Cause e conseguenze della Grande Depressione: crisi bancaria, industriale e risposte del New Deal
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Le cause della Grande Depressione
In primo luogo, va osservato che la sovrapproduzione industriale era già evidente prima del crollo della borsa. Molti indicatori dell'attività industriale mostrano che la crescita era in rallentamento negli Stati Uniti prima del 1929. Di conseguenza, l'economia sarebbe probabilmente entrata in recessione anche senza il crollo del mercato azionario.
In secondo luogo, la crisi di liquidità successiva al crollo del mercato azionario favorì l'espansione della crisi. Il desiderio di vendere a qualsiasi prezzo i beni prodotti accelerò la deflazione, aggravando la situazione generale.
In terzo luogo, il calo dei consumi, dovuto al peggioramento della fiducia nella situazione economica, aggravò la crisi: si registrò una riduzione del potere d'acquisto. Inoltre, la paura dei licenziamenti e altri fattori, come il calo dei prezzi agricoli e il restringimento del credito, contribuirono ad aggravare ulteriormente la situazione.
La crisi bancaria e industriale
La sovrapproduzione, la mancanza di liquidità e il calo dei consumi causati dalla crisi del mercato azionario si trasformarono in una crisi che finì per interessare tutti i settori dell'economia.
Il timore di fallimenti bancari spaventò la popolazione e la crisi bancaria esplose: più di 4.000 banche fallirono o scomparvero, milioni di famiglie furono rovinate e migliaia di americani persero tutto ciò che possedevano.
- Effetti sugli investimenti: la rovina degli investitori azionari portò al calo dei consumi, aggravando la sovrapproduzione.
- Effetti sull'industria: l'abbandono dei consumi e la riduzione degli investimenti indussero una crisi industriale diffusa.
- Disoccupazione: il calo dell'attività industriale determinò un forte aumento della disoccupazione.
La depressione ebbe gravi conseguenze sociali e diffuse povertà. La disoccupazione aggravò ulteriormente la contrazione della domanda: una crisi dentro la crisi.
Il New Deal di Roosevelt
Il New Deal è un programma volto a superare la crisi e a mitigare i suoi effetti sociali, promosso da Franklin Delano Roosevelt.
La caratteristica più importante del New Deal non fu un semplice aumento della spesa pubblica, ma la lotta alla deflazione e il tentativo di stabilizzare i prezzi e la domanda aggregata.
Furono creati organismi per promuovere accordi sui prezzi tra le imprese ed evitare tagli salariali; altri enti furono incaricati di promuovere progetti infrastrutturali per ridurre la disoccupazione e aumentare la domanda. Roosevelt istituì un controllo statale più rigoroso sulle banche e creò la Securities and Exchange Commission (SEC). Infine furono introdotte politiche monetarie e interventi pubblici volti a stabilizzare l'economia.
Obiettivi principali
- Contrastare la deflazione e stabilizzare i prezzi;
- Ridurre la disoccupazione tramite investimenti pubblici in infrastrutture;
- Rafforzare la regolamentazione bancaria e dei mercati finanziari.
In sintesi, la Grande Depressione fu il risultato di fattori strutturali (sovrapproduzione, debolezza della domanda), di shock finanziari (crollo borsistico e crisi di liquidità) e della conseguente crisi bancaria e industriale; il New Deal rappresentò una risposta complessa e articolata volta a stabilizzare l'economia e a mitigare gli effetti sociali della crisi.