L'Ascesa del Cristianesimo: Da Paganesimo a Sintesi Filosofica con Agostino
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L'Ascesa del Cristianesimo e la Sintesi Filosofica
Viene abbandonata la classica civiltà pagana che, insieme con la caduta finale di Roma, solo cinquanta anni dopo la morte di Sant'Agostino, darà luogo a una nuova epoca storica dominata intellettualmente dal Cristianesimo. È nel contesto filosofico che si comprende meglio la nuova rilevanza del pensiero cristiano. Inizialmente, il Cristianesimo affronterà il paganesimo in una serie di lotte, intellettuali e violente, dalle quali la nuova religione uscirà decisamente vittoriosa, come dimostrato dalla chiusura dell'Accademia Platonica e delle scuole filosofiche greche nel VI secolo. Tuttavia, il Cristianesimo non rigetterà totalmente la filosofia classica, ma cercherà, attraverso i Padri della Chiesa, una sintesi con la filosofia greca, come si vede nell'influenza di Platone su Sant'Agostino, per dare al Cristianesimo una nuova teoria. Questo è anche il motivo per cui inizierà la lotta contro le eresie, come quelle gnostiche o ariane. La Patristica ha anche condotto una profonda riflessione sul rapporto tra ragione e fede, passando dall'idea di sottomissione assoluta della ragione alla fede, in Tertulliano, a un rapporto di reciproca dipendenza, come sostenuto da Sant'Agostino.
Contesto Storico del Pensiero di Sant'Agostino
Il lavoro filosofico di Sant'Agostino si sviluppa tra la fine del IV secolo d.C. e la prima metà del V secolo. Questo è un periodo segnato dalla divisione definitiva tra l'Impero Romano d'Occidente e d'Oriente, alla morte dell'imperatore Teodosio nel IV secolo, e dal declino definitivo dell'Impero Romano d'Occidente con le invasioni barbariche. I barbari, guidati da Alarico, portarono alla conquista dell'impero e al sacco di Roma nel 410. Dopo la morte di Sant'Agostino, l'Impero Romano d'Occidente cadde definitivamente nel 476. Le città iniziarono una lenta decadenza, segnando l'inizio di un periodo di predominanza del mondo rurale, che raggiungerà il suo apice nel feudalesimo. È quindi un periodo caratterizzato da una profonda crisi del mondo classico e dall'inizio del Medioevo. Tra i nuovi elementi, spicca soprattutto il trionfo definitivo del Cristianesimo. Fondato nel I secolo da Gesù di Nazareth e teorizzato da San Paolo, il Cristianesimo passerà in quattro secoli da setta del Giudaismo a religione principale dell'Impero. Questo processo assume un'importanza cruciale nel IV secolo con l'Editto di Milano di Costantino nel 313, che ne permette il culto, e successivamente con l'Editto di Tessalonica dell'imperatore Teodosio nel IV secolo, quando il Cristianesimo diventa religione ufficiale dell'Impero.