Crisi della Repubblica Romana: Cesare, Pompeo, Crasso e le guerre civili
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L'impero in affanno
Dopo la morte di Silla i mariani cercarono la rivincita. Quinto Sertorio creò una base militare per controllare le province. L'impero era in continua tensione: crebbe la pirateria e vi fu una rivolta degli schiavi guidata da Spartaco, sconfitti poi da Crasso.
Gneo Pompeo, nel 76 a.C., andò in Spagna contro i popolari. Nel 71 a.C. ritornò in Italia e Pompeo e Crasso furono eletti consoli nel 70 a.C. Essi ottennero l'appoggio dei popolari, dei cavalieri e della plebe urbana e ristabilirono il potere del veto da parte dei tribuni della plebe.
Nel 67 a.C. Pompeo combatté i pirati e li sconfisse. Nel 63 a.C. Catilina (senatore) organizzò una congiura perché voleva il potere a Roma tramite un'insurrezione: il tentativo fallì grazie all'intervento di Cicerone e Catilina venne ucciso.
Cesare: gli anni dell'ascesa
Cicerone mise a nudo i congiurati di Catilina e molti si opposero, tra cui Cesare. Pompeo tornò dall'Oriente nel 62 a.C. Nel 60 a.C. si formò un triumvirato informale tra Cesare, Pompeo e Crasso. Nel 59 a.C. Cesare fu eletto al consolato.
La conquista della Gallia e l'Accordo di Lucca
Cesare venne nominato proconsole per cinque anni della Gallia cisalpina e dell'Illirico: proteggeva le tribù galliche alleate di Roma dalle tribù ostili. Nel 55 a.C. Cesare aveva conquistato gran parte della Gallia.
A Roma, un tribuno chiamato Clodio si oppose a Pompeo. Gli avversari di Cesare lo accusavano di essere il mandante del tribuno e si diffusero tensioni politiche. Nel 56 a.C. Cesare scese dalla Gallia in Italia, dove a Lucca fu stabilito un accordo tra Pompeo, Crasso e Cesare: Cesare avrebbe avuto il proconsolato per altri cinque anni, Crasso un comando in Oriente e Pompeo le province spagnole.
Nel 53 a.C. Crasso morì; Pompeo governò la Spagna. Nel 52 a.C. la Gallia divenne provincia romana.
Una nuova guerra civile
Nel 52 a.C. scoppiarono disordini per le elezioni dei magistrati: si scontrarono i popolari con gli oligarchi. Clodio morì e rimase Pompeo come console eletto dal Senato. Questa alleanza tra il Senato e Pompeo aveva come scopo la sconfitta di Cesare.
Nel 49 a.C. i consoli proposero di dichiarare Cesare nemico pubblico se non avesse obbedito alle disposizioni del Senato. Nel 44 a.C. morì Cesare. Dopo la sua morte emergono due schieramenti principali: i cesariani, guidati da Marco Antonio, che ottennero la ratifica delle decisioni di Cesare a favore della plebe, e i cesaricidi, guidati da Bruto, in conflitto con Marco Antonio.
Ottaviano, pronipote e successore designato di Cesare, intervenne contro Antonio. Ottaviano, Antonio e Lepido crearono un triumvirato per consolidare il potere. I cesaricidi vennero dichiarati nemici pubblici. Marco Antonio assediò Brindisi e sposò Ottavia.
Divisione dei territori
- Marco Antonio: province orientali
- Ottaviano: province occidentali
- Lepido: province in Africa
Osservazioni finali
Questi eventi segnano la transizione dalla crisi della tarda Repubblica romana alle lotte che avrebbero portato alla nascita del principato: tensioni sociali, rivalità militari e alleanze politiche determinarono una serie di guerre civili che trasformarono profondamente lo Stato romano.