Diritto alla casa e inclusione abitativa: soluzioni per migliorare condizioni e accesso alloggi
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Diritto alla casa e condizioni abitative della comunità zingara
In relazione alla comunità zingara, si è verificata nel corso del tempo un'evoluzione dal nomadismo alla sedentarietà che ha sollevato la necessità di aree residenziali in prossimità delle aree urbane, attrezzate con strutture adeguate. È emersa la necessità di un alloggio adeguato: molte persone desiderano sedentarizzarsi.
Condizioni attuali: essi risiedono in habitat degradati, pericolosi e insalubri, in baraccopoli e baracche, con un alto livello di sovraffollamento, mancanza di energia elettrica, materie prime necessarie, acqua, ecc. Raramente si riscontra la proprietà privata in questo gruppo.
Problemi residenziali più ampi
Una parte molto importante delle questioni residenziali riguarda attualmente le persone che vivono in case in cattive condizioni, sia perché mancano di adeguate strutture e attrezzature, sia per problemi architettonici come umidità, scarsa ventilazione, ecc. Queste condizioni sono spesso associate a:
- mancanza di finanziamenti per le riforme;
- problemi mentali che impediscono di riconoscere o affrontare il problema;
- anziani con basso reddito;
- giovani che non hanno accesso a un alloggio a causa degli elevati costi.
La difficoltà di accesso alla casa blocca processi vitali per i giovani adulti e ostacola la trasformazione sociale.
Insicurezza abitativa e popolazioni vulnerabili
Dobbiamo evidenziare l'insicurezza derivante dall'impossibilità di pagare l'alloggio, dalla disoccupazione e da altri indicatori socioeconomici. Tra le persone più vulnerabili ci sono quelle che escono dal carcere, persone con problemi di dipendenza, ecc. Da un lato vi è scarsità di risorse finanziarie; dall'altro, ci sono barriere strutturali di accesso al mercato residenziale.
Obiettivi degli interventi contro l'esclusione residenziale
L'intervento contro l'esclusione residenziale ha un obiettivo generale: garantire meccanismi concreti affinché il diritto alla casa diventi una realtà. In sintesi:
- Garantire il diritto a un tetto dignitoso, riducendo progressivamente la presenza di baraccopoli e insediamenti informali;
- Affrontare il fenomeno delle case in condizioni di povertà, permettendo il miglioramento e l'adattamento agli obblighi abitativi e igienico-sanitari;
- Consentire la mobilità residenziale come strumento di adeguamento e miglioramento delle condizioni abitative, soprattutto in situazioni di sovraffollamento;
- Favorire l'accesso ai mercati per le nuove abitazioni in formazione e per le abitazioni a basso costo;
- Ridurre e prevenire la condizione di senza fissa dimora e le situazioni di housing insicuro;
- Considerare l'abitazione come una necessità primaria e non come mero strumento di arricchimento di mercato.
La proprietà deve essere considerata una condizione fondamentale, un diritto che non può violare la dignità di ogni persona di godere di una casa dignitosa. L'intervento pubblico nel settore abitativo deve essere una priorità per garantire il diritto al rifugio dignitoso.
Azioni locali e definizione di famiglie e abitazioni sane
In alcune amministrazioni, il Consiglio ha firmato accordi con agenzie immobiliari per assistere le persone con esigenze abitative, al fine di promuovere la locazione di abitazioni a basso reddito che attualmente sono vuote. È quindi importante costruire una definizione di «famiglie, case e salute»; questa definizione dovrebbe comprendere gli aspetti della salute nella sua forma integrale: comportamenti, pratiche, ambiente, interdipendenza tra i membri della famiglia e partecipazione sociale.
Esempi di indicatori di una famiglia sana e di una casa sana:
- salute e benessere di tutti i membri della famiglia;
- miglioramento delle condizioni abitative che riflette comportamenti e pratiche salutari;
- la casa offre adeguati servizi di base, è sicura (ubicazione, infrastrutture), dispone di spazi distinti per vivere, una cucina e camere da letto adeguate e una ventilazione corretta.
«Una casa è forte e indistruttibile quando è sorretta da queste quattro colonne: padre coraggioso, madre saggia, figlio ubbidiente, fratello compiacente.» — Confucio
37. Poveri alloggi. Indicatori sociali correlati
L'alloggio è considerato un ambiente chiuso, separato e indipendente, costruito o adattato per il ricovero delle persone. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) afferma che l'alloggio dovrebbe fornire le risorse per l'igiene personale e per i servizi igienico-sanitari, agevolare lo sviluppo della vita del bambino e promuovere la conciliazione della vita familiare.
L'alloggio è in grado di ridurre i fattori di rischio e di esclusione sociale. Un alloggio inferiore è quindi quello che non è sicuro, non è durevole, o non ha la possibilità o le risorse necessarie e sufficienti per garantire uno sviluppo ottimale e completo del bambino.
Povertà economica e bisogno di alloggi sono strettamente connessi; domanda e offerta spesso non soddisfano queste esigenze. Si potrebbe dire che l'offerta di alloggi non risponde alle esigenze attuali: ad esempio, l'emancipazione giovanile crea domande abitative che non trovano risposta, costringendo più di una famiglia a convivere in spazi ristretti.
Le situazioni abitative inferiori — baracche e condizioni dei senzatetto — sono problemi da risolvere. Tutti questi fattori suggeriscono che l'idea di integrazione passa dalla casa, che è soprattutto una necessità primaria che permette il funzionamento dell'organizzazione sociale ed è un diritto fondamentale di ogni persona.
Le funzioni sociali dell'abitazione
Le funzioni sociali dell'abitazione sono così importanti che ogni disfunzione può produrre situazioni assimilabili a crisi sociali. Tra le funzioni più rilevanti si possono identificare:
- L'abitazione come elemento materiale e spazio fisico che permette di costruire la casa come istituzione familiare.
- L'abitazione come spazio per ricostruire la propria vita, a prescindere dalla condizione personale.
- L'abitazione e i suoi spazi come luoghi di socializzazione e apprendimento dei ruoli sociali, dove si acquisiscono concetti di casa, famiglia, valori e relazioni.
- La casa come spazio di maturazione, dove si apprende a vivere nella società nel rispetto delle norme sociali comuni.
- La casa come collegamento tra il gruppo familiare e il resto della società, in particolare con le comunità limitrofe.
La mancanza di un alloggio che soddisfi le condizioni minime di abitabilità — ciò che si definisce «alloggio adeguato» — impedisce alle persone colpite da questo problema di essere incorporate in circuiti sociali che consentono l'integrazione nelle strutture sociali. Spesso si verificano processi di esclusione sociale dovuti alla confluenza di diversi fattori, tra cui la mancanza di alloggi adeguati.
In genere, le situazioni di povertà sono correlate positivamente con condizioni abitative precarie o con la mancanza di alloggi dignitosi. Esistono settori o gruppi che hanno più problemi di alloggio, tra cui i senza casa. In Spagna, ad esempio, alcune persone dipendono dai servizi sanitari ma non possiedono una casa stabile. Questa situazione esprime drammaticamente l'assenza di limiti di esclusione relativi alla proprietà e include altre questioni come l'esclusione sociale, lo sradicamento familiare, gravissimi problemi personali, la carenza di risorse finanziarie, la disoccupazione prolungata, la solitudine, la frustrazione, ecc.
Soluzioni e risorse
Le possibili soluzioni e risorse includono rifugi temporanei e strutture di accoglienza, nonché programmi di supervisione e riqualificazione che favoriscano l'accesso a case dignitose. Lo slum (baraccopoli) è un altro indicatore di esclusione: non è un fenomeno nuovo, ma spesso colpisce popolazioni con forte presenza di immigrati, creando complesse problematiche di integrazione in una società estranea.
I soggetti più coinvolti sono i settori sociali strutturalmente svantaggiati o in fase di riorganizzazione nei vari ambiti della vita. Affrontare le pratiche di integrazione abitativa, la riqualificazione degli spazi e il sostegno economico è quindi essenziale per ridurre l'esclusione e promuovere condizioni di vita dignitose per tutti.