Cittadini, Meteci e Schiavi: La Stratificazione Sociale nell'Atene di Pericle
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Struttura Sociale di Atene nel V Secolo a.C.
Nella società ateniese del V secolo a.C. si distinguevano tre classi principali, ognuna con diritti e doveri ben definiti:
1. Cittadini (Politai)
Questa classe era composta da individui liberi, maschi e adulti. Durante l'epoca di Pericle (V secolo a.C.), per essere considerati cittadini era necessario essere figli di entrambi i genitori ateniesi.
I cittadini costituivano il nucleo dei privilegiati, detentori di tutti i diritti politici ed erano gli unici a poter possedere o acquistare terreni in Attica.
Obblighi dei Cittadini:
In cambio dei loro privilegi, i cittadini erano soggetti a diversi obblighi:
- Pagare le tasse.
- Rispettare tutte le leggi.
- Mobilitarsi per la guerra.
Nonostante ciò, tra i cittadini esistevano differenze di ricchezza, che spaziavano dai membri delle famiglie nobili ai piccoli agricoltori, commercianti, artigiani e marinai.
2. Meteci (Métoikoi)
Il termine Métoikos (dal greco, 'colui che convive') identificava gli stranieri residenti ad Atene. I Meteci erano individui liberi e potevano impegnarsi in attività economiche e partecipare a feste religiose.
Doveri e Contributi dei Meteci:
I Meteci erano soggetti a specifici obblighi, tra cui:
- Pagare una tassa di soggiorno (metoikion).
- Sottostare agli stessi obblighi finanziari e militari dei cittadini.
I Meteci erano spesso generosi, aiutando lo Stato con contributi finanziari e prestiti, e dimostravano una fedeltà assoluta sia nei momenti di prosperità che nelle circostanze avverse.
3. Schiavi (Doúloi)
La condizione di schiavo era la medesima in tutte le poleis greche. La schiavitù era un'istituzione sostenuta da tutta la società e ammessa come naturale conseguenza di un diritto di guerra internazionalmente riconosciuto: i vincitori avevano diritto non solo sui beni dei vinti, ma anche sulle persone catturate.
Un uomo libero poteva diventare schiavo. Erano schiavi, infine, i figli di schiavi o i neonati abbandonati dai genitori e allevati da altri.
Condizione e Lavoro:
Gli schiavi erano persone senza diritti politici e civili. I proprietari potevano disporne a piacimento, sebbene fosse punito uccidere o picchiare lo schiavo di un altro.
Svolgevano lavori privati o pubblici, spesso conducendo una vita miserabile, specialmente quelli impiegati nelle miniere, dove pochi sopravvivevano.
Ottenere la Libertà (Manomissione):
Potevano ottenere la libertà (manomissione) in diversi modi:
- Riscatto: Pagato dallo schiavo stesso, a volte con i risparmi accumulati in anni di contributi da parte del proprietario.
- Volontà del Padrone: Tramite testamento o dichiarazione.
- Servizi allo Stato: In cambio di meriti particolari.