Ascesa del Liberalismo Spagnolo: Dalle Cortes di Cadice al Triennio Costituzionale (1812-1823)

Classificato in Storia

Scritto il in italiano con una dimensione di 5,55 KB

L'Introduzione del Liberalismo in Spagna: Dalle Cortes di Cadice al Triennio Liberale (1820-1823)

L'ideologia liberale si caratterizza per il rifiuto dell'assolutismo, la sovranità nazionale, la difesa delle libertà individuali, l'uguaglianza davanti alla legge e il diritto alla proprietà privata.

Le Cortes di Cadice e la Prima Costituzione Liberale

Il primo tentativo di applicazione liberale avvenne alle Cortes di Cadice, un'assemblea composta da chierici, avvocati, funzionari, militari, accademici e proprietari terrieri, dove venne elaborata la prima costituzione liberale spagnola.

  • Il Consiglio Supremo di Reggenza, riunito a Cadice, permise l'elezione a suffragio universale maschile.
  • La Corte ammise dodici rappresentanti americani.
  • Queste Cortes si dichiararono rappresentanti della Nazione.
  • L'obiettivo principale fu la stesura di una costituzione e la rottura con le leggi dell'Antico Regime.

La Costituzione del 1812: Rottura con l'Antico Regime

La Costituzione del 1812 rappresentò una netta rottura politica con il vecchio sistema. I decreti delle Cortes sancirono una profonda disgregazione sociale ed eliminarono le basi economiche e giuridiche della società cetuale:

  • Furono aboliti i diritti feudali.
  • Venne soppressa l'Inquisizione, la Mesta e la tortura.
  • Fu proclamata la libertà di stampa e di lavoro; le corporazioni furono eliminate.
  • Si procedette al sequestro dei beni ecclesiastici, che divennero proprietà privata, regia o comunale.

La Costituzione stabiliva:

  1. La religione cattolica come unica religione ufficiale.
  2. La separazione dei poteri.
  3. Tribunali indipendenti.
  4. Diritti politici e libertà civili, inclusa la libertà di stampa e il diritto di proprietà.
  5. Una monarchia costituzionale ereditaria, con il re non giudicabile.
  6. Suffragio maschile.

La Costituzione fu ispirata da modelli francesi e da altre costituzioni spagnole precedenti.

Il Primo Periodo di Restaurazione (1814-1820)

Il progetto liberale ebbe vita breve. Nel 1814, dopo la sconfitta di Napoleone, Ferdinando VII rientrò in Spagna e proclamò il primo periodo di Restaurazione (1814-1820), restaurando l'assolutismo e cercando di conciliare il vecchio con il nuovo.

Al Congresso di Vienna, il contributo spagnolo alla sconfitta di Napoleone non fu riconosciuto. Alla Francia furono chieste riparazioni di guerra, ma la Spagna ricevette solo una parte dei tesori, che portarono alla creazione del Museo del Prado.

Repressione e Cospirazione

Ferdinando VII revocò la Costituzione del 1812, ripristinò i tribunali e l'assolutismo, accogliendo le richieste del "Manifesto dei Persiani", ad eccezione della convocazione di nuove Cortes da parte degli afrancesados.

Gli afrancesados e i liberali furono repressi e molti emigrarono in Francia e Inghilterra. La cospirazione liberale si organizzò attraverso società segrete e pronunciamenti. José (probabilmente riferendosi a figure militari o politiche) attuò una epurazione dei funzionari.

I sette anni successivi furono segnati dalla rovina causata dalla guerra, dal crollo della produzione nazionale, dalla disoccupazione e dalla perdita del mercato coloniale, riducendo la Spagna a una potenza di secondo ordine.

Il Triennio Liberale (1820-1823)

Il generale Riego approfittò di questa situazione e, con l'esercito destinato alla difesa dell'America, costrinse Ferdinando VII a imporre la Costituzione del 1812, dando inizio al Triennio Liberale (1820-1823).

Società Patriottiche e Massoneria

Durante questo periodo sorsero in Spagna le Società Patriottiche, circoli che si riunivano in caffè, teatri e abitazioni per discutere, leggere giornali e tenere discorsi di tono rivoluzionario. Emersero anche le società segrete, tra cui la Massoneria, i cui principi si basavano sull'amore per la verità, la devozione e la tolleranza religiosa. In Spagna, la Massoneria assunse un carattere anticlericale e laico, diventando garante della rivoluzione e ottenendo l'appoggio del governo.

La Milizia Nazionale

La Costituzione stabilì la Milizia Nazionale, una forza di civili armati incaricata di difendere il nuovo ordine costituzionale, che entrò in azione nel 1820.

Caratteristiche della Milizia
  • I leader erano i più radicali, reclutati tra i giovani di 30-50 anni.
  • Inizialmente formata da proprietari, artigiani e liberi professionisti, si estese successivamente alle classi popolari.
  • Divenne uno strumento degli scopi dei progressisti.
  • Fu soppressa dai moderati quando questi salirono al potere, venendo sostituita dalla Guardia Civil.

Ulteriori Riforme e Caduta

Il nuovo governo dichiarò la libertà di stampa, abolì l'Inquisizione, l'Ordine dei Gesuiti e tutti gli altri ordini militari, chiudendo inoltre molti monasteri.

I liberali iniziarono a dividersi in due fazioni:

Moderati
Sostenitori del Re.
Esaltati (o Exaltados)
Sostenitori della sovranità nazionale e dell'esercito.

Ferdinando VII cercò l'aiuto delle potenze europee, che inviarono i Cento Mila Figli di San Luigi per restaurare l'assolutismo di Ferdinando VII.

Voci correlate: