Costituzione spagnola del 1876: origine, struttura e impatto politico

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Introduzione

Il tema del testo è la Costituzione del 1876. L'intenzione era quella di articolare un nuovo regime politico; la natura del testo è giuridica, poiché da essa derivano le norme e le leggi dell'ordinamento. L'autore formale è l'Assemblea Costituente, ma il testo riflette il pensiero di Canovas e l'indirizzo politico conservatore che essa incarnava. Il destinatario è il pubblico: la Costituzione si rivolgeva a tutti i cittadini spagnoli. La posizione di redazione è Madrid e la data di entrata in vigore fu il 30 giugno 1876. Il contesto storico è l'inizio della Restaurazione.

Il testo e il suo ruolo

Il frammento commentato è parte del testo costituzionale approvato dal Parlamento e sancito dal Re. La Costituzione del 1876 aveva un'impronta chiaramente conservatrice, assimilabile in molti aspetti alla Costituzione del 1845. Essa costituì la base giuridica e politica del regime della Restaurazione, destinata a durare a lungo salvo interruzioni successive.

Elementi fondamentali

  • Suffragio: il sistema elettorale fu inizialmente basato sul suffragio censitario; successivamente, più tardi, fu introdotto il suffragio universale.
  • Religione di Stato (art. 11): la Costituzione conferma la religione cattolica come religione dello Stato. Impegna la nazione a mantenere il culto cattolico e dichiara il rispetto per coloro che professano religioni diverse, purché ciò avvenga nel rispetto della morale cristiana. Non sono tuttavia consentite cerimonie pubbliche o manifestazioni religiose diverse da quelle cattoliche nello Stato.
  • Diritti (art. 13): la Costituzione del 1876 riconosce alcuni diritti fondamentali degli spagnoli, tra cui la libertà di opinione, di riunione e di associazione. Viene riconosciuta la libertà di espressione sia parlata che scritta (attraverso la stampa), sebbene questi diritti risultino limitati rispetto agli standard odierni.
  • Monarchia costituzionale (art. 18): si instaura una monarchia costituzionale nella quale il potere legislativo risiede nelle Cortes e nel Re. Il Re conserva importanti prerogative nell'ambito del potere esecutivo.
  • Composizione delle Cortes (art. 19): il sistema è bicamerale, con le Cortes costituite dal Senato e dalla Camera dei deputati (Congresso).
  • Senato (art. 20): il Senato è composto in modo misto: vi sono senatori di diritto, senatori nominati dalla Corona (alcuni dei quali a vita) e senatori eletti su base territoriale o da particolari censo elettorali.
  • Elezione dei deputati (art. 28): i membri del Congresso sono eletti secondo il metodo stabilito dalla legge; è previsto il diritto alla rielezione indefinita.
  • Potere esecutivo (art. 50): il Re nomina il Presidente del Consiglio (primo ministro) e i ministri. Nonostante la separazione dei poteri invocata dall'Illuminismo (esecutivo, legislativo, giudiziario), la Costituzione assegna al monarca un ruolo centrale nell'esercizio del potere esecutivo; tra le sue prerogative vi è anche la possibilità di sciogliere le Cortes. La persona del Re è dichiarata inviolabile e la responsabilità per gli atti illeciti ricade sui ministri, che ne sono ritenuti responsabili.
  • Codici e giurisdizione (art. 75): l'articolo disciplina i codici che regolano la monarchia e pone le basi per un'unità di giurisdizione e legislazione su tutto il territorio spagnolo, specialmente dopo l'abolizione di privilegi particolari di alcuni territori; si mira così a una giurisdizione unica per tutti i cittadini spagnoli.

Osservazioni sul contenuto e i limiti

Pur riconoscendo alcune libertà fondamentali, la Costituzione non può essere considerata una vera e propria Bill of Rights in senso pieno, perché introdusse limiti significativi alle libertà e mantenne meccanismi di controllo e di limitazione politica. In pratica, la sua struttura e l'interpretazione politica favorirono un sistema conservatore di controllo del potere.

Risultati e conseguenze politiche

I principali risultati della Costituzione del 1876 furono:

  • Costituì le basi della vita sociale e politica della Spagna all'inizio della Restaurazione.
  • Insieme al bipartitismo e al sistema del turnismo (rotazione pacifica tra i due partiti principali), rappresentò una delle fondamenta del sistema politico della Restaurazione.
  • Fu la Costituzione più duratura nella storia spagnola moderna, benché con interruzioni: con la dittatura di Primo de Rivera, avallata da Alfonso XIII, la Costituzione fu sospesa; venne successivamente ripristinata fino alla proclamazione della Seconda Repubblica nel 1931.
  • Il sistema modellato da Cánovas si basava su pratiche clientelari e su frodi elettorali organizzate (caciquismo), e alla fine fallì perché non seppe rispondere adeguatamente alle esigenze sociali, in particolare del movimento operaio, e alle rivendicazioni dei movimenti nazionalisti.

Conclusione

La Costituzione del 1876 rappresenta un documento chiave per comprendere il regime della Restaurazione in Spagna: essa combinava elementi di continuità istituzionale con meccanismi di controllo politico che permisero una stabilità formale, ma che alla lunga rivelarono limiti di rappresentatività e adattamento ai mutamenti sociali.

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