Diritto economico: principi, classificazione dei beni, diritti reali e obbligazioni
Classificato in Diritto & Giurisprudenza
Scritto il in
italiano con una dimensione di 9,13 KB
Diritto economico: diritto pubblico e diritto privato
La legge economica non può essere considerata esclusivamente come diritto pubblico o come diritto privato, poiché il diritto pubblico coinvolge istituzioni governative (ad esempio la finanza, responsabile della riscossione delle imposte dai cittadini, che devono essere corrisposte in denaro o talvolta in natura). Nel contesto del diritto dell'economia, il diritto privato comprende, ad esempio, i contratti di locazione, i contratti di servizi o i contratti di prestito: questo tipo di contratti regola la gestione del denaro e rientra nel diritto economico privato.
Principi fondamentali del diritto privato
I principi del diritto privato si differenziano spesso rispetto ai principi di legalità e all'autorità dello Stato propri del diritto pubblico. In sostanza, il diritto privato si fonda su principi fondamentali come:
- Autonomia della volontà: le persone perseguono i propri interessi con atti fondati sulla loro volontà. Salvo i vizi del consenso (errore, dolo, violenza o inganno), le persone capaci possono compiere negozi giuridici efficaci. In linea di principio, i soggetti privati possono fare tutto quanto non è espressamente vietato dalla legge.
- Principio di uguaglianza: nei rapporti privati, i soggetti giuridici si trovano su un piano di parità, in cui nessuna delle parti può arrogarsi diritti diversi senza un accordo di volontà. Ad esempio, una persona può concordare con un'altra l'acquisto di un orologio, ma non può obbligare l'altrui a cedere l'orologio senza consenso.
Concetto di beni e classificazione
Beni e cose sono concetti ampi: tutto ciò che può produrre utilità o benefici. In senso stretto, i beni possono essere classificati e sono oggetto di appropriazione. Le attività (beni) che necessitano di regolamentazione non devono essere trasferite arbitrariamente. Le principali categorie sono le seguenti:
- Beni materiali (chiamati anche cose): oggetti con realtà fisica.
- Beni immateriali: invenzioni, creazioni, opere musicali, servizi, prestazioni di vario tipo che possono essere valutati economicamente e soddisfare bisogni umani.
- Crediti: diritti di credito iscritti nel patrimonio del titolare.
- Beni mobili: beni che possono essere spostati senza alterarne la natura. Spesso soggetti a iscrizione o registrazione a seconda della legislazione.
- Beni immobili: beni che non possono essere spostati senza deteriorarne la natura; l'esistenza e i trasferimenti sono soggetti a registrazione pubblica.
Ulteriori categorie e caratteristiche
- Beni di consumo o monouso: vengono distrutti dall'uso.
- Beni deperibili: con durata limitata, soggetti a deterioramento.
- Beni comuni: cose generiche con caratteristiche non uniche.
- Cose specifiche: beni con caratteristiche uniche che li rendono distinti.
- Beni fungibili: sostituibili con altri della stessa specie e qualità.
- Beni infungibili: non sostituibili, spesso divisibili o indivisibili a seconda del caso.
- Cose complesse: risultato della combinazione di più cose semplici senza perdere le qualità dei singoli componenti.
- Frutti: distinzione tra frutti naturali (prodotti dalla cosa senza intervento umano) e frutti industriali (derivanti da attività umana) e frutti civili (canoni o rendite derivanti dal godimento di un bene).
IV. Diritti reali
Si parla di diritto della persona sulla cosa quando la cosa è oggetto di diritti soggettivi o diritti reali. Tra questi, il dominio (proprietà) è il potere dell'uomo sulla cosa che può essere totale (proprietà piena) o limitato (ad esempio il diritto ai frutti della cosa o l'usufrutto), consentendo di ottenere utilità dalla cosa.
Caratteristiche dei diritti reali
- Inerenza: il diritto è una potestà direttamente esercitata sulla cosa, senza la mediazione di una persona terza.
- Esclusività: la titolarità del diritto reale consente di escludere altri dall'esercizio di quelle facoltà rispetto alla cosa.
- Reipersecutorietà: il diritto reale segue la cosa ovunque essa si trovi e indipendentemente da chi ne sia il detentore.
Classi
Fondamentalmente si distinguono:
- Beni immobili: la proprietà è il diritto di godere e disporre di una cosa, nei limiti imposti dalla legge. La proprietà conferisce al titolare una serie di poteri esercitabili direttamente sulla cosa.
- Comproprietà: si parla di comunione quando una cosa o un diritto appartiene pro indiviso a più persone. In questi casi è necessario stabilire regole d'uso e di godimento per prevenire conflitti.
- Diritti reali limitati: come l'usufrutto, che è il diritto di godere dei beni altrui con l'obbligo di mantenerne forma e sostanza; nasce per legge o per volontà del proprietario e si estingue secondo le regole previste per i diritti in generale.
Servitù
La servitù è un vincolo imposto su un bene a favore di un altro immobile appartenente a un diverso proprietario. L'immobile a favore del quale è costituita la servitù è detto "fondo dominante", mentre l'immobile gravato si chiama "fondo servente". È il caso in cui un immobile svolge prestazioni a beneficio di un altro immobile.
Interessi di garanzia
Concetto di interessi di garanzia: sono diritti reali limitati che assicurano l'adempimento di un'obbligazione, individuando un patrimonio preferenziale del debitore destinato a garantire il creditore. In caso di insolvenza, il valore della cosa vincolata può essere alienato per soddisfare il credito con il ricavato della vendita.
Tipi di interessi di garanzia
- Pegno: consiste nel sottoporre a garanzia un bene mobile che viene depositato presso il creditore o un terzo. Il creditore pignoratizio ha obblighi di custodia e non può utilizzare il bene senza autorizzazione del proprietario.
- Ipoteca: interesse di garanzia costituito su un bene immobile; caratteristicamente l'ipoteca rende la proprietà esecutabile in caso di inadempimento, senza tuttavia privare immediatamente il proprietario del bene.
Obbligazioni
Un obbligo legale in diritto è il rapporto giuridico che collega due parti (creditore e debitore), per il quale il debitore è tenuto a rispettare una prestazione obbligatoria. La prestazione può consistere nel dare, nel fare o nel non fare; nei primi due casi deve essere possibile, lecito e commerciabile. L'oggetto dell'obbligazione deve essere determinato o determinabile.
Differenza tra diritti reali e obbligazioni
I diritti reali riguardano le cose, mentre le obbligazioni riguardano rapporti personali che creano un vincolo tra due patrimoni. Il creditore esercita un diritto personale nei confronti del debitore, non su una cosa specifica.
Elementi dell'obbligazione
- Soggetto attivo (creditore): colui che ha il diritto di esigere la prestazione.
- Soggetto passivo (debitore): colui che ha l'onere di eseguire la prestazione.
- Prestazione (res): l'oggetto dell'obbligazione, che può consistere nel dare una cosa, nel fare un'azione o nel non fare qualcosa.
Tipologie di obbligazioni
L'obbligazione può essere comune o di altro tipo quando coinvolge più creditori o debitori. I diversi partecipanti non sono necessariamente collegati tra loro; ciascuno risponde per la propria quota salvo diverso accordo (ad esempio obbligazione solidale).
Oggetto della prestazione
La prestazione può consistere nel trasferire una cosa, nel compiere un atto determinato o nell'astenersi dal compiere qualcosa.
Classificazione dei benefici e delle prestazioni
- Positivo: dare o fare.
- Negativo: non fare (astenersi).
- Specifico: prestazione determinata.
- Generico: prestazione indeterminata.
- Alternativo: il debitore può scegliere tra diverse prestazioni alternative previste.
- Facoltativo: il debitore può sostituire la prestazione con un'altra prevista dal rapporto obbligatorio.
- Pecuniario: riguarda la somma di denaro, ovvero prestazioni il cui valore può essere espresso in termini monetari.
Le prestazioni devono rispettare requisiti di liceità, determinazione o determinabilità e possibilità di esecuzione.