Classificazione e Gestione dei Rifiuti Speciali e Pericolosi
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Allegato 1: Categorie di Rifiuti da Sottoporre a Controllo
Le seguenti categorie identificano i flussi di rifiuti soggetti a monitoraggio e controllo specifico:
- Rifiuti clinici derivanti da cure mediche in ospedali, centri medici e cliniche per la salute umana e animale (disciplinati nella Provincia di Buenos Aires dalla Legge 11.347).
- Rifiuti derivanti dalla produzione e preparazione di prodotti farmaceutici.
- Rifiuti farmaceutici, medicinali e prodotti per la salute dell'uomo e degli animali.
- Rifiuti derivanti dalla produzione, preparazione e uso di biocidi e prodotti fitosanitari.
- Rifiuti derivanti dalla fabbricazione, preparazione e uso di sostanze chimiche per la conservazione del legno.
Rifiuti contenenti componenti specifici:
- Selenio e composti del selenio.
- Cadmio e composti del cadmio.
Allegato 2: Elenco delle Caratteristiche di Pericolo
Di seguito sono elencate le proprietà che rendono un rifiuto pericoloso per l'uomo o per l'ambiente:
- Solido infiammabile: Rifiuti solidi (diversi dagli esplosivi) che, nelle condizioni di trasporto, sono facilmente combustibili o possono causare/contribuire a incendi a causa dell'attrito.
- Sostanze o rifiuti soggetti a combustione spontanea: Sostanze suscettibili di riscaldamento spontaneo in condizioni normali di trasporto o di riscaldamento a contatto con l'aria, con conseguente rischio di incendio.
- Sostanze o rifiuti che emettono gas infiammabili: Materiali che, a contatto con l'acqua, reagiscono emettendo gas infiammabili in quantità pericolose o diventano soggetti ad accensione spontanea.
- Liberazione di gas tossici: Sostanze o rifiuti che, per interazione con l'aria o l'acqua, possono emettere gas tossici in quantità pericolose.
- Tossici (ritardati o cronici): Sostanze che, se inalate, ingerite o penetrate attraverso la cute, possono comportare effetti differiti o cronici, inclusa la cancerogenicità.
- Ecotossici: Rifiuti che, se rilasciati, presentano o possono presentare effetti negativi immediati o differiti per l'ambiente a causa della bioaccumulazione o di effetti tossici sui sistemi biotici.
Allegato 3: Operazioni di Smaltimento
Sezione A: Operazioni che non portano al recupero
Questa sezione comprende le operazioni di smaltimento finale che non prevedono il recupero di risorse, il riciclo o il riutilizzo diretto:
- D1: Deposito sul o nel suolo (ad esempio, discarica).
- D2: Trattamento in ambiente terrestre (ad esempio, biodegradazione di rifiuti liquidi o fanghi nei suoli).
- D5: Discarica specialmente allestita (sistemazione in comparti separati, ricoperti e isolati tra loro e dall'ambiente).
Sezione B: Interventi finalizzati al recupero e riciclo
Questa sezione comprende le operazioni relative a materiali definiti giuridicamente come rifiuti speciali che possono essere destinati a usi alternativi:
- R1: Utilizzazione come combustibile (escluso l'incenerimento diretto) o come altro mezzo per produrre energia.
- R2: Bonifica o ricostituzione di solventi.
- R3: Riciclaggio o recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi.
- R4: Riciclaggio o recupero di metalli e composti metallici.