Cartesio e il Discorso sul Metodo: Dal Dubbio alla Certezza del Cogito
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Introduzione al Discorso sul Metodo
Questo frammento appartiene alla quarta parte dell'opera di René Descartes (Cartesio) intitolata Discorso sul metodo. Nella morale, a volte, ci troviamo di fronte a opinioni incerte: non sappiamo con certezza se alcune azioni siano buone o cattive. Nella vita quotidiana, agiamo spesso nell'incertezza, senza sapere se ciò che facciamo sia corretto o meno. Da parte sua, la filosofia si propone l'obiettivo di conoscere la verità.
L'unico modo per raggiungere la verità è attraverso il dubbio; tuttavia, non si tratta di un dubbio fine a se stesso come quello scettico. Cartesio respinge tutti gli argomenti derivanti dai sensi, poiché essi sono spesso fuorvianti. Egli osserva che gli stessi pensieri che ci attraversano durante la veglia possono presentarsi anche nei sogni, rendendo difficile distinguere le due realtà.
Concetti e Certezza: Il Dubbio Metodico
Il dubbio metodico è uno strumento fondamentale per avvicinarsi alla verità. A differenza del dubbio scettico, l'obiettivo qui è quello di respingere come assolutamente falso tutto ciò in cui si possa immaginare il minimo dubbio. Cartesio mette in discussione diversi livelli di conoscenza:
- I sensi: Sono la prima fonte di conoscenza a essere messa in dubbio, poiché i sensi ci ingannano e non possono essere considerati una fonte sicura.
- La ragione: Anche la ragione viene messa in discussione, poiché l'uomo tende naturalmente all'errore (ipotesi del genio maligno). Persino nell'aritmetica o nella geometria capita di confondersi; pertanto, la nostra ragione può fallire tanto quanto i sensi.
- La realtà: Infine, Cartesio dubita della realtà stessa, poiché è impossibile distinguere con certezza assoluta il sonno dalla veglia. Le rappresentazioni degli oggetti esterni nello stato di veglia sono indistinguibili da quelle oniriche.
A questo punto, Cartesio giunge a una verità elementare che nessuno può mettere in dubbio: "Penso, dunque sono" (Cogito ergo sum). La verità è una dichiarazione oggettiva che vale per tutti, mentre la certezza è lo stato soggettivo che porta una persona ad affermare che qualcosa è vero. Un'idea può essere chiara (distinta dalle altre) e distinta (separata nei suoi componenti), ma non viceversa. Cartesio si basa sulla ragione, che è unica e uguale per tutti: "Quello che noi consideriamo reale è universale, perché ognuno possiede la medesima ragione".
Il Cogito e il Criterio della Verità
Cartesio, formatosi presso il Collegio dei Gesuiti con una solida base classica, filosofica e scientifica, cercava una conoscenza stabile al di là di ogni dubbio. La cultura scientifica e la tradizione aristotelica del suo tempo non offrivano garanzie sufficienti. Il movimento scettico aveva sollevato il problema se l'uomo fosse davvero capace di acquisire conoscenze certe sul mondo esterno.
Egli ammirava la matematica per la certezza delle sue dimostrazioni e si convinse che ogni conoscenza dovesse essere governata da principi matematici. La matematica è un sistema assiomatico che richiede assiomi, ovvero principi veri che dimostrano il resto. Pertanto, il primo obiettivo di Cartesio è trovare un principio immune dal dubbio, una prima verità caratterizzata da chiarezza e distinzione.
Le Quattro Regole del Metodo Cartesiano
La prima verità è l'inizio della costruzione ordinata della conoscenza secondo quattro regole fondamentali:
- Regola dell'evidenza: Non ammettere mai nulla come vero che non si presenti alla mente in modo chiaro e distinto.
- Regola dell'analisi: Dividere ogni problema complesso in parti più semplici per verificarne la chiarezza.
- Regola della sintesi: Ricomporre le idee complesse partendo dalle parti minime analizzate in precedenza.
- Regola dell'enumerazione (o controllo): Verificare di non aver dimenticato nulla e di non aver aggiunto elementi estranei durante il processo.
Conclusioni: La Res Cogitans e la Verità
Il dubbio metodico non è un dubbio scettico che nega la validità del sapere, ma uno strumento per la ricerca della verità. Dopo aver messo in dubbio i sensi, la ragione e la distinzione tra sogno e realtà, Cartesio afferma che la verità prima è il "Cogito ergo sum". Questa affermazione porta a due conseguenze fondamentali:
1. La Sostanza Pensante
L'io è una sostanza che pensa, ovvero un'anima o attività mentale, definita come res cogitans (sostanza pensante).
2. Il Criterio di Verità
La chiarezza e la distinzione diventano i criteri della verità. Cartesio sostiene che certezza e verità coincidano nel momento in cui la ragione opera correttamente. Poiché la ragione è universale e uguale per tutti, ciò che consideriamo reale attraverso di essa assume un valore universale.