Concetti Fondamentali di Macroeconomia: Domanda, Offerta e Politiche Statali

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Le Forze del Mercato Interno

Le forze del mercato interno sono determinate dal comportamento degli agenti economici in un paese e sono espresse dalla domanda aggregata e dall'offerta aggregata.

Livello Medio dei Prezzi

Il livello medio dei prezzi è la media ponderata dei prezzi di un insieme di beni e servizi in un'economia.

Domanda Aggregata (DA)

La domanda aggregata rappresenta la spesa totale che gli agenti economici (famiglie, imprese, settore pubblico e settore estero) sono disposti a sostenere. Corrisponde alle aspettative di spesa.

La sua formula è: DA = C + I + GP + (X-M)

  • C: Spesa per consumi privati delle famiglie.
  • I: Investimenti netti delle imprese.
  • GP: Spesa pubblica.
  • (X-M): Esportazioni nette (esportazioni meno importazioni).

Offerta Aggregata

L'offerta aggregata è la quantità totale di beni e servizi che le imprese sono disposte a produrre e vendere a un dato livello medio dei prezzi e con determinati costi di produzione.

Fattori determinanti dell'offerta aggregata:

  1. Livello medio dei prezzi: Un aumento dei prezzi incentiva le imprese a produrre di più.
  2. Costi di produzione: Un aumento dei costi (salari, materie prime) riduce l'offerta.
  3. Aspettative imprenditoriali: Le previsioni positive sul futuro dell'economia possono aumentare la produzione.

Il Consumo

Si riferisce alle spese delle famiglie in tre categorie:

  1. Beni durevoli
  2. Beni non durevoli (deperibili)
  3. Servizi

Fattori che determinano il consumo:

  • Reddito disponibile annuo: Maggiore è il reddito, maggiore è il consumo.
  • Reddito permanente: È il reddito medio atteso nel lungo periodo, che influenza le decisioni di spesa più del reddito corrente.
  • Ciclo di vita: Il risparmio e il consumo variano nelle diverse fasi della vita per garantire un tenore di vita stabile.
  • Effetto ricchezza: La quantità di patrimonio accumulato (risparmi, proprietà) può influenzare la propensione al consumo.

L'Investimento

Significa acquisire beni capitali che, pur non soddisfacendo direttamente i bisogni umani, contribuiscono alla produzione futura e sono utilizzati per produrre altri beni.

Funzioni dell'investimento:

  1. Stimola la domanda aggregata: Aumenta quando le imprese acquistano beni di investimento da altre imprese, con l'obiettivo di rinnovare la capacità produttiva obsoleta.
  2. Aumenta la capacità produttiva: L'accumulazione di beni capitali (macchinari, edifici) permette una maggiore crescita economica.

Tipi di investimento:

  • Investimenti in impianti e macchinari: Acquisto di beni durevoli per la produzione.
  • Edilizia: Somma degli investimenti in costruzioni residenziali e non.
  • Variazione delle scorte: Beni prodotti ma non venduti, che vengono immagazzinati.

Fattori che determinano l'investimento:

  1. Ricavi: L'investimento dipende dai ricavi attesi generati dal nuovo capitale.
  2. Costi: I fattori principali sono i tassi di interesse (costo del finanziamento) e le imposte.
  3. Aspettative future: Le previsioni sull'andamento dell'economia sono cruciali.

Concetti Correlati

  • Propensione Marginale al Consumo (PMC): È la quota aggiuntiva di reddito che le persone consumano quando ricevono un'unità di reddito in più.
  • Propensione Marginale al Risparmio (PMR): È la quota aggiuntiva di reddito che viene risparmiata quando si riceve un'unità di reddito in più.
  • Risparmio: È la parte del reddito disponibile che non viene consumata e che rende possibile l'investimento da parte delle imprese.

Le Politiche Economiche

Sono forme di intervento dello Stato nell'economia per raggiungere determinati obiettivi.

A. Obiettivi

  1. Crescita economica sostenibile
  2. Piena occupazione
  3. Stabilità dei prezzi

B. Mezzi

  • Diretti: Le agenzie statali che elaborano e attuano direttamente la politica economica.
  • Indiretti: Misure che influenzano il comportamento degli agenti economici privati.

C. Tipi di Politiche

  1. Politica Fiscale: Azione intenzionale dello Stato per aumentare o diminuire l'attività economica attraverso la spesa pubblica e la tassazione.
  2. Politica Monetaria: L'insieme di misure finalizzate a garantire la stabilità dei prezzi e a influenzare il costo del denaro.
  3. Politica Estera (o Commerciale): Intervento dello Stato per regolare le transazioni con altri paesi.
  4. Politica dei Redditi: Controllo dei prezzi e dei salari per contenere l'inflazione.

La Politica Fiscale

Agisce deliberatamente sulla riscossione dei fondi (entrate) e sull'applicazione della spesa pubblica per raggiungere gli obiettivi perseguiti dallo Stato.

Strumenti della Politica Fiscale

  1. Politica Fiscale Discrezionale: Misure deliberate per influenzare le entrate o le spese pubbliche. I principali strumenti sono:
    • Programmi di lavori pubblici.
    • Piani per l'occupazione e la formazione.
    • Programmi di trasferimento (es. sussidi).
    • Modifica delle aliquote fiscali.
  2. Stabilizzatori Automatici: Meccanismi che, senza un intervento deliberato, riducono la spesa o aumentano le entrate quando il livello di produzione del paese aumenta (e viceversa), attenuando le fluttuazioni del ciclo economico. I principali sono:
    • Imposte proporzionali: L'aliquota non varia con il livello di reddito.
    • Imposte progressive: L'aliquota aumenta all'aumentare del reddito.
    • Contributi sociali.
    • Sussidi di disoccupazione: Aiuti finanziari forniti dallo Stato ai disoccupati.

Effetti sull'Economia

  • Politica Fiscale Espansiva: Consiste in una riduzione delle imposte o in un aumento della spesa pubblica per stimolare la domanda aggregata. Questo porta a maggiori redditi, maggiori consumi e investimenti, e quindi a un aumento della produzione e dell'occupazione.
  • Politica Fiscale Restrittiva: Opera in senso opposto, con un aumento delle imposte o una riduzione della spesa pubblica per frenare un'economia surriscaldata.

Il Bilancio Generale dello Stato

Entrate Pubbliche

  1. Contributi Sociali: Importi che lavoratori e imprese versano per finanziare la previdenza sociale (pensioni, sanità, ecc.).
  2. Tributi:
    • Tasse: Pagamenti effettuati in cambio di un servizio specifico fornito dallo Stato (es. tasse universitarie).
    • Imposte: Pagamenti obbligatori richiesti dalle amministrazioni pubbliche senza una controprestazione diretta. Si dividono in:
      • Dirette: Colpiscono direttamente il reddito o il patrimonio (es. IRPEF).
      • Indirette: Colpiscono i consumi o i trasferimenti (es. IVA).
  3. Altre Entrate:
    • Trasferimenti correnti: Es. proventi da lotterie.
    • Redditi da capitale: Utili derivanti da imprese pubbliche.
    • Alienazione di investimenti: Proventi derivanti dalla vendita di imprese o beni pubblici.
    • Trasferimenti in conto capitale: Fondi provenienti da altre entità (es. Unione Europea) per finanziare progetti di investimento.

Spese Pubbliche

  1. Spese Correnti: Costi per il funzionamento dei servizi pubblici, come gli stipendi dei dipendenti pubblici, l'acquisto di beni e servizi, e gli interessi sul debito pubblico.
  2. Spese in Conto Capitale (Investimenti): Destinate alla creazione di infrastrutture (strade, scuole, ospedali) e all'acquisto di beni durevoli.
  3. Trasferimenti e Sussidi: Lo Stato, dopo aver incassato le imposte, eroga fondi ai più bisognosi. Si parla di trasferimento se destinato a persone fisiche (es. pensioni di invalidità) e di sussidio (o sovvenzione) se destinato alle imprese.

Il Deficit Pubblico

Si ha un deficit quando le spese pubbliche superano le entrate in un dato anno. Esistono due tipi principali di deficit:

  1. Deficit Ciclico: Si verifica durante una fase di recessione del ciclo economico, a causa della diminuzione automatica delle entrate fiscali e dell'aumento delle spese (es. sussidi di disoccupazione). Tende a ridursi o scomparire con la ripresa economica.
  2. Deficit Strutturale: È la parte del deficit che persiste anche quando l'economia è in piena occupazione. Indica uno squilibrio permanente tra la struttura delle entrate e quella delle spese dello Stato.

Voci correlate: