Concetti Chiave del Marxismo: Plusvalore, Capitale e Rivoluzione
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Formazione del Plusvalore e Sfruttamento Capitalista
Formazione di buona volontà. Sfruttamento capitalista
Il tempo che il dipendente lavora produce un valore maggiore rispetto ai suoi salari; questo plusvalore del lavoratore è chiamato e genera il profitto del capitalista. È per questo che Marx definiva il tempo di lavoro necessario, quello per cui l'operaio lavora per i salari, e il tempo di lavoro in eccesso (surplus) quello impiegato per creare il plusvalore. Il fine ultimo del capitalismo è trarre profitto attraverso la rivalutazione del capitale.
I mezzi di produzione sono necessari per creare plusvalore, ma la forza lavoro è l'unico elemento che può crearlo.
Il capitale può essere definito come un valore che aumenta indefinitamente attraverso denaro, beni, strumenti di lavoro, lavoro, ecc.
Il capitale è lavoro morto che si nutre del lavoro vivo dell'operaio.
La grande scoperta di Marx consiste nello smascherare i rapporti di sfruttamento di una classe sull'altra (lo sfruttamento capitalista) e nel rendere evidenti i sistemi coercitivi della produzione capitalista.
Superamento: La Rivoluzione Proletaria e il Comunismo
Superare: la rivoluzione proletaria e il comunismo
L'idea di rivoluzione è costante nel lavoro di Marx. Alla base vi è la necessità di una rivoluzione derivante dal materialismo storico e dallo studio del capitalismo.
La rivoluzione è un cambiamento totale in ambito economico, politico e ideologico.
Il comunismo è un nuovo modo di produzione che prevede:
- L'abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione.
- L'eliminazione della lotta di classe.
- L'abolizione del lavoro salariato.
- La nascita di relazioni basate sulla cooperazione, non sullo sfruttamento.
Marx ha descritto la società comunista come il regno della libertà.
Merci e Valutazione: Il Contributo di Marx
MERCI E APPREZZAMENTO. MARX
Marx sviluppò una teoria scientifica riguardo ai modi di produzione (materialismo storico), ma fece anche un'analisi scientifica del modo di produzione per sostenere la rivoluzione. Questa analisi è contenuta nel suo libro "Das Kapital", che critica il capitalismo e il sistema di sfruttamento.
Analisi della Merce: La Teoria del Valore-Lavoro
Analisi della merce. teoria del valore-lavoro
A prima vista la merce è una cosa semplice, ma in realtà è molto complessa.
I beni (o merci) sono tutti i prodotti scambiabili sul mercato, che possiedono un valore d'uso e un valore di scambio.
Il valore d'uso è l'utilità che ha per soddisfare un bisogno, mentre il valore di scambio è la misura attraverso cui possono essere scambiati per altri prodotti o denaro.
Marx affermò che esiste anche un valore, che non è determinato dalla sua destinazione d'uso, ma solo dalla sua causa e fonte: il lavoro (teoria del valore-lavoro). Questa teoria è il cuore del "Capitale" di Marx ed è utilizzata per denunciare lo sfruttamento capitalista.
Il lavoro, per Marx, crea valore. Il valore delle merci è dato dalla quantità di lavoro socialmente necessario per produrle. Secondo la teoria marxista, il lavoro può essere:
- Lavoro concreto: ciò che crea valore d'uso.
- Lavoro astratto: ciò che crea valore.
Marx distingue anche tra valore e prezzo, affermando che è il prezzo che deriva dal valore e non il contrario.
Distinzione tra Lavoro e Forza Lavoro
Lavoro e forza lavoro
Nell'economia marxista si distingue tra lavoro e forza lavoro.
La forza lavoro è l'insieme delle facoltà fisiche e mentali presenti nel lavoratore, che egli impiega quando produce una merce.
Nel sistema capitalista o borghese, il lavoratore vende la sua forza lavoro al proprietario capitalista, in cambio di uno stipendio, come stabilito nel contratto. La paga è il prezzo della forza lavoro.
Per Marx, il lavoratore è libero di scegliere solo l'impiego, perché in realtà è vincolato al sistema capitalista.