Il Declino di Napoleone e l'Era della Restaurazione Europea
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Il Declino di Napoleone e le Campagne Fallimentari
L'isolamento che portò l'Inghilterra a intervenire su troppi fronti, dalla Spagna alla Russia, rese impossibile a Napoleone vincere su tutti loro.
La Guerra nella Penisola Iberica
Le difficoltà militari di Napoleone iniziarono in Spagna. Il popolo spagnolo rifiutò di accettare il fratello di Napoleone come re e diede inizio a una guerra di guerriglia, che costò alla Francia un continuo dispendio di uomini e risorse. Inoltre, gli spagnoli ricevettero aiuti militari dall'Inghilterra.
La Disastrosa Campagna di Russia
Napoleone cercò di invadere la Russia e giunse fino a Mosca, ma dovette iniziare una ritirata invernale che si concluse con pesanti perdite. Si stima che nella campagna di Russia 570.000 soldati francesi furono uccisi, più dal freddo e dalla mancanza di attrezzature adeguate che dal nemico.
La Sconfitta Finale
Le difficoltà e le perdite in Spagna e in Russia furono sfruttate da altri paesi, che si unirono per dichiarare nuovamente guerra a Napoleone. Egli non poté far fronte ai numerosi nemici e fu sconfitto nella battaglia di Lipsia (Germania) nel 1813.
L'11 aprile 1814 Napoleone firmò la sua resa e le sue dimissioni dal governo di Francia, dopodiché fu esiliato all'isola d'Elba nel Mediterraneo. Da lì fuggì per riconquistare il potere per un breve periodo di tempo, conosciuto come l'Impero dei Cento Giorni. Riconvocò un potente esercito, ma fu affrontato nella battaglia di Waterloo (1815) e infine sconfitto.
Il sogno di un'Europa unita nei principi rivoluzionari sotto il dominio della Francia era finito. I difensori dell'Antico Regime tornarono temporaneamente a prendere il controllo della situazione.
L'Antico Regime si Rifiuta di Morire: La Restaurazione
La Restaurazione fu il periodo storico che seguì la sconfitta di Napoleone, caratterizzato dal tentativo delle potenze vincitrici di ripristinare l'ordine pre-rivoluzionario.
Obiettivi della Restaurazione
La Restaurazione comportò i seguenti obiettivi:
- Il ritorno all'Antico Regime da imporre in tutti i territori europei. Ciò significava che la monarchia assoluta e la società per ceti (o 'società di ordini') venivano restaurate.
- Stabilire un equilibrio regionale tra le maggiori potenze europee per evitare che una si distinguesse troppo sulle altre.
- Imporre il controllo e la repressione per impedire che le idee liberali propagate dalla Rivoluzione Francese si diffondessero.
Per 15 anni i principali monarchi assolutisti mantennero il controllo della situazione, basandosi su un trattato di pace che regolava le relazioni internazionali (firmato al Congresso di Vienna nel 1814 e rinnovato più volte) e su un'alleanza militare di sostegno reciproco contro i tentativi rivoluzionari liberali: la Santa Alleanza.
3.1. L'Europa Organizzata dai Poteri Assolutistici: Il Congresso di Vienna (1815)
Il sistema della Restaurazione fu organizzato nel Congresso di Vienna, una riunione durante la quale gli ambasciatori dei paesi vincitori su Napoleone si accordarono per porre le basi del nuovo ordine internazionale. I punti salienti concordati durante il Congresso di Vienna furono:
- Il ripristino dei troni delle monarchie legittime che erano state detronizzate dalla Rivoluzione Francese e da Napoleone. Il potere dei monarchi assolutisti sarebbe stato, come prima della rivoluzione. Se un re avesse avuto problemi nel suo paese a mantenere la regola assoluta, tutti gli altri re lo avrebbero sostenuto immediatamente.
- La mappa d'Europa tentò di tornare allo stato precedente alle guerre napoleoniche, annullando alcuni paesi nati sotto la protezione di Napoleone (come l'Italia e la Confederazione del Reno) e spogliando la Francia di tutti i territori che aveva conquistato ai suoi vicini. Si cercò di stabilire un equilibrio regionale per evitare che qualsiasi paese prevalesse sugli altri e avesse la tentazione di imporsi sul resto d'Europa.
3.2. Un Patto per la Difesa dell'Assolutismo: La Santa Alleanza
Per sostenere le risoluzioni del Congresso di Vienna, i principali monarchi assolutisti d'Europa firmarono un'alleanza militare chiamata la Santa Alleanza. Austria, Prussia e Russia furono i promotori, ma poi aderirono altri monarchi assoluti come Luigi XVIII di Francia e Ferdinando VII di Spagna.
Accordi Principali della Santa Alleanza
I principali accordi firmati dai membri della Santa Alleanza, tra gli altri, furono:
- Rispettare la divisione dei territori che era stata fatta al Congresso di Vienna, e non avanzare rivendicazioni territoriali tra loro.
- Mantenere la vigilanza per impedire iniziative rivoluzionarie liberali in nessun paese in Europa.
- Tenere conferenze o riunioni periodiche per coordinare ulteriori azioni se necessario. In questo modo, il dialogo e il negoziato avrebbero dovuto sostituire la guerra tra potenze europee.
- Creare una forza armata congiunta pronta a intervenire in qualsiasi paese in caso di un tentativo di rivoluzione liberale contro l'assolutismo.
La Santa Alleanza intervenne con successo negli anni '20 a Napoli, in Piemonte e in Spagna, soffocando i tentativi rivoluzionari per porre fine all'assolutismo.
In Spagna, le truppe entrarono nel 1823 per aiutare Ferdinando VII e sono conosciute come i Centomila Figli di San Luigi.