Diritti Fondamentali in Italia: Tutela Giurisdizionale ed Educazione
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RHS T15: Diritto a un Ricorso Effettivo (Articolo 24 della Costituzione)
Il diritto a un ricorso effettivo è sancito nell'articolo 24 della Costituzione Italiana. Questa norma si articola in due sezioni principali:
- Diritto di Accesso alla Giustizia: "Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento." Ciò significa che in nessun caso può sussistere una mancanza di difesa.
- Garanzie Procedurali: La seconda sezione stabilisce alcune garanzie procedurali che regolano lo strumento per ottenere tale tutela giurisdizionale effettiva.
Ai sensi dell'articolo 24, comma 1, della Costituzione, hanno diritto "tutti", un termine che include sia gli stranieri che le persone giuridiche private.
Forme Principali del Diritto a un Ricorso Effettivo
- A) Diritto di accesso ai tribunali.
- B) Diritto di ottenere una decisione giurisdizionale fondata sul diritto.
Si tratta di un diritto alla prestazione, che può essere esercitato solo attraverso i canali stabiliti dal legislatore. Le norme procedurali definiscono il diritto, ne determinano la portata e stabiliscono i presupposti e i requisiti per il suo esercizio. Il diritto a una tutela giurisdizionale effettiva comprende il diritto dei cittadini di adire i giudici in tutti i casi, anche per i ricorsi legalmente stabiliti (Sentenze del Tribunale Costituzionale 19/1983, 116/1990). Un'ordinanza del tribunale può essere considerata "fondata sul diritto" quando è legalmente giustificata e motivata in modo ragionevole. Tuttavia, è importante ricordare che la selezione, l'interpretazione e l'applicazione della legge applicabile spetta alla magistratura.
Principio del Contraddittorio e Diritto alla Difesa
Il diritto di cui all'articolo 24, comma 1, della Costituzione implica che ogni processo deve rispettare il diritto alla difesa in contraddittorio tra le parti in causa, alle quali dovrebbe essere data la possibilità di far valere e far valere i propri diritti procedurali (STC 175/1994). Il principio del contraddittorio consente il confronto dialettico tra le parti, con la conoscenza degli argomenti della controparte e la dimostrazione alla corte di essi. Si tratta di un requisito ineludibile legato al diritto a un processo pubblico con tutte le garanzie (STC 48/2008). Il diritto a un processo equo impone che la condanna resti subordinata all'esistenza di una possibilità di impugnare successivamente, colmando eventuali carenze come la mancanza di presenza, almeno nel procedimento penale per reati gravi (STC 91/2000).
Efficacia delle Decisioni Giudiziarie
Nella misura in cui il diritto alla tutela giurisdizionale nella Costituzione è caratterizzato dalla nota di efficacia, i tribunali sono tenuti ad adottare le misure necessarie per conseguire l'esecuzione delle decisioni giudiziarie definitive. Questo rispetto è una garanzia indispensabile dello stato di diritto (STC 73/2000). Le sentenze, inoltre, devono essere eseguite nei loro termini. Il diritto di cui all'articolo 24, comma 1, della Costituzione protegge anche l'efficacia del giudicato.
Garanzie del Diritto a un Ricorso Effettivo
- A) Diritto al giudice ordinario predeterminato dalla legge.
- B) Diritto alla difesa e all'assistenza di un avvocato.
- C) Diritto ad essere informati dell'accusa.
- D) Diritto a un processo pubblico. Ai sensi dell'articolo 120, comma 1, della Costituzione, "i procedimenti giudiziari sono pubblici, salvo le eccezioni previste dalle leggi di procedura".
- E) Diritto a un processo senza indebito ritardo. Questo è il diritto a che il processo si concluda entro un termine ragionevole.
- F) Diritto di utilizzare le prove rilevanti per la difesa.
- G) Diritto di non testimoniare contro se stessi e di non confessarsi colpevoli. È strettamente legato al diritto di difesa e alla presunzione di innocenza.
- H) Presunzione di innocenza. Comporta il diritto a non essere condannati senza prove a carico valide.
- I) Diritto a un processo con tutte le garanzie. Combinazione di interesse pubblico in un processo equo, basato sullo stato di diritto e sui valori costituzionali di libertà e giustizia.
- J) Diritto a un processo equo.
- K) Principio accusatorio. In base a tale principio, nessuno può essere condannato senza che sia stata formulata un'accusa contro di lui (STC 32/1994).
- L) Principio della parità delle armi. Utilizzando l'assistenza tecnica e i mezzi adeguati di difesa, nessuna parte deve trovarsi in una posizione di svantaggio rispetto all'altra.
RHS T16: Diritto all'Istruzione (Articolo 27 della Costituzione)
Il diritto all'istruzione è un diritto fondamentale con un contenuto di base, ma non solo di prestazioni di base. Come diritto fondamentale (art. 53, commi 1 e 2, della Costituzione), ha effetto diretto, vale a dire, può essere invocato direttamente dai cittadini nei confronti dei poteri pubblici per farlo rispettare, senza necessità di attendere lo sviluppo legislativo. È riconosciuto a tutti un programma educativo dal titolo: diritto all'istruzione di base gratuita, diffusione dell'insegnamento medio e professionale e parità di accesso all'istruzione superiore in base al merito.
Il comma 3 introduce il diritto più controverso tra quelli che compongono il diritto all'istruzione generico: il diritto alla libertà di educazione (diritto dei genitori di scegliere l'educazione dei figli e il diritto alla creazione di centri scolastici), e cioè: "I genitori hanno il diritto prioritario di scegliere il genere di istruzione da impartire ai loro figli."
Titolarità e Programmazione dell'Insegnamento
Sia i trattati internazionali che la nostra Costituzione estendono il godimento dei diritti fondamentali a tutte le persone. Lo Stato deve garantire un sistema educativo che consenta a tutte le persone di godere del diritto in questione, a condizione che, se del caso, soddisfino i requisiti legali per essere ammessi agli insegnamenti scelti. La programmazione dell'insegnamento deve necessariamente prendere in considerazione l'offerta di istruzione pubblica dalla prospettiva dell'uguaglianza, mirando alla rimozione degli ostacoli al raggiungimento di un'integrazione reale ed effettiva. Per questo motivo, sarebbe contraria alla Costituzione una politica dell'istruzione pubblica che impedisse o ostacolasse l'accesso ai diversi livelli di istruzione o non fornisse i mezzi per garantire l'accessibilità, a condizione che sussistano motivi oggettivi per l'ammissione, motivi che non possono che fare riferimento ai principi legittimi di merito e capacità.
Limiti al Diritto all'Istruzione
Il diritto all'istruzione, in questo aspetto del diritto a ricevere un certo livello di istruzione, è molto più limitato nel caso dell'accesso all'università. Il *numerus clausus* supera il test di costituzionalità se gli studi proposti nelle varie specialità sono perfettamente commisurati alla capacità delle scuole e delle università. Per l'istruzione privata, il diritto di ammissione è limitato, in linea di principio, solo da tutte quelle misure che, in un modo o nell'altro, possono comportare una discriminazione costituzionalmente vietata. Spetta al governo esaminare e approvare il sistema di istruzione per garantire il rispetto della legge (art. 27, comma 8, della Costituzione), il che implica un'azione di controllo da parte del governo sull'approvazione degli insegnamenti privati. Il diritto delle persone fisiche e giuridiche di creare una scuola ha come limite specifico il dovere di rispettare i "principi costituzionali" (art. 27, comma 6, della Costituzione).