Le Cause e lo Sviluppo della Rivoluzione Gloriosa del 1868 in Spagna

Classificato in Storia

Scritto il in italiano con una dimensione di 3,7 KB

La Rivoluzione del 1868: Cause e Inizio

La Rivoluzione del 1868, nota come la Gloriosa Rivoluzione, fu innescata da una complessa serie di motivazioni:

  • Crisi Economica: La crisi iniziata nel 1864 provocò il crollo delle compagnie ferroviarie, delle banche e delle imprese, aggravato dal crollo del mercato azionario che colpì il Tesoro.
  • Crisi Agricola: A questa situazione si aggiunse una crisi della produzione agricola, che sfociò in un periodo di carestia e fame.
  • Malcontento Sociale: Il tasso di disoccupazione aumentò, diffondendo malcontento in tutto il paese.

La Crisi Politica e l'Opposizione

La crisi economica si propagò in una crisi politica che lasciò la regina Isabella II senza supporto. I liberali moderati, insoddisfatti della loro esclusione dalla partecipazione politica attiva, si unirono ad altri gruppi che avevano chiesto alla regina di governare diversamente: i sindacalisti moderati, i democratici, i repubblicani e i leader sindacali.

Tutti questi gruppi confluirono nell'Unione Liberale del generale Serrano, dopo la repressione subita a seguito del pronunciamento della caserma di San Gil.

Il Ruolo degli Intellettuali

Anche figure intellettuali come Figuerola, Castelar, Moret, Giner e Canalejas contribuirono alla caduta di Isabella II, diffondendo nuovi concetti quali la democratizzazione, il decentramento e il laicismo.

Lo Scoppio della Rivoluzione

Nel settembre 1868 scoppiò la "Gloriosa Rivoluzione" con l'ordine impartito il 17 dall'Ammiraglio Topete al comando della flotta a Cadice. L'insurrezione si diffuse rapidamente in altre parti del paese, trovando sostegno popolare in molte città dove si formarono consigli locali e provinciali.

Questi consigli consegnarono le armi alla popolazione e organizzarono i volontari chiamati Libertad. L'esercito del generale Serrano sconfisse l'esercito governativo il 28 ad Alcolea. Il giorno seguente, Elisabetta II, che si trovava in vacanza a San Sebastián, attraversò il confine a Irún per affrontare la rivoluzione dall'esilio.

Fattori di Successo e Aspirazioni Popolari

La rivoluzione ebbe successo perché riuscì a unire interessi diversi. Oltre ai gruppi politici cospiratori, vi fu il sostegno dei settori finanziari e industriali, consapevoli dell'incapacità del governo elisabettiano di superare la crisi economica. Anche membri dell'oligarchia accettarono che il cambiamento fosse inevitabile per garantire l'ordine sociale.

Per quanto riguarda le classi popolari, oltre alla disoccupazione e alla povertà, furono decisive le promesse dei congiurati:

  • Suffragio universale.
  • Abolizione delle imposte indirette sul consumo.
  • Abolizione della quinta (la coscrizione ingiusta che escludeva i figli delle famiglie ricche).

Il Governo Provvisorio

In ottobre, venne istituito un Governo Provvisorio guidato dal generale Serrano, che coinvolse i progressisti Prim, Sagasta e Ruiz Zorrilla. Questo governo emise un decreto che ordinava:

  1. Lo scioglimento delle Commissioni e dei battaglioni di volontariato e il ritorno delle armi.
  2. La designazione di consigli comunali e provinciali.
  3. La riconvocazione delle Cortes Costituenti.

Voci correlate: