Concetti Fondamentali di Economia: Imposte, Moneta, Inflazione e Mercati Finanziari

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Imposte Dirette e Reddito

Le imposte dirette sono quelle riscosse direttamente sulle fonti di ricchezza, come la proprietà o la rendita. Le imposte sul reddito, ad esempio, gravano sul reddito percepito da persone fisiche, società o altri enti giuridici.

Imposte Indirette e Consumo

Le imposte indirette gravano principalmente sul consumo di beni e servizi. Un esempio specifico è l'IGIC (Imposta Generale Indiretta delle Canarie), un'imposta indiretta che si applica sulle merci e sui servizi nelle Isole Canarie.

Il Consumo e i Suoi Fattori Determinanti

Il consumo rappresenta l'utilizzo della ricchezza per soddisfare i bisogni e, così facendo, promuove il movimento economico. I suoi fattori principali sono:

  • Reddito: La quantità di denaro disponibile per la spesa.
  • Prezzi: Il valore assegnato a un bene o servizio per poterlo ottenere.
  • Risparmio: La parte del reddito che non viene spesa e viene accantonata.

Il Risparmio e la Propensione Marginale al Risparmio

Il risparmio è la quota di reddito che rimane dopo aver pagato le imposte e aver effettuato le spese per il consumo. La propensione marginale al risparmio indica l'aumento del risparmio che deriva da un aumento unitario del reddito.

L'Investimento e l'Effetto Moltiplicatore

L'investimento è il valore del capitale destinato all'acquisto di beni produttivi. I fattori da cui dipende includono la spesa pubblica, le esportazioni e le importazioni.

Effetto Moltiplicatore dell'Investimento

L'effetto moltiplicatore descrive l'impatto amplificato che un investimento ha sull'occupazione, sui consumi e sul reddito totale dell'economia. La sua efficacia è strettamente legata alla propensione marginale al consumo: maggiore è la propensione a consumare, maggiore sarà l'effetto moltiplicatore.

La Moneta: Tipi e Funzioni

La moneta è qualsiasi mezzo di scambio comunemente accettato per pagare beni, servizi e debiti.

Tipi di Moneta

  • Moneta merce: Un bene con un valore intrinseco che viene accettato come mezzo di pagamento (es. oro, sale).
  • Moneta fiduciaria (o Fiat): Il suo valore non è intrinseco ma si basa sulla fiducia e sull'autorità legale che la emette (es. banconote, monete).
  • Moneta scritturale (o bancaria): Denaro astratto rappresentato da depositi nei conti bancari.
  • Moneta cartacea: Nata come promessa di pagamento convertibile in metalli preziosi per facilitare le transazioni.

Funzioni della Moneta

  • Mezzo di scambio: Facilita la circolazione delle merci.
  • Unità di conto: Fornisce una misura comune per esprimere il valore dei beni.
  • Riserva di valore: Permette di accumulare e conservare ricchezza nel tempo.
  • Mezzo di pagamento differito: Utilizzata per estinguere debiti.
  • Moneta globale: Svolge un ruolo universale nel mercato mondiale.

L'Offerta di Moneta

L'offerta di moneta è la quantità totale di denaro in circolazione e depositato presso le banche. Viene misurata attraverso diversi aggregati monetari:

  • M1: Contanti, conti correnti e depositi a vista.
  • M2: M1 + depositi di risparmio.
  • M3: M2 + depositi a tempo.
  • M4: M3 + altre forme di quasi-moneta.

La Domanda di Moneta

La domanda di moneta dipende da diversi fattori, tra cui il livello generale dei prezzi (inflazione), il livello del reddito, il tasso di interesse, il grado di rischio e le aspettative future degli agenti economici.

Il Moltiplicatore Monetario

Il moltiplicatore monetario descrive il processo attraverso cui un aumento dei depositi bancari porta a un aumento più che proporzionale dell'offerta di moneta totale. La sua funzione si basa sul sistema di riserva frazionaria, che consente alle banche di prestare una parte dei fondi depositati, creando così nuova moneta.

Il Tasso di Interesse

Il tasso di interesse è la percentuale, calcolata su un prestito di capitale, che definisce l'importo degli interessi da pagare. I fattori che lo influenzano includono:

  • Durata del prestito: Un periodo più lungo è associato a un rischio maggiore e, quindi, a un tasso più alto.
  • Rischio del prestito: Maggiore è il rischio di insolvenza, maggiore sarà il tasso richiesto.
  • Liquidità: Una maggiore liquidità sul mercato tende a far abbassare i tassi di interesse.

L'Inflazione: Definizione e Classificazione

L'inflazione è l'aumento generalizzato e sostenuto dei prezzi in un'economia, che porta a una diminuzione del potere d'acquisto della moneta. Spesso si verifica quando l'offerta di moneta supera la quantità di beni e servizi disponibili.

Classi di Inflazione

  • Moderata: Quando i prezzi aumentano del 2-3% all'anno.
  • Galoppante: Quando l'aumento è superiore al 10% annuo.
  • Iperinflazione: Quando i prezzi aumentano oltre il 100% all'anno, raddoppiando almeno una volta ogni dodici mesi.

L'Indice dei Prezzi al Consumo (IPC)

L'IPC (in inglese CPI, Consumer Price Index) è l'indicatore principale utilizzato per misurare l'inflazione. Viene calcolato dall'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT in Italia) attraverso un'indagine sui bilanci familiari. Questa indagine definisce un "paniere" di beni e servizi rappresentativo del consumo medio delle famiglie. Monitorando la variazione dei prezzi di questo paniere nel tempo, si calcola l'indice.

Intermediari Finanziari: Bancari e Non Bancari

Gli intermediari finanziari sono istituzioni che mettono in contatto le unità in surplus (risparmiatori) con le unità in deficit (coloro che necessitano di fondi).

Intermediari Finanziari Non Bancari

  • Società e fondi di investimento: Raccolgono capitali per investirli in portafogli di valori mobiliari.
  • Fondi pensione: Gestiscono i risparmi per la previdenza complementare.
  • Compagnie di assicurazione: Incanalano i risparmi di chi cerca coperture assicurative e sicurezza finanziaria.
  • Società di leasing: Finanziano l'acquisto di beni (es. macchinari) tramite contratti di locazione-acquisto.
  • Società di factoring: Si occupano della gestione e dell'incasso dei crediti commerciali delle imprese.

Intermediari Finanziari Bancari

  • Banche: Società private che mirano a generare profitti per i loro azionisti.
  • Casse di risparmio: Istituzioni i cui utili sono spesso destinati a scopi sociali e di pubblica utilità.
  • Cooperative di credito: Entità di proprietà dei soci depositanti, che sono anche i principali beneficiari dei crediti concessi.

Voci correlate: