Il Crack del 1929: Storia e Cause della Grande Depressione

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L'ascesa e la caduta della Borsa di New York

La prima manifestazione della crisi del mercato azionario iniziò con la convinzione che i prezzi avrebbero cominciato a diminuire; pertanto, alcuni investitori iniziarono a mettere in vendita le proprie azioni nella speranza di realizzare profitti. Ben presto, però, si verificò una massiccia offerta di titoli e il loro valore iniziò a scendere drasticamente, fino al punto in cui l'ondata di vendite portò al crollo totale del valore. Questo evento scatenò il cosiddetto Giovedì Nero (24 ottobre 1929), in cui il panico si impossessò degli investitori e 13 milioni di azioni furono messe in vendita senza trovare alcun acquirente. Fu il crack della Borsa di New York. Da quel momento, il desiderio di acquistare il prima possibile per guadagnare di più lasciò il posto alla necessità di vendere al più presto per perdere il meno possibile.

La perdita di valore delle azioni mandò in rovina molti investitori e le banche iniziarono a richiedere la cancellazione dei crediti concessi per l'acquisto di tali titoli, provocando una nuova ondata di vendite che culminò nel Martedì Nero (29 ottobre 1929). La strada verso la Grande Depressione era ormai tracciata.

Le cause del grande deprezzamento

Esistono diverse cause fondamentali che hanno portato alla Grande Depressione:

  • In primo luogo, la sovrapproduzione industriale: l'offerta di beni superava la capacità di assorbimento del mercato.
  • In secondo luogo, la crisi di liquidità: la mancanza di risorse monetarie per far fronte al pagamento dei debiti.
  • In terzo luogo, il calo dei consumi: derivante dalla disoccupazione e dalla convinzione che la situazione economica sarebbe peggiorata ulteriormente, aggravando il quadro generale.

L'impatto della crisi sui settori economici

Le cause della Grande Depressione (la sovrapproduzione, la mancanza di liquidità e il calo dei consumi) fecero sì che, in pochi mesi, la crisi diventasse sistemica, colpendo tutti i settori dell'economia. Uno dei primi a essere colpito fu il sistema bancario perché, da un lato, il crollo del mercato azionario impediva ai debitori di rimborsare i propri prestiti e, dall'altro, la maggior parte delle banche aveva accettato azioni come garanzia per i finanziamenti concessi.

Il timore di fallimenti bancari spinse le persone, colte dal panico, a correre a ritirare il proprio denaro, ma gli istituti finanziari non erano in grado di soddisfare questa domanda a causa della mancanza di risorse monetarie. Questo scatenò una crisi bancaria senza precedenti: più di 400 banche fallirono e scomparvero, portando alla rovina milioni di famiglie americane che persero tutto ciò che avevano.

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