Classificazione dei Beni nel Diritto Civile: Tipologie e Caratteristiche Giuridiche

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Beni Singoli e Beni Collettivi

Beni singoli e beni collettivi: i beni singoli sono beni naturali considerati come un'unità individuale. Per quanto riguarda i beni collettivi, essi rappresentano un insieme unitario di beni della stessa specie. Un libro è un bene singolo; una raccolta di libri, come una biblioteca, costituisce un bene collettivo.

Beni Principali e Accessori

Nota: i beni principali hanno un'esistenza autonoma, ovvero non dipendono da nessun altro bene per esistere (ad esempio, una casa). Al contrario, i beni accessori presentano un rapporto di dipendenza con il bene principale (ad esempio, le finiture o gli impianti).

I Frutti

I frutti sono beni accessori caratterizzati dal fatto che, una volta separati dal bene principale, non ne causano la distruzione. I frutti possono essere classificati in:

  • Naturali: quando derivano direttamente dalla natura, come un'arancia da un albero o il vitello da una mucca.
  • Industriali: quelli che provengono dall'attività e dal lavoro dell'uomo (ad esempio, prodotti manifatturieri).
  • Civili: che non sono altro che redditi derivanti dal godimento del bene principale, come l'affitto (canone di locazione), gli interessi sui capitali, le rendite, ecc.

Stato dei Frutti (Rilevante per il diritto delle obbligazioni e i diritti reali)

  • Pendenti: sono ancora uniti alla cosa principale, poiché non è ancora giunto il momento di raccoglierli o separarli.
  • Percepiti o raccolti: quelli che sono già stati separati dalla cosa principale (naturali se già raccolti; industriali se già prodotti).
  • Stoccati: frutti conservati per la vendita o il consumo.
  • Percipiendi: frutti che erano pronti per essere raccolti, ma che non lo sono stati (rilevante in ambito di possesso, specialmente per distinguere tra malafede o buona fede).

I Prodotti

I prodotti sono beni accessori che vengono estratti dal bene principale causandone, nel tempo, l'esaurimento o l'alterazione della sostanza, come ad esempio le pietre di una cava o i minerali estratti da una miniera.

Miglioramenti e Addizioni (Art. 96 CC)

Si definiscono miglioramenti le opere o gli incrementi apportati al bene principale. Essi si distinguono in:

  • Necessari: effettuati per la conservazione o la manutenzione del bene principale (ad esempio, riparazioni di perdite idriche, interventi sul motore di un'auto, ecc.).
  • Utili: quelli che migliorano l'utilità o la produttività della proprietà, come la costruzione di una nuova stanza, l'installazione di rampe o di corrimano.
  • Voluttuari: opere finalizzate esclusivamente all'abbellimento o al piacere estetico (ad esempio, un giardino d'inverno, una fontana ornamentale o una sauna).

Nota sugli accessori: la regola generale prevede che il bene accessorio segua la sorte del bene principale. Eccezioni: disposizioni di legge o contrattuali possono stabilire diversamente.

Le Pertinenze (Art. 93 e 94 CC)

Le pertinenze sono cose mobili o immobili che, pur non facendo parte integrante del bene principale, sono destinate in modo durevole al suo servizio, ornamento o utilità. Una caratteristica fondamentale è il rapporto di complementarità con l'elemento principale. Esempio: le macchine agricole rispetto a un fondo agricolo, o l'arredamento rispetto a un'abitazione.

ATTENZIONE: la regola generale per le pertinenze è che esse seguono la sorte del bene principale, a meno che non sia diversamente disposto dalla legge o dal contratto.

Beni Pubblici e Beni Privati

Beni privati: sono definiti per esclusione; sono tutti quei beni che non appartengono a un ente pubblico.

Beni pubblici: sono di proprietà di enti pubblici e si suddividono nelle seguenti categorie:

  • Beni di uso comune o generale: destinati a essere utilizzati dalla collettività, come strade, piazze e parchi. Il fatto che lo Stato possa riscuotere un corrispettivo per l'uso di alcuni di essi non ne muta la classificazione.
  • Beni di uso speciale: destinati all'esercizio di una funzione pubblica o a uno scopo statale specifico (ad esempio, un'auto della polizia o gli edifici sedi di uffici pubblici come tribunali o enti previdenziali).
  • Beni domenicali (Patrimonio disponibile): beni che non hanno una destinazione pubblica specifica e non sono destinati all'uso generale, come edifici pubblici dismessi, terreni incolti o ferrovie non più operative.

Nota 1: le prime due categorie (demanio e patrimonio indisponibile) sono vincolate a una funzione pubblica e non possono essere alienate liberamente, mentre per i beni domenicali l'alienazione è possibile.

Nota 2: i beni pubblici (demaniali) non sono soggetti a usucapione.

Nota 3: Teoria della destinazione (affettazione) e della sdemanializzazione (desafetação) dei beni pubblici.

Voci correlate: