Biomi ed Ecosistemi: Classificazione, Caratteristiche e Successioni Ecologiche
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Biomi: Classificazione e Caratteristiche
Le zone della Terra sono formate da un gruppo di comunità vegetali e animali omogenee, con una struttura e un funzionamento il cui sviluppo è direttamente connesso al clima. Si distinguono:
Biomi Terrestri
In ambiente aereo, i biomi terrestri sono in grado di stabilire zone verticali e orizzontali che coesistono a seconda del tipo di ecosistema. Per esempio, in una foresta la stratificazione verticale può essere così definita:
- Lo strato ipogeo: organismi che sviluppano le loro attività nel suolo.
- Lo strato crittogamico: composto da muschi e licheni.
- Lo strato erbaceo: costituito da piante non legnose o legnose di bassa altezza.
- Lo strato arbustivo: composto da piante legnose che possono raggiungere fino a 5 m di altezza.
- Lo strato arboreo: costituito da alberi superiori a 5 m di altezza.
Le formazioni orizzontali possono essere determinate anche dalla vicinanza all'acqua e dall'altitudine. I biomi terrestri principali sono:
Tundra
Area vicino ai poli, con inverni molto freddi ed estati brevi e fresche. Clima umido. Caratterizzata da acqua permanentemente ghiacciata, licheni e muschi.
Taiga
Brevi estati e lunghi inverni. Clima freddo. Acqua ghiacciata per lunghi periodi, caratterizzata da conifere.
Steppe o Praterie
Grandi variazioni stagionali di temperatura e basse precipitazioni, composte da erbe. Clima arido e continentale.
Foresta Mediterranea
Caratterizzata da siccità estiva e bassa piovosità. Ci sono foreste di pini e querce.
Foreste Temperate Decidue
Temperature miti e umidità abbondante, con latifoglie e conifere.
Deserto
Regioni aride con scarse precipitazioni. La temperatura è molto elevata durante il giorno e diminuisce bruscamente durante la notte. Predominano piante xerofite.
Foresta Pluviale
Clima caldo e umido. Piove quasi ogni giorno.
Biomi Acquatici
La distribuzione degli organismi acquatici dipende da fattori abiotici (salinità, luce, ecc.). Si distinguono diversi tipi di organismi:
Plancton
Organismi acquatici sospesi. Può essere:
- a) Fitoplancton: formato da organismi fotoautotrofi.
- b) Zooplancton: formato da organismi eterotrofi.
Necton
Organismi che nuotano e vivono nelle aree pelagiche.
Benthos
Organismi che vivono sul fondo o scavano in profondità. Essi possono essere:
- a) Organismi sessili: vivono in un sito fisso (es. bivalvi).
- b) Organismi vagili: possono spostarsi in misura limitata (es. stelle marine).
- c) Organismi striscianti: nuotano vicino al fondo (es. cefalopodi).
Una comunità climax è una comunità vegetale più o meno stabile, in equilibrio dinamico con le condizioni ambientali esistenti, e rappresenta la fase finale della successione ecologica.
Ecosistemi d'Acqua Dolce
I biomi d'acqua dolce si trovano nei continenti e la loro salinità è molto bassa. Si distinguono:
Ecosistemi Lacustri
Ecosistemi di acqua stagnante. Si distinguono due strati separati da una zona chiamata termoclino:
- a) Epilimnio: lo strato superiore e più caldo.
- b) Ipòlimnio: il livello inferiore e più freddo.
In base alla quantità di nutrienti, si distinguono due tipi di laghi:
- a) Oligotrofici: con bassa produzione a causa della scarsità di nutrienti.
- b) Eutrofici: ricchi di sostanze nutritive e plancton.
Ecosistemi Fluviali o Corsi d'Acqua
I fiumi sono flussi di trasporto orizzontale di acqua. Nei fiumi, c'è una spirale di sostanze nutritive che si muovono a valle, a differenza dei cicli dei nutrienti nei laghi.
Ecosistemi delle Zone Umide
Dominano le piante elofite, ad esempio le canne. Vicino al bordo degli stagni vivono piante totalmente o parzialmente immerse in acqua: le macrofite. Nei luoghi in cui la circolazione dell'acqua è più lenta si sviluppa il neuston (es. lenticchie d'acqua). Gli organismi del periphyton si formano fissandosi alla loro base.
Ecosistema del Suolo
La biomassa del suolo è piccola ma molto importante. I gruppi più numerosi sono i batteri e i funghi. La fauna del suolo svolge un ruolo importante nella modifica delle proprietà del suolo, ad esempio la porosità.
Successioni Ecologiche
La successione ecologica è un processo continuo e direzionale di colonizzazione e estinzione stagionale delle popolazioni di specie in un territorio. Si distinguono:
Successione di Degradazione
Avviene quando diverse specie di microrganismi e animali detritivori sfruttano un deposito di materia organica morta, terminando quando la materia organica morta è stata completamente metabolizzata.
Successione Allogenica
Una sostituzione di specie in una determinata zona dovuta a cambiamenti nell'ambiente abiotico, ad esempio il disseccamento di un luogo naturale.
Successione Autogena
Avviene come risultato della dinamica della vegetazione che modifica le condizioni e le risorse del terreno (senza l'intervento di fattori ambientali esterni). Essa può essere:
- a) Successione Primaria: formata da specie che colonizzano una zona che non ha subito l'influenza di una comunità vegetale preesistente (es. dune di sabbia di recente formazione).
- b) Successione Secondaria: si presenta in una zona dove la vegetazione è stata rimossa, in tutto o in parte, ma conserva ancora l'influenza di questa comunità vegetale attraverso i semi e le spore (es. la perdita di alberi a seguito di un incendio).