Collaboratori dell'Imprenditore e Diritto Commerciale: Il Ruolo del Fattore
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Sviluppare il proprio business attraverso i partner
Nel contesto del Business e del Diritto degli Imprenditori, lo sviluppo dell'attività avviene spesso attraverso diverse figure di partner e collaboratori. La natura del rapporto dipende dalla tipologia di legame con il datore di lavoro.
Il Fattore-Dipendente (Institore)
Il Fattore è l'agente autorizzato del datore di lavoro, ovvero l'alter ego del gerente. Secondo l'Articolo 281 del Codice di Commercio: "Il commerciante può nominare procuratori generali o institori per gestire il traffico in suo nome e per suo conto, in tutto o in parte, o per assisterlo in esso."
Sebbene possa essere una persona giuridica, non deve essere confusa con la direzione generale. Il gestore agisce sempre per conto del datore di lavoro, il che gli impedisce di essere considerato un imprenditore autonomo; pertanto, il fattore è un collaboratore dell'imprenditore.
Capacità e Registrazione
Secondo l'Articolo 282 del Codice di Commercio: "Il conducente deve avere la capacità di obbligarsi ai sensi di questo Codice e verso la persona per conto della quale opera."
- Il datore di lavoro deve assegnare e responsabilizzare il fattore.
- L'atto deve essere iscritto al Registro Commerciale affinché il potere abbia effetto nei confronti di terzi.
- È necessario dichiarare espressamente l'utilizzo del potere di rappresentanza.
Responsabilità e Contratti
Secondo l'Articolo 286 del Codice di Commercio, i contratti conclusi dal fattore di un impianto, fabbrica o impresa commerciale, quando appartengono a una ditta o società nota, vincolano il proprietario dell'azienda. Questo vale anche se il fattore non lo ha espresso chiaramente al momento della stipula, a condizione che tali contratti rientrino nell'oggetto dell'attività o che il fattore abbia agito per ordine del principale.
Al contrario, l'Articolo 287 specifica che: "Il contratto concluso da un fattore in nome proprio lo lega direttamente alla persona con cui ha contrattato. Tuttavia, se la trattativa è stata fatta per conto del capitale, l'altra parte contraente può indirizzare la sua azione contro il fattore o contro il principale."
Obblighi e Divieti del Fattore
Il fattore agisce come partner del datore di lavoro in qualità di lavoratore dipendente. Se agisce per conto del datore di lavoro, gli effetti ricadono su quest'ultimo. Se agisce in proprio senza specificare la rappresentanza, rimane vincolato personalmente verso il terzo.
L'Articolo 288 del Codice di Commercio stabilisce che:
- I fattori non possono operare per proprio conto o interesse in affari dello stesso genere di quelli che svolgono per il principale, salvo espressa autorizzazione.
- Senza autorizzazione, i benefici della trattativa spettano al capitale (principale), mentre le perdite ricadono sul fattore.
- Se il fattore partecipa con capitale proprio a un'operazione del principale, salvo diverso accordo, è considerato un partner industriale.
Revoca e Validità degli Atti
L'Articolo 291 chiarisce che gli atti eseguiti dal fattore sono validi fino a quando non riceve notizia legittima della revoca dei poteri o dell'alienazione dello stabilimento. Nei confronti di terzi, la revoca è valida solo se sono stati rispettati i requisiti di pubblicità previsti dall'Articolo 21.
Altre Figure: I Dipendenti e i Commessi
A norma dell'Articolo 292 del Codice di Commercio, gli operatori possono istruire altri collaboratori (oltre ai fattori) per gestire singole iniziative di traffico commerciale. Queste azioni non richiedono poteri generali, ma sono limitate alle operazioni specificamente affidate.
L'Articolo 293 estende queste disposizioni anche ai giovani di bottega (commessi o mancebi) autorizzati a gestire operazioni commerciali o parti dell'attività principale. Nota: il dipendente-commesso presta un servizio particolare all'interno della struttura.
L'Agente Indipendente
L'Agente è un imprenditore indipendente la cui attività consiste nel collaborare con altri imprenditori. Lo scopo principale di questa figura è la promozione e la conclusione di operazioni per conto del datore di lavoro principale, mantenendo però la propria autonomia organizzativa.