Concentrazione industriale, pesca e agricoltura: paesaggi e modelli regionali in Europa e nel mondo

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Fonti industriali

Europa

In Europa la più grande concentrazione industriale si trova a sud-est dell'Inghilterra, nella regione del Benelux, lungo l'asse Alsazia-Lorena, nella Foresta Nera, in Svizzera e nella valle del Po. La densità industriale è più bassa in alcune vecchie regioni produttive come l'Est, nel nord della Spagna, in Scozia o nella Valle del Rodano. Numerose sono le enclavi industriali isolate e strettamente intrecciate, come Madrid, Dublino, Lisbona e l'area di Atene.

Stati Uniti

Negli Stati Uniti la potenza industriale si è storicamente basata sulla produzione di beni di uso tradizionale e sull'industria elettrica. L'industria era concentrata nel Nord-Est; con il tempo si è però registrato un graduale spostamento verso le aree meridionali, il cosiddetto Sun Belt, e verso altre regioni del paese.

Giappone

Durante e dopo la Seconda guerra mondiale il Giappone ha registrato una forte crescita industriale (il cosiddetto «miracolo giapponese») con il sostegno economico e politico degli Stati Uniti, che avevano interesse a un alleato nella regione. Le basi del settore industriale giapponese sono un alto tasso di investimenti produttivi, retribuzioni relativamente moderate, limitata conflittualità sociale e una stretta collaborazione tra imprese pubbliche e private. L'industria giapponese mostra un elevato grado di concentrazione in alcune regioni e nelle aree metropolitane.

Ex Unione Sovietica

Nella ex Unione Sovietica, dopo la caduta del comunismo, il settore ha attraversato una grave ristrutturazione: molte fabbriche erano tecnologicamente obsolete o non più redditizie, rendendo necessarie profonde trasformazioni.

Modello asiatico

Il cosiddetto modello asiatico di industrializzazione, presente in paesi come Corea del Sud, Singapore, Taiwan e Hong Kong, rappresenta un caso particolare. Queste economie si basano spesso su un uso massiccio di manodopera, talvolta in condizioni più precarie rispetto ai paesi occidentali. Gran parte dei risultati produttivi appartengono a multinazionali e non sempre alla creazione locale dell'industria manifatturiera.

Settore della pesca

La produzione di pesce rappresenta una quota ridotta del PIL, inferiore all'1%. La regione nord-occidentale copre quasi un terzo dell'attività di pesca, seguita dalla Cantabria e dalle aree dell'Atlantico meridionale (ad esempio la provincia di Cadice e le zone limitrofe). Per quanto riguarda le catture, si distingue soprattutto il volume di sardine, seguito da specie come il merlano o la merluzza (merluza). La crescente domanda di pesce, a fronte di catture marine limitate, ha favorito lo sviluppo dell'acquacoltura sia per specie marine sia per specie d'acqua dolce.

Tipi di paesaggio e agricoltura

Tipi di paesaggio

Il grado di intervento umano sul paesaggio non è omogeneo. Si distinguono tre tipi principali di paesaggi:

  • Paesaggio naturale: aree in cui l'intervento umano è minimo o assente.
  • Paesaggio modificato: spazi in cui esiste una certa interazione tra l'uomo e l'ambiente fisico.
  • Paesaggio comandato (trasformato): aree in cui l'attività umana ha prodotto un cambiamento intenzionale e sostenuto nel tempo.

Agricoltura di piantagione

L'agricoltura di piantagione è situata nelle latitudini tropicali o subtropicali e le coltivazioni sono prevalentemente destinate a scopi commerciali. I prodotti tipici comprendono:

  • caffè
  • canna da zucchero
  • gomma
  • banane
  • cacao
  • arachidi
  • cotone
  • tabacco
  • agrumi
  • olio di palma
  • china
  • Ananas

Queste attività sono spesso gestite da imprese con capitale straniero o da cooperative locali e istituti di ricerca. Sono orientate verso colture con buone prospettive sui mercati internazionali, con il rischio comune di dipendenza da un singolo prodotto e di forti fluttuazioni dei prezzi.

Agricoltura nell'Unione Europea

Nell'UE l'agricoltura è caratterizzata in molti casi dalla presenza di aziende familiari. Tra i prodotti di maggiore importanza figurano il grano, il vino e l'olivo. Alcune caratteristiche rilevanti sono l'invecchiamento della popolazione agricola, la crescente concentrazione della proprietà e la meccanizzazione crescente del settore. L'agricoltura contribuisce in misura relativamente ridotta al prodotto interno lordo (PIL) dei paesi. L'UE, attraverso politiche di sostegno e meccanismi di compensazione, mira a migliorare la competitività degli agricoltori e a gestire gli eccessi produttivi.

Agricoltura nei paesi ex-socialisti

In Russia e in altri paesi dell'ex blocco sovietico, la caduta del comunismo ha creato un vuoto di assistenza tecnica e istituzionale; la transizione verso forme di agricoltura privata è stata lenta e complessa.

Agricoltura in Cina

In Cina colpisce l'elevata percentuale di popolazione impiegata in agricoltura. Il paese è tra i primi produttori mondiali di riso, frumento, patate, arachidi, colza, cotone e tabacco. L'allevamento e la produzione agricola forniscono grandi quantità di prodotti alimentari necessari a sostenere la vasta popolazione.

Allevamento e pratiche agricole

Il bestiame è allevato per la produzione di carne e per altri prodotti come latte, cuoio e lana. Le pratiche di allevamento più comuni riguardano bovini, suini, ovini e caprini. L'allevamento intensivo cerca di ottenere i massimi risultati in tempi brevi, mediante la concentrazione degli animali in stalle, la meccanizzazione dei processi produttivi (ad esempio macchine per la mungitura) e la riduzione dei tempi di crescita. In contrapposizione, i sistemi tradizionali estensivi si svolgono ancora in alcuni ecosistemi naturali senza concentrazioni spaziali: le rese sono più basse ma generalmente con un impatto ambientale minore.

Voci correlate: