

Nello spazio centrale del transetto si trova solitamente una cupola, su trombe se la base è ottagonale o su pennacchi se circolare. Quando la cupola si eleva all'esterno su una torre, è detta tiburio.

Scultura Romanica: Decorazione e Didattica

La scultura romanica ha la funzione di decorare i templi ed è quindi subordinata all'architettura. Le statue non sono concepite come elementi a sé stanti, ma si adattano alla struttura architettonica, rispettando la "legge del telaio". La scultura ha anche un intento comunicativo: i programmi iconografici illustrano sermoni e testi religiosi, con ogni scena collocata in una posizione precisa.

Si distingue tra la scultura destinata al popolo, ignorante e analfabeta, e quella dei chiostri dei monasteri, rivolta ai monaci, istruiti in teologia e capaci di interpretare allegorie e simbolismi.

Le due aree principali in cui si trova la scultura romanica sono:

  • Le facciate esterne, dove i temi alludono spesso al peccato, con un maggiore sviluppo nel timpano. La decorazione scultorea si trova anche negli archivolti, negli stipiti, nei capitelli e nel pilastrino centrale.
  • I capitelli delle colonne all'interno, con temi legati al superamento del peccato o alle tentazioni del diavolo, o temi evangelici nelle chiese.
  • I chiostri dei monasteri, con soggetti di carattere più intellettuale.

Temi Iconografici

A) Nei Timpani delle Facciate

I due temi più ricorrenti sono:

  • Il Pantocratore, Cristo in maestà, come descritto nell'Apocalisse di San Giovanni, circondato dal Tetramorfo, i simboli dei quattro Evangelisti (Matteo come uomo o angelo, Giovanni come aquila, Marco come leone e Luca come toro), e dagli anziani dell'Apocalisse.
  • Il Giudizio Universale, presieduto dal Pantocratore, con il Tetramorfo, gli anziani dell'Apocalisse o i Dodici Apostoli e la Vergine. Angeli suonano le trombe che annunciano il giorno del giudizio. A destra di Cristo si trovano gli eletti e a sinistra i dannati, con rappresentazioni dell'inferno. Inizia la rappresentazione antropomorfa del diavolo, che può apparire anche come animale o mostro. Spesso è presente l'Arcangelo Michele con una bilancia per pesare le anime.

B) Nei Capitelli dei Chiostri

I capitelli presentano motivi vegetali, animali, sia reali che fantastici o mostruosi, e figurativi. Tra questi ultimi si distinguono: allusioni allegoriche al peccato, capitelli istoriati con scene religiose, vite di santi o martiri, storie della Bibbia (Antico e Nuovo Testamento) e scene di vita quotidiana.

Scultura a Tutto Tondo

La scultura romanica a tutto tondo, con eccezioni come la Deposizione di San Giovanni delle Badesse, si limita a immagini di Cristo crocifisso e della Vergine con il Bambino.

Caratteristiche Generali dell'Architettura Gotica

Le Due Ossessioni dei Costruttori: Verticalità e Luminosità

A) Verticalità

L'architettura gotica è caratterizzata da una forte spinta verticale, con altezze elevate e una snellezza incredibile, che simboleggiano l'aspirazione a Dio.

B) Luminosità

Le innovazioni architettoniche gotiche riducono la funzione strutturale del muro, sostituendolo con vetrate. Il nuovo sistema costruttivo concentra le spinte su punti specifici, trasformando le pareti in semplici rivestimenti.

Edifici Principali

A) La Cattedrale

La cattedrale gotica domina la città ed è l'edificio più rappresentativo, in contrasto con la chiesa rurale o il monastero romanico.

Impianto
  • Da tre a cinque navate, nella maggior parte dei casi.
  • Transetto poco sporgente e più raccolto rispetto alle cattedrali romaniche.
  • Presbiterio e coro distinti, deambulatorio, che può essere raddoppiato, e cappelle radiali, generalmente poligonali.
Alzato
  • Notevole altezza delle navate, soprattutto quella centrale, con un'accentuazione delle linee verticali in contrasto con l'orizzontalità romanica.
  • Triforio al posto delle tribune delle chiese di pellegrinaggio romaniche, una stretta galleria aperta solo verso l'esterno, presto arricchita da vetrate.
  • Terzo corpo con ampie vetrate, che evidenziano l'ossessione gotica per la luminosità.
  • Torri molto più alte, suddivise in più corpi e sormontate da una cuspide acuta con trafori gotici, detta guglia o flèche.

B) Architettura Civile

L'architettura civile gotica conosce un notevole sviluppo, soprattutto con la costruzione di palazzi.

Elementi Costruttivi

L'arco e la volta condizionano il resto dell'architettura gotica.

A) Arco a Sesto Acuto o Ogivale

Genera minori spinte laterali rispetto all'arco a tutto sesto ed è spesso decorato con trafori nelle aperture, detti trafori gotici.

B) Volta a Crociera Ogivale o Costolonata

Elemento principale dello stile, rivoluziona l'architettura e permette di raggiungere altezze considerevoli.

Parti
  • Costoloni o nervature, archi incrociati che deviano le spinte verso quattro punti.
  • Vele o scomparti, elementi di riempimento della volta.
Tipi
  • Volta quadripartita, rinforzata con nervature a spina di pesce.
  • Volta sessapartita, la più comune.
  • Volta ottopartita.
  • Volta con terzetti, con nervature secondarie.
  • Volta stellata, con nervature sempre più complesse.
  • Volta a ventaglio, tipica del gotico inglese, molto decorata.

C) Pilastro Fascicolato

Il pilastro si complica per accogliere le numerose nervature delle volte, che si prolungano in semicolonne molto strette, dette colonnine, addossate al pilastro.

D) Supporti per le Spinte Laterali

Il pilastro assorbe le spinte verticali, ma sono necessari anche supporti obliqui.

  • Arco rampante o contrafforte rampante, un arco esterno con funzione decorativa ma soprattutto costruttiva, che raccoglie le spinte oblique e le conduce ai contrafforti.
  • Contrafforte o pilastro, isolato e non addossato al muro, ha la funzione di trasferire le spinte dell'edificio al suolo.
  • Pinnacolo, elemento prevalentemente decorativo che corona il contrafforte, ma contribuisce anche a contrastare le spinte laterali con la sua massa.

Decorazione

L'edificio gotico è imponente non solo per la sua altezza, ma anche per la ricchezza e la complessità delle forme ornamentali.

A) Elementi

  • Traforo gotico, motivi geometrici che incorniciano o chiudono le aperture, con forme che ricordano spesso il trifoglio, ma anche fiamme (gotico flamboyant).
  • Motivi vegetali, che ornano capitelli, fregi o archivolti, con un forte naturalismo.
  • Rappresentazioni animali, anch'esse naturalistiche, ma anche di creature fantastiche e mostruose.
  • Figura umana, che segue la stessa linea naturalistica (vedi scultura gotica).

B) Elementi su cui si Concentra

  • Capitelli, che perdono importanza, sostituiti dalle colonnine dei pilastri fascicolati nelle grandi cattedrali.
  • Retabli, evoluzione dei paliotti d'altare romanici, che si moltiplicano e si sviluppano dietro l'altare, con scene sacre.
  • Coro, con sculture di grande pregio.
  • Grandi aperture e facciate, con elementi caratteristici:
    • Timpano, suddiviso in fasce orizzontali con decorazione narrativa, a sesto acuto a differenza di quello romanico.
    • Archivolti, anch'essi a sesto acuto, con sculture disposte longitudinalmente, a differenza di quelle romaniche disposte radialmente.
    • Stipiti, con sculture addossate a colonne, sormontate da un baldacchino decorato con trafori gotici.
    • Pilastrino centrale, con sculture sormontate da baldacchini con trafori gotici.
    • Ghimberghe triangolari e modanature traforate, molto acute per enfatizzare la verticalità.
    • Grandi finestre con vetrate colorate.
    • Rosoni, grandi finestre circolari sulla facciata principale e sul transetto.

Caratteristiche della Scultura Gotica

Evoluzione Stilistica e Caratteristiche Generali

La scultura gotica è molto prolifica e in continua evoluzione stilistica:

  • Alla fine del XII secolo, fase di transizione, si allontana dall'ieratismo e dalla frontalità romanica.
  • Nel XIII secolo si afferma una forma allungata, con pieghe e decorazioni semplici, viso triangolare, sorriso stereotipato e un certo manierismo.
  • Nella seconda metà del XIV secolo le figure si allungano, con un canone snello e curve sinuose, in linea con l'architettura flamboyant. Le vesti presentano molte pieghe ("stile internazionale").
  • Nel XV secolo si assiste a una reazione a questa forma d'arte, con figure più solide e pesanti e un maggiore realismo.

Altre caratteristiche:

  • Maggiore naturalismo delle figure, che prendono vita, con atteggiamenti e gesti più realistici ed espressivi, che lasciano trasparire le emozioni. Le figure sembrano avere caratteristiche individuali.
  • Nelle composizioni con più figure, queste comunicano tra loro.
  • Arte narrativa, non più simbolica.
  • Soggetto prevalentemente religioso.
  • L'architettura non condiziona più il valore artistico della scultura.

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