Diritti del Paziente e Tutela della Salute nel Sistema Sanitario

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I Diritti Fondamentali del Paziente

Il sistema sanitario si basa sul rispetto della dignità della persona umana. Da esso derivano un insieme di diritti:

  • Libertà di scelta del medico di medicina generale e del luogo di cura: ovvero che il paziente è libero di scegliere il medico, il che comprende le visite a domicilio o in ambulatorio, la prescrizione dei farmaci o di esami diagnostici e il rilascio di certificati.
  • Scelta della struttura: la seconda ipotesi prevede che il paziente abbia la libertà di scegliere la struttura pubblica o privata nella quale farsi curare.
  • Diritti di opposizione: ovvero la possibilità di presentare un reclamo o delle osservazioni se si sente leso nel proprio diritto; al direttore sanitario spetta il compito di eliminare i disservizi per garantire la qualità dell’assistenza.
  • Diritti di partecipazione e diritti di informazione: ovvero che sia il singolo che i membri di organizzazioni partecipano alla definizione delle politiche assistenziali.

La Carta dei Servizi e l'Accesso alle Prestazioni

La Carta dei Servizi fornisce notizie in merito alla quantità e alla qualità delle prestazioni destinate agli utenti. Il Ministero della Salute pubblica l’elenco delle strutture pubbliche e private; ugualmente, le aziende USL e le aziende ospedaliere forniscono un sistema informativo comprensivo delle modalità di accesso ai servizi e delle prestazioni erogabili.

Il Consenso Informato e il Diritto alla Riservatezza

Il consenso informato e il diritto di riservatezza, ovvero il trattamento dei dati sensibili come la salute, è tutelato dal Codice della Privacy. Tutti quelli che esercitano le professioni sanitarie sono obbligati a trattare i dati rivelatori dello stato di salute di un paziente in due modalità:

  1. Con il consenso dell’interessato: quando i dati di un paziente sono una condizione indispensabile per procedere alla tutela della sua salute.
  2. Senza consenso dell’interessato: per la protezione dei dati personali quando, per esempio, la persona muore e quindi vi può accedere un familiare o il coniuge.

I medici sono tenuti a ottenere un'adesione scritta da parte del paziente e il consenso per intervenire in un momento in cui la persona ha bisogno di un’assistenza immediata.

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