Capacità di essere parte e capacità processuale: disciplina e requisiti
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Capacità di essere parte e capacità processuale (o capacità di stare in giudizio)
Procedura di trattamento
Capacità di essere parte
La capacità di essere parte è definita come la capacità di essere titolare dei rapporti giuridici e processuali generati nel processo e di assumere le aspettative e gli obblighi inerenti ad esso. È un presupposto processuale per la generalità dei processi. In questo senso, la LEC riconosce la capacità di essere parte a determinati soggetti, vale a dire, il diritto di richiedere una tutela giurisdizionale e la possibilità di essere direttamente interessati da una decisione giudiziaria. Al contrario, la capacità di essere parte può essere negata, impedendo così di richiedere una particolare tutela giudiziaria.
Tale capacità deve essere verificata all'avvio del processo per consentire l'emissione di una sentenza favorevole nel merito.
Ai sensi dell'Art. 6 della LEC, la capacità di essere parte è concessa alle seguenti figure:
- Persone fisiche.
- Il nascituro (non ancora nato), per tutti gli scopi che gli siano favorevoli. Tale attribuzione è una capacità limitata al solo scopo di favorire il nascituro; ciò implica il diritto di essere esigente (attore), ma non di essere convenuto.
- Persone giuridiche.
- Patrimoni autonomi o masse patrimoniali temporaneamente prive di titolare, o il cui titolare sia privato dei suoi poteri di disposizione e gestione (ad esempio, l'eredità giacente).
- Enti senza personalità giuridica a cui la legge conferisce espressamente la capacità di stare in giudizio.
- Il Pubblico Ministero nei procedimenti in cui, a norma di legge, deve intervenire come parte. Le sue funzioni, ai sensi dell'Art. 124.1 della Costituzione, consistono nel difendere la legittimità, l'interesse pubblico e sociale, nonché i diritti dei cittadini.
- Gruppi di consumatori o utenti colpiti da un atto dannoso, quando il gruppo è composto da individui determinati o facilmente determinabili.
- Enti qualificati ai sensi della normativa comunitaria per l'esercizio di azioni in nome di interessi collettivi e diffusi dei consumatori e degli utenti.
L'Art. 6, comma 2, riconosce la capacità di partecipare, ma solo nella posizione di convenuti, a quegli enti che, pur non soddisfacendo i requisiti per diventare soggetti giuridici pieni e non essendo riconosciuti dalla legge come dotati di capacità sostanziale o procedurale, agiscano nel traffico giuridico come entità prive di personalità giuridica.
Capacità processuale
La capacità processuale (o capacità di agire in giudizio) è la capacità di compiere validamente atti nel processo. Hanno tale capacità coloro che si trovano nel pieno esercizio dei propri diritti civili.
La mancanza di capacità di agire non impedisce lo svolgimento di un processo, ma richiede che la capacità venga integrata attraverso la rappresentanza legale. Gli articoli 7 e 8 della LEC stabiliscono le norme per la comparizione in giudizio e la rappresentanza:
- Persone fisiche: Hanno piena capacità processuale, e quindi non necessitano di rappresentanza legale, i maggiorenni e i minori emancipati che non siano stati dichiarati giudizialmente incapaci.
- Soggetti privi di capacità: Non hanno capacità processuale i minori non emancipati e coloro che sono stati dichiarati incapaci con sentenza definitiva. L'incapacità può essere totale (è necessario un rappresentante legale per tutti i procedimenti) o parziale (la necessità di assistenza è limitata a determinate azioni).
- Minori: L'integrazione della capacità avviene tramite la rappresentanza dei genitori o del genitore che ne ha la custodia.
- Nascituri: I loro rappresentanti legali sono i genitori o i tutori.
- Società e persone giuridiche: Compaiono in giudizio attraverso le persone fisiche che le rappresentano legalmente. La rappresentanza è necessaria poiché la persona giuridica non può agire fisicamente nel processo, ma deve farlo tramite un organo o un rappresentante stabilito dalla legge o dallo statuto.
- Masse patrimoniali autonome: I gestori di tali attività agiranno in giudizio per conto delle stesse.
- Enti privi di personalità giuridica: Agiscono in tribunale tramite le persone a cui la legge accorda la facoltà di rappresentarli.
- Associazioni di consumatori ed enti senza personalità: Agiscono tramite le persone fisiche che operano per loro conto.
- Persone soggette a procedure concorsuali: Si applicheranno le disposizioni previste dalla Legge Fallimentare (LC).
Trattamento processuale
- D'ufficio: Sia la mancanza di capacità di essere parte, sia la mancanza di capacità processuale possono essere rilevate d'ufficio dal giudice in qualsiasi fase del procedimento.
- Su istanza di parte:
- Il convenuto verso l'attore: L'incapacità del ricorrente può essere eccepita dal convenuto attraverso un'eccezione procedurale prevista dall'Art. 416.1 della LEC. Se si contesta la mancanza di capacità di essere parte, il vizio è insanabile; se invece si contesta la mancanza di capacità processuale (di agire), il vizio può essere sanato.
- L'attore verso il convenuto: L'attore non può solitamente invocare la mancanza di capacità di essere parte del convenuto poiché, essendo un vizio insanabile, non avrebbe dovuto citarlo in giudizio. Tuttavia, può denunciare la mancanza di capacità processuale o vizi nella rappresentanza del convenuto, poiché spetta a quest'ultimo l'onere di costituirsi in giudizio adeguatamente rappresentato.