L'Ascesa e la Caduta di Primo de Rivera: Trasformazioni Politiche in Spagna

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Il Primo de Rivera e la Caduta della Monarchia

Il 13 settembre 1923, Primo de Rivera attuò un colpo di Stato militare contro il governo costituzionale. Le sue intenzioni con questa affermazione o colpo di Stato erano di risolvere i gravi problemi che affliggevano la società spagnola, liberare il Paese dalla "vecchia politica" e distruggere il dispotismo.

Il colpo fu sostenuto dalla comunità imprenditoriale, dalle grandi banche nazionali e dalla Chiesa. Né i repubblicani né i socialisti si opposero; solo gli anarchici e i comunisti furono contrari.

L'Instaurazione della Dittatura Militare

Il 15 settembre, Alfonso XIII incaricò Primo de Rivera di formare un nuovo governo (Direttorio Militare). Il Consiglio Militare dichiarò lo stato di guerra per due anni, sospese la Costituzione del 1876, sciolse il Parlamento, impose la censura sulla stampa e vietò l'attività dei partiti politici e dei sindacati.

  • I governatori provinciali furono sostituiti da governatori militari.
  • I consigli comunali furono sciolti e rimpiazzati da Commissioni.
  • Anche le Diputaciones (Consigli provinciali) furono sciolte.

La Questione Marocchina e la Transizione

Primo de Rivera assunse il controllo personale del Marocco e cercò di negoziare la pace offrendo una completa autonomia al Marocco. Tuttavia, il Marocco rifiutò, e Spagna e Francia si unirono per sconfiggere le forze ribelli un anno dopo.

Risolti i problemi di ordine pubblico e la questione marocchina, Primo de Rivera sostituì il Direttorio Militare con un Direttorio Civile-Militare al fine di costruire un regime ispirato alle dittature autoritarie.

Politica Interna e Riforme

Venne costituito il grande partito di destra Patriottica, l'Unione Patriottica, i cui membri erano funzionari pubblici e piccoli e medi proprietari terrieri.

Primo de Rivera chiese la convocazione di un'assemblea per redigere una nuova costituzione, che però ebbe solo uno status consultivo. L'opposizione dei vecchi politici dinastici, dei socialisti e persino del re paralizzò questa costituzione.

Politica Economica e Sociale

La politica economica fu caratterizzata da un forte intervento dello Stato e dal nazionalismo economico. Uno dei punti salienti fu la promozione delle opere pubbliche, una spesa che però forzò un aumento del debito.

Per quanto riguarda la politica sociale, furono costruite case popolari, scuole e strutture sanitarie. Furono istituite Commissioni Paritetiche con un numero uguale di lavoratori e datori di lavoro, volte a risolvere i conflitti in modo pacifico.

Il Declino della Dittatura

La dittatura di Primo de Rivera cominciò a perdere sostegno. Uno dei motivi principali fu il conflitto militare sorto quando Primo de Rivera tentò di attuare riforme militari, favorendo la promozione per anzianità anziché per merito di guerra.

A causa della mancanza di sostegno, Primo de Rivera presentò le sue dimissioni, e Alfonso XIII incaricò il generale Berenguer di formare un governo responsabile per tornare alla vecchia Costituzione.

La Strada verso la Repubblica

Tuttavia, la società era cambiata e non era più controllabile dalla sinistra. I partiti dinastici non godevano più della fiducia del re, e il repubblicanesimo era in forte crescita. Si costituì il cosiddetto Patto di San Sebastián, il cui obiettivo era proclamare la repubblica.

L'annuncio dei repubblicani, socialisti ed ex politici dinastici di non partecipare alle elezioni legislative portò alle dimissioni del generale Berenguer. Egli fu sostituito dall'ammiraglio Aznar, il quale annunciò le elezioni comunali per il 12 aprile. Il 14 aprile fu proclamata la Repubblica.

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