Confronto tra Civil Law e Common Law: Origini, Evoluzione e Strutture Giuridiche

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Similitudini e Differenze tra Civil Law e Common Law

La famiglia giuridica di Civil Law e quella di Common Law rientrano nella tradizione giuridica occidentale e costituiscono una famiglia a egemonia professionale. Entrambe le famiglie derivano dal diritto romano e sono state influenzate dalla religione cristiana.

La differenza fondamentale riguarda i formanti dell’ordinamento:

  • Nel Civil Law il formante normativo è predominante, basato sulla codificazione delle norme create dal legislatore. Il giudice ha il compito di applicarle.
  • Nella famiglia del Common Law il formante giurisprudenziale è centrale; le decisioni dei giudici sono vincolanti per la risoluzione di casi futuri.

La Famiglia Giuridica di Civil Law

Comprende ordinamenti con fonte legislativa predominante. Le norme sono di formazione politica e i giudici non creano nuove norme, ma applicano le norme codicistiche già presenti.

L’Evoluzione della Tradizione Giuridica del Civil Law

La famiglia giuridica di Civil Law nasce dalla codificazione civilistica, con i primi codici civili come quello francese del 1804 e tedesco del 1900. Si sviluppa dall'esperienza del diritto romano, che stabilisce che ciò che è scritto viene considerato diritto.

Fasi Storiche

  1. Caduta dell'Impero Romano d'Occidente: Scompare il potere centralizzato; si passa da un diritto territoriale a un diritto personale. La Chiesa Romana diventa un'autorità giuridica.
  2. Feudalesimo: Introduzione di una pluralità di centri di potere con il diritto privato (la proprietà terriera) mescolato con il diritto pubblico.
  3. Sviluppo dello Stato Nazione (1600 circa): Basati sul popolo, territorio e sovranità (es. Francia, Spagna, Portogallo).
  4. Rivoluzione Francese (1789): Segna un cambiamento cruciale dando vita allo Stato liberale. In Francia si sviluppa la sovranità popolare; la legittimazione non proviene più dalla monarchia divina ma dal popolo.

Dinamiche Chiave Post-Rivoluzione Francese

  • La legge del Parlamento rappresenta la volontà popolare e diventa la fonte primaria del diritto.
  • Lo Stato detiene il monopolio nella produzione del diritto.
  • La dottrina giuridica diventa un’attività di esegesi, interpretando il testo normativo.
  • Il giudice applica la legge, ma ha anche il potere di interpretarla.

Queste dinamiche portano alla codificazione, che definisce la famiglia di Civil Law.

La Famiglia Giuridica di Common Law

La principale differenza con il Civil Law riguarda la formazione del diritto: nel Common Law, il diritto è prevalentemente di origine giudiziaria e si basa sul precedente vincolante.

Origini e Diffusione

Il Common Law si sviluppa nell'Inghilterra medievale e si diffonde attraverso il colonialismo inglese. Oggi fa parte di questa famiglia giuridica paesi come gli Stati Uniti (eccetto la Louisiana), il Canada (eccetto il Québec), l'Australia, la Nuova Zelanda, la Malesia e l'India.

Differenze Storiche con il Civil Law

  • A differenza del Civil Law, il feudalismo non ha influenzato l'evoluzione del diritto inglese.
  • Non ha subito l'impatto della Rivoluzione francese, poiché l'Inghilterra aveva già affrontato una rivoluzione nel 1600, mirata a modificare la famiglia dominante piuttosto che la forma dello Stato.
  • Il Common Law è un sistema giuridico unitario e omogeneo, fondato sull'unica esperienza giuridica inglese.

L’Evoluzione della Tradizione Giuridica del Common Law

In Inghilterra, a differenza dell'Europa continentale, il feudalismo è visto come un sistema di frammentazione del potere. La monarchia inglese, per evitare tale frammentazione, ha creato organi periferici mantenendo l'autorità centrale. Con il tempo, questi organi sono diventati sempre più autonomi. Le Corti di giustizia hanno iniziato a reclamare indipendenza e si sono trasformate in soggetti attivi nella produzione giuridica, dando origine alla giurisprudenza come fonte di diritto.

Common Law e Costituzione

La Costituzione è un testo fondamentale e può avere un significato normativo. In Inghilterra non esiste una costituzione scritta; le funzioni costituzionali sono svolte da atti normativi emanati nel corso dei secoli, come la Magna Charta, il Bill of Rights e l'Act of Settlement, che godono di rilievo costituzionale.

L'assenza di una Costituzione scritta è legata allo sviluppo giuridico omogeneo e continuo, senza rotture significative, che non ha mai reso necessario un testo costituzionale formale.

Il Common Law negli Stati Uniti d’America

La situazione negli Stati Uniti è diversa rispetto all'Inghilterra: dopo la Rivoluzione del 1700 (rottura con il passato), gli Stati Uniti emanano una Costituzione scritta, il primo atto giuridico fondamentale del paese.

Un aspetto distintivo è la creazione, nel 1803, di un controllo di costituzionalità diffuso, mai formalmente istituito in Inghilterra.

Altre Famiglie Giuridiche

La Famiglia Giuridica Islamica

In alcuni ordinamenti, la religione ha un impatto diretto sulla creazione delle regole giuridiche. A differenza della tradizione occidentale, in molte aree islamiche la religione islamica è la principale fonte di diritto. Il diritto islamico è visto come una rivelazione divina immutabile, derivante dalla volontà di Dio.

Questa famiglia giuridica presenta una certa unità e include aree geografiche come il Nord Africa, il Medio Oriente, la Turchia e regioni come Indonesia, Africa e Bangladesh.

Le Fonti della Famiglia Giuridica Islamica

  1. Corano: La rivelazione divina fatta a Maometto (al vertice).
  2. Sunnah: Raccoglie detti e atti di Maometto non contenuti nel Corano.
  3. Ijma: Il consenso dei giuristi su una teoria giuridica.
  4. Analogia (Qiyas): Interpretare e applicare principi generali a casi non disciplinati esplicitamente.

I Sistemi Giuridici dell’Estremo Oriente

Comprendono quelli di Cina, Giappone e Corea del Sud, noti come "East Asian Legal Tradition". Sono influenzati dal confucianesimo, caratterizzato dalla centralità di valori come la gerarchia familiare, la comunità e il rispetto dell'autorità.

La principale fonte giuridica è costituita dalle regole di comportamento (Li), che dipendono dallo status sociale. Si ricorre alle regole giuridiche (Fa) solo quando la morale non riesce a gestire le relazioni.

Le Fonti del Diritto

Le fonti del diritto sono atti e fatti in grado di produrre norme giuridiche. Possono essere suddivise in diverse categorie:

Classificazioni Principali

  • Fonti legali: Atti di diritto prodotti da soggetti con facoltà normativa.
  • Fonti extra ordinem: Provengono da soggetti privi di potestà normativa (es. le consuetudini).

Distinzione per Natura

  • Fonti atto: Atti normativi scritti (come leggi e decreti).
  • Fonti fatto: Attività o comportamenti che creano regole giuridiche (es. la giurisprudenza).

Altre Tipologie di Fonti

  • Fonti politiche: Prodotte da organi politici eletti, conformi a un procedimento politico.
  • Fonti giurisprudenziali: Norme create da organi giudiziari.
  • Fonti religiose: Basate sulla rivelazione divina.
  • Fonti consuetudinarie: Si basano sulla ripetizione costante di comportamenti nel tempo.
  • Fonti convenzionali: Nascono da accordi tra le parti.

La Costituzione

È vista come una norma Suprema che regola lo stato stabilendo le libertà individuali e collettive.

Costituzione Garantistica (Occidente)

È considerata una fonte delle fonti; è solenne e superiore alle altre forme. Assicura i diritti fondamentali tramite strumenti di garanzia e la separazione dei poteri.

Sistemi Senza Costituzionalismo

Adottata in sistemi con esperienze pubbliche particolari. Hanno caratteristiche comuni come:

  • Diritti fondamentali non accompagnati da strumenti di garanzia.
  • Assenza di una separazione effettiva dei poteri.
  • Mancata assicurazione dell'autonomia della politica dalle religioni.

Esistono anche costituzioni con funzioni decorative, adottate per motivi di accreditamento internazionale.

Tipi di Costituzioni

  • Costituzioni popolari: Redatte dal popolo tramite assemblea costituente.
  • Costituzioni concesse: Frutto di un'auto-limitazione del sovrano sotto pressione popolare.
  • Costituzioni plebiscitarie: Approvate dal popolo tramite plebiscito.
  • Costituzioni imposte: Scritte da un'autorità esterna (es. Costituzione giapponese dopo la Seconda Guerra Mondiale).

Le Forme di Stato

Il termine "forma di Stato" si riferisce all'insieme di principi e regole che definiscono l'ordinamento statale e i rapporti tra autorità e popolo.

Classificazione Aristotelica (e degenerazioni)

  • Monarchia: Governo di un singolo per il bene comune (degenerazione: Tirannia).
  • Aristocrazia: Governo dei più meritevoli (degenerazione: Oligarchia).
  • Politìa: Governo per il bene comune (degenerazione: Democrazia, intesa da Aristotele come governo che favorisce solo una parte, es. i poveri contro i ricchi).

Distinzione Moderna

La distinzione tra monarchia e repubblica è stata superata nel XX secolo. Oggi la distinzione principale è tra Stato democratico e Stato autocratico.

  • Stato democratico: Si basa sulla titolarità collettiva del potere e la ripartizione in diversi organi; le decisioni sono formate attraverso il consenso popolare.
  • Stato autocratico: Caratterizzato da un esercizio accentrato del potere con decisioni basate sull'impostazione diretta o indiretta.

La Dittatura

Secondo il giurista tedesco Schmitt, non ha un significato intrinsecamente negativo; è una forma di concentrazione del potere in un organo monocratico. Si divide in:

  • Dittatura commissariale: Nasce da una situazione di emergenza per salvare l'ordinamento giuridico (il dictator è un magistrato).
  • Dittatura sovrana: Non deriva da uno stato, ma da una pretesa di potere che provoca il rovesciamento dell'ordinamento.

La dittatura si distingue ulteriormente in:

  • Regime autoritario: Si basa su una forte concentrazione del potere su un basso livello di consenso popolare.
  • Regime totalitario: Forma radicalizzata dell'autoritario, caratterizzata da un'ideologia ufficiale di Stato, il partito unico come fonte suprema del potere e un capo carismatico.

Evoluzione Storica delle Forme di Stato

Lo Stato Assoluto

Si sviluppa in Europa a metà del XVI secolo, segna la nascita dello Stato-nazione e l'accentramento del potere nelle mani del monarca, senza contrappesi. Il potere è di origine divina e trasmesso per via ereditaria, non rappresentando la volontà popolare.

Lo Stato Liberale

Nasce con il crollo dello Stato assoluto intorno al 1800, a causa di fattori come il desiderio di rappresentanza popolare, gli alti costi dello Stato assoluto e la rivoluzione industriale.

Caratteri principali:

  • Forte separazione tra sfera pubblica e privata.
  • Separazione dei poteri.
  • Affermazione del principio di rappresentanza politica tramite rappresentanti elettori.
  • La Costituzione diventa un atto fondamentale per l'organizzazione dello Stato, garantendo diritti e separazioni dei poteri.

Lo Stato Socialista

Nasce in Russia dopo la rivoluzione del 1917, consolidandosi nel 1922 con l'URSS. È caratterizzato da un sistema di produzione collettivo e dal rifiuto del principio di separazione dei poteri. Il principio fondamentale è la "doppia dipendenza": gli organi politici e amministrativi dipendono da organi superiori e dal corpo elettorale.

Lo Stato Democratico

È la risposta alla crisi dello Stato liberale, mantenendo alcuni principi e innovandone altri (politico ed economico).

  • Livello politico: Si rafforza l'esigenza di garantire una rappresentanza effettiva per tutte le classi sociali, superando il suffragio censitario.
  • Livello economico: Supera il liberismo economico; l'intervento statale mira a promuovere l'eguaglianza (Welfare State) in ambiti come sanità, previdenza e istruzione.
  • La separazione dei poteri si evolve con l'introduzione di nuovi poteri costituzionali e funzioni non classiche.

Le Forme di Governo

Le forme di governo sono un insieme di regole che disciplinano la distribuzione del potere tra organi statali, in particolare tra l'organo esecutivo e legislativo. Possono essere monistiche (unica legittimazione popolare per formare due organi) o dualistiche (due legittimazioni per comporre organi distinti).

Forma di Governo Monarchia Costituzionale

Nasce con lo Stato liberale, caratterizzando il passaggio dallo stato assoluto. È una forma di governo dualistica, con poteri esecutivo e legislativo aventi legittimazioni separate.

  • Le costituzioni limitano il potere del monarca, sottoposto al principio di legalità.
  • Non esiste un rapporto di fiducia tra legislativo ed esecutivo.
  • Il monarca mantiene il potere esecutivo con legittimazione ereditaria e detiene il vero indirizzo politico.
  • Il Parlamento guadagna prerogative, come il controllo sulle entrate e la loro destinazione.

Forma di Governo Parlamentare

È la forma di governo dell'ordinamento italiano. Il Governo non è direttamente legittimato dal popolo, ma dal Parlamento, il che implica che è politicamente responsabile verso il Parlamento (legame di fiducia esistenziale).

  • È una forma monistica (inizialmente era dualista, richiedendo fiducia anche al Re).
  • Il Capo dello Stato è estraneo all'indirizzo politico.
  • Nel Regno Unito può esserci uno sbilanciamento con il potere esecutivo che prevale sul legislativo, e il Primo Ministro esercita poteri riservati al Capo dello Stato (es. scioglimento delle Camere).

Forma di Governo Presidenziale

Si caratterizza per essere dualistica, poiché esecutivo e legislativo hanno legittimazioni separate. Le due principali caratteristiche sono:

  1. Assenza del rapporto fiduciario tra esecutivo e legislativo.
  2. Elezione del Presidente da parte del popolo.

Il modello classico è quello degli Stati Uniti, dove il potere legislativo è affidato al Congresso e l'esecutivo al Presidente. I poteri sono separati: la Camera approva bilanci e leggi di spesa, il Senato approva nomine presidenziali. Il Congresso ha il potere di impeachment contro il Presidente, che può esercitare il veto sulle leggi.

Forma di Governo Direttoriale

È unica e in vigore nella Confederazione Svizzera.

  • Il Parlamento (Assemblea Federale) è composto da due Camere che non possono essere sciolte.
  • Il Governo, rappresentato dal Consiglio Federale, è composto da sette membri eletti dal legislativo e non può essere sfiduciato.
  • Il Consiglio Federale svolge anche le funzioni di Capo dello Stato, con uno dei membri che ogni anno assume il ruolo di Presidente della Confederazione.

La peculiarità è la presenza di un governo collegiale inamovibile e l'assenza di un Capo di Stato distinto dal potere esecutivo collettivo.

Forma di Governo Semi-Presidenziale

È la forma di governo della Francia dalla V Repubblica (dal 1962) ed è dualistica.

  • Il Governo è nominato dal Presidente, ma deve avere la fiducia del Parlamento (elemento parlamentare).
  • Il Presidente, eletto dal popolo, ha ampi poteri nella determinazione dell'indirizzo politico.

La coabitazione si verifica quando Presidente e maggioranza parlamentare sono di orientamenti diversi. In tal caso, il Presidente nomina un Primo Ministro proveniente dalla maggioranza parlamentare, che dirige il governo. Se le maggioranze sono compatibili, funziona come un sistema presidenziale, con il Presidente che guida le scelte politiche e il Primo Ministro che coordina.

Voci correlate: