Art Nouveau e Secessione: Klimt, Gaudí, Loos e le Avanguardie del Primo Novecento

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Art Nouveau

Art Nouveau

Nasce e si sviluppa negli ultimi anni dell'800 e nei primi del '900. Coinvolge ogni settore della vita quotidiana.

Origini e princìpi

  • Nuovo stile artistico: fiducia nel progresso, ispirazione al nuovo, rifiuto dell'eclettismo e distacco dalla tradizione.
  • Miglioramento della qualità estetica dei prodotti industriali di uso comune, con eleganti forme decorative; ispirazione alla natura.
  • Alcuni famosi edifici presentano facciate decorate con elementi floreali e curve eleganti.

Caratteristiche

  • Uso della linea curva e ondulata.
  • Immagini piatte e bidimensionali, con presenza di linee di contorno.
  • Forme stilizzate ed eleganti con effetti decorativi; colori in tinte uniformi e vivaci.
  • Impiego di materiali nuovi.

Esponenti

Gaudí / Klimt

Gustav Klimt

Gustav Klimt

Nato a Vienna, frequentò una scuola d'arte e mestieri ed è il maggior esponente della Secessione viennese. Visitò Ravenna e il suo stile ne fu influenzato; morì a Vienna.

Caratteristiche e stile

  • Propone una ricchezza di richiami culturali: citazioni dell'arte rinascimentale italiana, decoro geometrico e stile aureo (uso dell'oro come nelle tavole gotiche, nei mosaici e nel preziosismo dell'arte bizantina).
  • Attenzione alla cultura contemporanea (scoperte scientifiche, Freud).
  • Abile paesaggista; forte carica erotica; decorazioni in 2D; morbida linea di contorno.
  • Fu molto ricercato come ritrattista delle figure femminili della ricca borghesia industriale.

Giuditta

Giuditta

Giuditta è un'eroina biblica che decapitò il generale Oloferne liberando gli israeliti dall'assedio dell'esercito nemico. La figura della giovane fu dipinta da molti artisti per richiamare l'attenzione sulla forza femminile e valorizzarne lo spirito di sacrificio.

Nell'Ottocento Giuditta divenne il simbolo della femme fatale che seduce l'uomo di potere per poi distruggerlo.

La protagonista dell'opera è evidentemente Giuditta e il generale Oloferne è raffigurato in basso: la sua testa decapitata si intravede appena in basso a destra, quanto basta per indicare l'identità della giovane.

La figura della Giuditta biblica dipinta da Gustav Klimt ritrae una donna forte; inoltre la protagonista è interpretata come una provocatrice dallo sguardo lascivo.

La donna guarda con decisione di fronte a sé, verso l'osservatore, con un'espressione di sfida. Il paesaggio stilizzato dello sfondo deriva da un fregio assiro.

Gustav Klimt creò il prototipo della donna-gioiello (Klimt giunse a questa sintesi figurativa e formale in seguito al suo viaggio in Italia, quando visitò i mosaici bizantini a Ravenna).

Coesistono due stili pittorici: i visi dei personaggi sono tridimensionali e trattati con un debole chiaroscuro; gli incarnati sono resi con un minuto tratteggio di pennellate divise in toni freddi e caldi.

Invece gli abiti sono decorati e bidimensionali. Anche il fondo è costruito con forme stilizzate.

Adele Bloch-Bauer, facoltosa viennese più volte ritratta da Gustav Klimt, è la modella che offrì il suo viso per Giuditta e rende moderna l'immagine dell'eroina biblica.

Danae

Danae

Nel volgere di poco tempo l'oro lascia il passo al solo colore, mentre le forme dipinte e disegnate si compongono, compatte, anche entro contorni raccolti. È così per Danae, un olio del 1907/1908 circa, che riprende un tema più volte trattato dai pittori nel corso dei secoli.

Qui il gran corpo della fanciulla si modella in una spirale ellittica racchiusa dal perimetro della tela, che dal tradizionale e caratteristico quadrato volge al rettangolo, seppure in modo appena percettibile. Anzi, il corpo stesso di Danae pare addirittura adattarsi, deformandosi, al formato della tela.

Danae, abbandonata nel sonno - o nella voluttà - è nuda. Una gran massa di capelli rossi le incornicia testa e spalle; il tronco è delicatamente sfiorato da un velo violaceo a disegni circolari. Le cosce sono sproporzionatamente grandi ma, al pari delle labbra rosse e carnose, dei capelli ramati e dei seni turgidi, tendono a sottolineare il risvolto erotico del dipinto.

Le gambe sono flesse verso il ventre, mentre il flusso di una copiosa pioggia d'oro — metamorfosi di Zeus — scivola su di lei, sensuale e portatore di nuova vita. Il dipinto, dunque, si carica anche di significati mitici e simbolici, non inusuali nelle opere di Klimt.

Secessione

Secessione

La Secessione viennese (Wiener Secession) fu un movimento artistico austriaco nato nel contesto dell'Art Nouveau. Il movimento si sviluppò tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento a Monaco di Baviera, a Berlino e soprattutto a Vienna.

Gli artisti che aderirono ai programmi della Wiener Secession furono guidati dal pittore Gustav Klimt. L'artista, nel 1896, insieme ad altri diciotto artisti promosse la scissione dalla Wiener Künstlerhaus, l'associazione ufficiale e accademica degli artisti di Vienna. Nel 1897 fondò poi la Wiener Secession.

I pittori che aderirono alla Secessione furono accomunati dall'idea di rinnovare la pittura ma seguirono strade diverse: manifestarono diverse concezioni estetiche che portarono a risultati molto diversi.

Non rifiutarono l'arte del passato, ma agirono con la finalità di creare una nuova arte adeguata ai tempi.

Il bacio

Il bacio

Il bacio è un dipinto realizzato da Gustav Klimt tra il 1907 e il 1908. Quest'opera rappresenta uno dei massimi esempi del preziosismo decorativo dell'artista, basato sull'uso dell'oro in foglia.

L'opera è caratterizzata da un intenso abbraccio tra due amanti che si scambiano un bacio. Sono raffigurati inginocchiati su uno sperone fiorito, apparentemente sospeso in uno spazio dorato.

Le parti naturalistiche dell'opera, tra cui le teste e le mani dei due amanti, le gambe e i piedi della donna, sono dettagliatamente rappresentate. Il resto dell'opera è dominato dai colori, in particolare dall'uso abbondante dell'oro.

L'uomo, presumibilmente Klimt stesso, è coperto da una lunga veste ornata con rettangoli dorati alternati a tonalità scure e grigie. La donna, che chiude gli occhi e abbraccia l'uomo, ha il corpo reso attraverso un trattamento dell'oro con onde parallele e ovali di colore adornati da anelli.

Il punto focale del dipinto è l'abbraccio tra i due amanti, con le loro teste coronate da foglie d'edera e fiori. Questo simboleggia uno stato edenico e primordiale in cui l'amore e l'eros sono forze creative dominanti che danno significato all'esistenza. L'uso dell'oro nell'opera crea una sensazione di lusso e spiritualità, evocando un'esperienza quasi trascendentale dell'amore.

Gaudí

Antoni Gaudí

Antoni Gaudí (1852-1926) è stato un famoso architetto del Modernismo catalano, noto per le sue opere audaci e innovative a Barcellona. Formatosi all'Accademia di Madrid, Gaudí ha unito elementi dell'architettura gotica e della tradizione araba con un cromatismo ispirato all'arte islamica. Le sue opere, tra cui la Sagrada Família e il Parque Güell, hanno lasciato un'impronta indelebile sulla città e rappresentano esempi straordinari dell'architettura modernista.

Sagrada Família

Sagrada Família

  • Stile modernista con influenze gotiche e naturali.
  • Facciate intricate con sculture e motivi religiosi.
  • Torri rappresentanti gli apostoli.
  • Strutture organiche ispirate alla natura.
  • Simbolismo religioso in ogni dettaglio.
  • Navata centrale spaziosa con colonne a forma di alberi.
  • Vetrate colorate per una luce unica.
  • Due facciate principali: Natività e Passione.
  • Opere d'arte all'interno.
  • Costruzione in corso per oltre un secolo.
  • Importante attrazione turistica di Barcellona.

Adolf Loos

Adolf Loos

Adolf Loos (1870-1933) è stato un influente architetto austriaco che ha introdotto una nuova visione dell'architettura, mettendo in discussione il concetto di decorazione. Contrariamente all'approccio dell'arte Secessione, Loos è emerso come teorico e critico dell'ornamento in architettura.

Nel suo celebre saggio Ornamento e delitto (1908), Loos affermò che l'architettura non è un'arte nel senso tradizionale: qualsiasi elemento che serve a uno scopo dovrebbe essere escluso dalla sfera dell'ornamento fine a sé stesso. Questa posizione riflette la sua convinzione che fosse giunto il momento per un'architettura nuova e funzionale, dove ogni forma di decorazione sarebbe stata eliminata a favore della priorità della qualità abitativa.

Il suo pensiero promosse un'architettura orientata alla funzione e al comfort, contribuendo a ridefinire l'approccio all'architettura e al design nell'epoca moderna.

Casa Scheu

Casa Scheu

Nella casa padronale che l'architetto austriaco progettò nel 1912 a Vienna per i coniugi Gustav e Helen Scheu sono già presenti, in sintesi, tutti i contenuti della sua nuova architettura. La semplicità geometrica dei volumi, con facciate bianche e lisce; la funzionalità disadorna delle aperture (messe solo dove servono e della forma che occorre, senza cornici né decorazioni); la volontaria rinuncia a ogni estetismo in nome della semplicità di esecuzione e della comodità d'uso e di manutenzione preludono in modo evidente alla successiva stagione del Razionalismo.

I Fauves

I Fauves

Il termine, originariamente dispregiativo, significa "selvaggi del colore" ed indica un movimento pittorico francese.

Caratteristiche

  • Prospettiva spesso ignorata.
  • Semplificazione delle forme.
  • Immediatezza dell'uso del colore; il colore è svincolato dalla realtà e dipinto in relazione al sentire interiore.

Queste convinzioni segnarono una rottura con l'Impressionismo e il Divisionismo post‑impressionista e rappresentarono una prima ricerca di una sintesi espressiva. Riferimenti: Cézanne, Gauguin e Van Gogh.

Henri Matisse

Matisse

Aspirò a semplificare fino all'essenziale: accostava colori puri per illuminare la tela e li contornava con una linea scura. Le sue composizioni sono semplici ma piene di ritmo; cercava la verità intima della forma e quindi la sua essenza, non la mera percezione. Invitava a prestare attenzione al ritmo e agli andamenti di forme e colori. Amava la decorazione islamica, le geometrie astratte e i colori luminosi.

Donna col cappello

Donna col cappello

Descritta come una "pentola di colori rovesciata in faccia al pubblico", quest'opera rappresenta la moglie Amélie. Indossa un abito borghese con un cappello simile a una natura morta e tiene un ventaglio. Matisse utilizza tratti essenziali per delineare la figura, preferendo il colore ai dettagli: i colori sono surreali, violenti e contrastanti per affermare la propria personalità. Le ombre e i contrasti sono rappresentati con immediatezza; la linea di contorno è grossolana e la posizione della donna ricorda quella della Gioconda.

Stanza rossa

Stanza rossa

Raffigura un interno borghese: una camera con finestra attraverso cui si vede un paesaggio privo di profondità. Grandi superfici di colore (rosso, blu, giallo) dominano la composizione. La costruzione prospettica è indicata solo dalla sottile linea nera del bordo del tavolo e dalla piega della tovaglia, e in parte anche dalla sedia. L'opera non vuole rappresentare uno spazio reale ma uno stato interiore ed emotivo.

Espressionismo

Espressionismo

La visione soggettiva della realtà portò alcuni autori a deformarla in modo grottesco e inquietante. L'opera è traduzione di un'immagine mentale ed emotiva dell'artista: uso di colore antinaturalistico, semplificazione della forma, rifiuto del chiaroscuro e della prospettiva, valorizzazione dell'arte popolare.

Voci correlate: