Banche, Mercati Finanziari e Intermediari: Funzioni e Struttura
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Banca e Attività Bancaria
Le banche rivestono un ruolo centrale nella struttura finanziaria; esse, oltre ad offrire prestiti e depositi, assistono le società nell’emissione e nel collocamento di titoli e vendono al pubblico strumenti emessi da altri operatori. Nel nostro paese il ruolo di intermediario è soprattutto ricoperto dalle banche e l’80% dei ricavi da intermediazione sono generati da esse. La legislatura italiana la definisce come un’impresa autorizzata a raccogliere risparmio, tramite forme diverse, presso il pubblico ed a erogare credito. Quindi possiamo definirla un’impresa “speciale” visto che è autorizzata ad operare sulla base di requisiti stabiliti dalla Banca d’Italia. Esse fungono da tramite tra imprese e risparmiatori offrendo a questi ultimi contratti abbastanza liquidi, poco rischiosi e sufficientemente redditizi. Altro motivo è dato dalla loro organizzazione e competenza che permette una valutazione del grado di rischio. L’esercizio dell’attività bancaria è riservato esclusivamente alle banche. L’attività bancaria è costituita dalla raccolta del risparmio e dall’esercizio del credito, essa coinvolge molteplici settori dell’economia (settore pubblico, settore privato) ai quali mette a disposizione consistenti risorse finanziarie e dai quali trae i mezzi finanziari necessari (depositi). L’attività bancaria: agevola gli scambi, i pagamenti e la circolazione monetaria, la formazione del risparmio, la raccolta dei capitali, lo sviluppo del credito.
Il Concetto di Mercati Finanziari
Il mercato finanziario è il luogo di INCONTRO della domanda e dell’offerta di attività finanziarie, mediante le quali i settori dell’economia in avanzo TRASFERISCONO fondi a quelli in disavanzo, DIRETTAMENTE o per il tramite di INTERMEDIARI FINANZIARI.
I mercati finanziari sono le strutture attraverso le quali circolano i fondi all’interno del sistema economico. Il mercato finanziario può essere suddiviso e classificato secondo diversi criteri, quali ad esempio la natura dei capitali, l’idoneità a formare oggetto di scambio, la natura degli strumenti finanziari di riferimento.
Mercato MOBILIARE, Mercato BANCARIO, Mercato ASSICURATIVO
Mercato primario, mercato secondario
Mercato del CAPITALE DI RISCHIO, Mercato del CAPITALE DI DEBITO
Mercato dei CAPITALI, Mercato MONETARIO
Gli Intermediari Finanziari
Gli intermediari finanziari sono una particolare categoria di OPERATORI del sistema finanziario, il cui compito è quello di facilitare l’INCONTRO tra domanda e offerta di attività finanziarie, conciliando le ESIGENZE dei datori e dei prenditori di mezzi di finanziamento e consentendo ad entrambi CONDIZIONI DI NEGOZIAZIONE soddisfacenti per l’equilibrio di gestione.
Il processo di intermediazione, e quindi la funzione degli intermediari finanziari, consiste essenzialmente in un processo di ELABORAZIONE DI INFORMAZIONI, con l’obiettivo di facilitare il FUNZIONAMENTO dei mercati, realizzando ECONOMIE DI SCALA nei costi della raccolta dei fondi ed efficienza nel loro impiego e CONCILIANDO così le diverse preferenze di prenditori e datori di capitali e quindi le esigenze di chi è in posizione di avanzo o disavanzo finanziario. Tipologie di intermediari:
- Banche
Intermediari che realizzano la raccolta del risparmio tra il pubblico, con obbligo di restituzione, e l’esercizio del credito.
- Compagnie di assicurazione
Intermediari finanziari che si impegnano a proteggere gli individui e le società (i titolari di una polizza di assicurazione) dai danni provocati da eventuali avvenimenti sfavorevoli.
- Società di intermediazione mobiliare e banche di investimento
Intermediari finanziari che operano in proprio o per conto di terzi nella compravendita di titoli mobiliari e nel collocamento di nuove emissioni.
- Società di gestione del risparmio
Intermediari finanziari che raccolgono le risorse dei singoli risparmiatori e delle società per investirle in portafogli di attività diversificati attraverso la promozione e/o la gestione di fondi comuni di investimento.
- Fondi pensione
Intermediari finanziari che offrono dei piani di risparmio che consentono ai partecipanti di accumulare risparmi durante gli anni lavorativi per riscattarli negli anni di pensionamento.
La Riserva di Liquidità
La banca deve mantenere una scorta di moneta legale adeguata a far fronte a situazioni eventuali di eccedenza delle uscite di cassa rispetto alle entrate. Tale scorta può essere definita riserva di liquidità. Occorre fare una distinzione tra riserva obbligatoria e riserve libere. La riserva obbligatoria corrisponde all’obbligo di detenere su conti, costituiti presso le BCN, un ammontare di riserve determinato in relazione alla dimensione e alla composizione delle passività. Le riserve libere o volontarie indicano genericamente tutte le attività finanziarie di fatto costituite da moneta legale. All’interno delle stesse si distinguono due tipi di riserva: di prima linea o liquidità primaria che sono costituite dalla moneta legale in cassa, da altre attività esigibili presso la banca centrale, dai crediti esigibili a vista nei confronti di altre banche; di seconda linea o liquidità secondarie che sono tutte le altre attività finanziarie idonee a generare liquidità sia in modo naturale sia in modo artificiale. Esse sono in larga parte costituite dai titoli di Stato a breve scadenza.