Il Colosseo e le Grandi Opere di Vespasiano: Rinnovamento Urbano e Potere Imperiale

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Vespasiano e la Dinastia Flavia: Risanamento e Riqualificazione Urbana

L'imperatore **Vespasiano** (9-79 d.C.), il primo della **dinastia Flavia**, era un uomo di modeste origini non aristocratiche, e per questa ragione il suo arrivo al trono fu un grande evento per l'epoca. Egli cercò di ottenere il **favore popolare**, contrastando l'abuso di potere che aveva caratterizzato l'impero precedente.

Vespasiano rese pubbliche molte zone della città di Roma che Nerone aveva arbitrariamente privatizzato e risanò le finanze statali. Non amava la stravaganza e l'ostentazione del potere, ma si dedicò alla costruzione di **grandi opere pubbliche**, tra cui l'edificazione del più grande anfiteatro mai conosciuto, l'Anfiteatro Flavio, più tardi noto come il Colosseo.

Con Vespasiano e i suoi due figli e successori, Tito e Domiziano, Roma godette di un periodo di **riqualificazione e abbellimento globale** dello spazio urbano, segno visibile del rinnovamento dell'impero guidato da questa famiglia di imperatori.

Il Ridisegno della Città dopo l'Incendio

Quando Vespasiano arrivò al potere, Roma era ancora devastata dall'incendio che Nerone aveva causato nel 64 d.C. Vespasiano **ridisegnò** il perimetro della città e realizzò opere completamente nuove:

  • Il Tempio della Pace.
  • Il Colosseo (Anfiteatro Flavio).

Il Colosseo: L'Opera Simbolo della Dinastia Flavia

Il Colosseo fu l'opera più importante della dinastia Flavia. Il progetto, iniziato da Vespasiano nel **69 d.C.**, fu completato e inaugurato da suo figlio Tito nell'**80 d.C.** con una festa che durò 100 giorni. Fu poi completato dall'altro figlio, **Domiziano**, nell'anno 81, che fece costruire i sotterranei (l'ipogeo) e le caserme dove vivevano i gladiatori, dette Ludus Magnus.

L'opera fu finanziata con il bottino raccolto dopo il trionfo della **Guerra Giudaica**, ovvero il tesoro del Tempio di Gerusalemme, tra gli altri proventi. Fu costruito sul luogo dove Nerone aveva precedentemente realizzato un lago privato per la sua residenza, la **Domus Aurea**. Questo lago fu prosciugato e l'area fu restituita ai cittadini di Roma e trasformata nell'edificio per i grandi eventi pubblici più imponente mai conosciuto nell'Impero.

Le sue enormi dimensioni (50 metri di altezza e una capacità di circa 75.000 spettatori) e la perfezione della tecnica costruttiva fecero e fanno dell'Anfiteatro Flavio un'opera unica al mondo. Paradossalmente, l'anfiteatro fu soprannominato il Colosseo a causa di una **colossale statua di Nerone** che si trovava nelle vicinanze.

Antecedenti e Conseguenze nell'Architettura Romana

Principi Architettonici Romani

Roma ereditò dalla Grecia i principi della sua architettura, aggiungendovi però la propria praticità. Nell'architettura romana si fondono le soluzioni greche con i **sistemi ad arco e volte**.

A differenza della Grecia, Roma predilige soprattutto lo **spazio interno** rispetto all'esterno, catturando e modellando quello spazio. Si tratta di un'architettura **funzionale e civile** che si manifesta, innanzitutto, nell'architettura di ingegneria civile. In **epoca imperiale** (27 a.C. al 476 d.C.) si sviluppò anche l'**architettura commemorativa, simbolica e monumentale**, che rappresentava il potere imperiale.

Praticità e Urbanistica

La praticità dei Romani si riflette non solo nello sviluppo dell'architettura come arte più **utilitaristica**, ma anche nella pianificazione di nuove città, dove adottarono un sistema a griglia che aveva origine nella struttura dei loro accampamenti militari. Il loro **programma è razionale**, distribuendo lo spazio in modo funzionale, affinché i cittadini potessero orientarsi e muoversi liberamente per le strade.

Eredità e Influenze

Gli antecedenti dell'architettura romana si trovano nell'**architettura Greca**, motivo per cui la struttura dell'anfiteatro si può dire che nasca dall'unione di due teatri. In Grecia, tuttavia, gli edifici non erano isolati, ma addossati ai lati di un pendio, sfruttandone la pendenza per realizzare le gradinate.

La conseguente influenza dell'architettura romana si può riscontrare nell'**architettura occidentale** fino ai giorni nostri:

  • Dal Romanico (come indica il nome stesso).
  • Al Rinascimento.
  • Al Barocco.
  • Al Neoclassicismo, ecc.

Voci correlate: