Decreto-legge e norme con forza di legge: funzionamento, limiti costituzionali e conversione

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Norme con forza di legge

Norme con forza di legge: leggi e decreti legislativi. Lo Stato sociale e interventista: facoltà sempre più in grado di stabilire le regole. Se questo Stato è democratico e di diritto, dovranno assumere che la legge è di natura generale ed ha la forza delle leggi emanate dal Parlamento.

Decreto-legge

Il decreto-legge è disciplinato dall'articolo 86 della Costituzione. Avrà un carattere provvisorio. Una volta emanato, il Parlamento deve convertirlo o abrogarlo entro 30 giorni. I 30 giorni decorrono dalla sua emanazione; è il re che lo firma, ma è condiviso dal presidente del governo, e, contenuto nel decreto-legge, il BOE viene utilizzato all'interno di una normalità costituzionale. La tecnica del decreto è descritta come una tecnica di legittimità costituzionale.

Relazione con il bilancio

Per quanto riguarda il bilancio, il decreto-legge può essere lo strumento che dà luogo a conseguenze. Il bilancio di questa disposizione consente l'adozione di un decreto-legge. Non si dice abbastanza al giudice che non c'è questa necessità, ma il decreto-legge deve rispondere a tale esigenza, cioè vi è un link: materiali possono non essere regolamentati o il decreto-legge; da un lato, il decreto-legge non può vietare tutto ciò che regola la porta, perché allora sarebbe inutile.

Campo di applicazione e limiti

Sarebbe assurdo se questa tecnica giuridica avesse solo un campo regolamentare. Potrebbero essere regolate determinate materie in base alle leggi, ma si hanno anche alcune limitazioni, quali l'impossibilità di disciplinare il regime dei diritti fondamentali. È vietato anche al decreto-legge regolare le istituzioni fondamentali dello Stato. Quando vi è una legge organica, questa non può essere regolata da ordine legale. Insomma, tutte queste leggi riguardanti il sistema delle Regioni autonome non possono essere regolate da ordine legale. Il bilancio generale dello Stato non può essere regolato da ordine legale. Le delegazioni legislative sono inoltre in contrasto con il decreto legislativo.

Procedura parlamentare

Il decreto-legge davanti al Congresso dei Deputati. Il decreto-legge è formulato dal governo ed entro 30 giorni il Congresso ha il potere di convalidare o abrogare. Nel caso in cui il Congresso non agisca, il decreto verrebbe estinto. Il decreto-legge è convalidato dal Congresso, ma anche quando è convertito in legge non muta completamente la sua natura. Ciò comporta differenze giuridiche: la Corte Costituzionale (TC) potrà valutare il decreto-legge se si verifica un contrasto. Anche se il decreto-legge viene convalidato in Parlamento, ciò non lo rende pienamente equiparato alla legge nei suoi effetti.

Attacchi e ricorsi

Il concetto di un decreto emesso dal governo può essere contestato da più strade, e deve essere legato alla legge-delega della sua origine; quindi è perseguibile dalla Corte Costituzionale (TC). (Decreto-legge: il governo norma, ha forza di legge, ma è provvisorio, e ha 30 giorni di periodo. Deve essere convalidato o abrogato dal Congresso in questo termine.)

Caratteristica principale

L'importante caratteristica principale del decreto-legge è che ha la forza di legge, pur mantenendo un carattere provvisorio e sottoposto al controllo e alla conversione del Parlamento.

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