Concetti Fondamentali di Etica e Filosofia Politica

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ARTICOLO 9

1.1 - La Persona Amorale

Le persone morali sono quelle che inevitabilmente si immaginano le diverse possibilità e devono anche giustificare la propria scelta, se si comportano come individui razionali. Immaginare possibilità, dover scegliere tra esse e giustificare la scelta sono le tre fasi della struttura morale delle persone che le rende non amorali. Un essere è amorale quando agisce automaticamente e non è responsabile delle proprie azioni, come gli animali. Le persone possono comportarsi moralmente o immoralmente in relazione a determinati standard di condotta, ma non siamo amorali.

2.3 - Condizionamento e Determinazione

Essere condizionati significa che non c'è libertà assoluta e totale, ma ne è conservata abbastanza per essere responsabili dei propri atti. Essere assolutamente determinati nega la possibilità della libertà umana di comportarsi liberamente. La libertà è condizionata dal temperamento con cui nasciamo, dall'istruzione, dalla condizione economica, ecc. Ma tutto ciò non ci impedisce di prendere l'iniziativa di agire liberamente.

3.2 - Il Concetto di Autonomia

Kant ha proposto che le persone possono scegliere non solo i mezzi ma anche il fine: siamo autonomi. Questa saggezza ci è propria, è la nostra legge. Il fatto stesso che siamo consapevoli di questa legge dimostra che siamo liberi. La libertà è la proprietà di darsi una legge, anche se non possiamo spiegarla scientificamente. Ma non per questo si può dire che non esista.

VOCE 10

2.2 - La Felicità: Eudemonismo (Aristotele)

Aristotele insisteva sul fatto che se tutte le attività umane siano svolte per un fine, che a sua volta dipende da altri, alla fine ci sarà un fine ultimo, che dà ragione a tutti gli altri. Quest'ultimo è la felicità (eudaimonia). Alcuni pongono la felicità nel denaro o nel ricevere onori. È necessario delineare le caratteristiche che deve avere un'attività che identifichiamo con la felicità. La felicità sarà: un bene perfetto, un bene sufficiente in sé, il bene che si ottiene attraverso l'esercizio delle attività più caratteristiche della persona umana e il bene che si ottiene con un'attività continua.

2.4 - La Felicità come Piacere: Edonismo

Il punto di vista edonistico è che siamo morali perché gli uomini cercano il piacere e fuggono dal dolore. Per scoprirlo basta la ricerca empirica su quali siano i moventi del comportamento umano. Non tutti i piaceri e i dolori sono uguali; l'intelligenza ci aiuta a calcolare il mezzo più appropriato per raggiungere il maggior piacere possibile.

Epicureismo

Mentre gli stoici pongono l'ideale della saggezza nell'atarassia (noncuranza), l'Epicureismo considera saggio l'uomo che gode in modo organizzato e calcolato. È bene organizzare i piaceri della vita per capire quali sono più intensi e duraturi, quali hanno meno conseguenze dolorose e distribuirli in tutta la vita con saggezza. La saggezza ha due radici: il calcolo del piacere e l'intelletto.

3.3 - L'Etica del Discorso

Il punto di partenza è il fatto che le persone discutono di norme e siamo interessati a scoprire quali sono moralmente corrette. Discutiamo se la disobbedienza e la disobbedienza civile siano moralmente giuste e sulla distribuzione della ricchezza e la violenza. Qui si possono assumere due atteggiamenti: parlare senza alcun desiderio di scoprire se la norma è corretta o se possiamo capire e far avanzare il dialogo in modo serio. Il primo atteggiamento si trasforma in un dialogo assurdo, mentre il secondo fa sì che abbia un senso.

VOCE 11

2.1 - Cittadinanza e Stato

Il concetto di cittadinanza deriva dalle rivoluzioni francese, inglese e americana. Durante il Medioevo è stato forgiato il concetto di diritti naturali e per proteggere tali diritti è stato gradualmente messo in atto un nuovo tipo di comunità politica: il moderno stato-nazione come un'istituzione che è obbligata a difendere la vita e la proprietà dei suoi membri. L'aspetto dello Stato moderno si configura con l'attuale concetto di cittadinanza legato ai due lati dell'espressione stato nazionale: lo stato e la nazione. La nozione di Stato è stata usata per la prima volta da Machiavelli in riferimento all'organizzazione stabile, all'insieme di unità, con i suoi membri e cariche. I membri a pieno titolo di uno stato sono i suoi cittadini, anche se ci sono altre forme di appartenenza allo stato. Sono cittadini coloro che detengono la cittadinanza, cioè lo status giuridico per cui una persona appartiene a uno Stato che è stato riconosciuto dal diritto internazionale e le viene attribuita.

Riconoscere la nazionalità di un neonato:

  • Diritto alla terra (ius soli): viene riconosciuto come cittadino chi è nato nel paese.
  • Diritto di sangue (ius sanguinis): dando priorità alla cittadinanza del genitore.

Nello Stato di diritto la volontà del soggetto è indispensabile per mantenere o modificare la cittadinanza. La nazionalità è concessa alla nascita, ma può essere modificata se la persona la cede e ne acquisisce una diversa.

VOCE 12

2.2 - Dominio e Legittimazione

La legittimazione è la presenza di un potere capace di influenzare il comportamento delle persone e di imporre sanzioni e la coercizione per garantire certi comportamenti, come il rispetto degli obblighi derivanti dalle leggi. Ma questo potere deve essere accettato dall'intera società; il diritto dei governanti a imporre la loro volontà deve essere preventivamente riconosciuto. Possiamo distinguere tre tipi di dominio, tre processi attraverso i quali le forme di dominio politico diventano rapporti di potere socialmente accettati: il carismatico, il tradizionale e il razionale-legale.

Tabella dei tipi di dominio:

  • Carismatico: (Classe di legittimazione: In base alle caratteristiche e alle qualità personali del leader o capo).
  • Tradizionale: (Classe di legittimazione: La garanzia del potere si fonda sulla consuetudine e tradizione).
  • Razionale-legale: (Classe di legittimazione: Il potere è giustificato da un procedimento legale stabilito).

3.1 - Le Norme Interne e le Classi

Le norme morali hanno un obbligo universale, dal momento che mostrano come chiunque dovrebbe comportarsi se vuole comportarsi umanamente. Queste norme costituiscono il regno della moralità. Le norme di diritto sono stabilite all'interno di ogni comunità politica dall'autorità, e sono rivolte a tutti gli abitanti del territorio. Sono sostenute dal potere politico. Queste norme costituiscono la materia del diritto o il campo della legalità.

4.2 - La Teoria del Contratto Sociale

La teoria del contratto sociale descrive una condizione di base, uno stato di natura, e da lì cerca di spiegare la necessità dello stato. Non si tratta di spiegare l'origine storica di un ordine sociale particolare, ma di indicare i motivi della sua eventuale accettazione da parte di tutti i coinvolti.

VOCE 13

1.1 - La Libertà degli Antichi e dei Moderni

La libertà degli antichi: che si manifesta soprattutto nella democrazia ateniese nel V secolo a.C., consisteva nel partecipare alla vita pubblica. L'uomo era considerato un cittadino, aveva il diritto di prendere parte attiva nel governo della polis, della comunità politica. Questo concetto di libertà era limitato ai soli cittadini, dato che non considerava né donne, né schiavi, né meteci (gli immigrati provenienti da altre città greche), né persone sotto i 30 anni.

La libertà dei moderni: L'affermazione che ogni essere umano in quanto tale ha la capacità di essere libero e il diritto di esercitarla è frutto della fioritura delle teorie del diritto naturale nel Medioevo e nella modernità, e del concetto di libertà attraverso i diritti moderni. Questi diritti sono stati anche chiamati libertà, come il diritto di esprimere opinioni o la libertà di espressione. Per la nuova mentalità, una persona è libera non tanto quando è coinvolta nella vita pubblica, ma quando i suoi diritti sono rispettati.

VOCE 15

1.1 - Definire la Democrazia

Il termine democrazia significa 'potere del popolo'. Nelle nostre società democratiche si è governati dai rappresentanti di una maggioranza. Questo conduce a questioni quali la determinazione di chi compone il popolo che elegge i suoi rappresentanti e quali responsabilità hanno i rappresentanti. La regola di maggioranza dovrebbe governare il gioco democratico. Per altri, questa regola dovrebbe essere limitata a seconda del problema in questione. Non abbiamo un unico concetto di democrazia. Ci basiamo sull'idea di un ordine politico in cui l'autorità legittima risiede nel popolo. Questo è sufficiente a distinguere l'ordine socio-politico da quelli basati sulla tradizione, sul diritto di conquista o divina. Per avvicinarsi a una definizione del sistema politico è normale presentare i diversi modelli di democrazia.

2.1 - Il Sistema di Rappresentanza

Al fine di garantire la tutela delle libertà individuali è richiesta la separazione dei poteri. Il legislativo dovrebbe essere eletto e responsabile: rispondere dinanzi ai loro elettori. Questo è il grande vantaggio del sistema rappresentativo.

Basi istituzionali:

  • Il suffragio universale (il diritto è raggiunto gradualmente in diverse fasi, includendo i gruppi sociali più poveri e le donne).
  • Il voto segreto (al fine di garantire ai cittadini la libertà di scelta).
  • Elezioni periodiche (i governanti possono essere rinnovati o sostituiti).
  • La libera concorrenza tra i vari candidati politici.
  • L'accettazione della regola di maggioranza.
  • La libertà di espressione, associazione e stampa, insieme all'istruzione.

Voci correlate: