Disciplina del Possesso e Usucapione: Requisiti, Effetti e Tutela Giudiziaria nel Diritto Civile

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Conservazione del Possesso: Ipotesi Possessorie

Una presunzione di continuità è una presunzione relativa che copre le seguenti aree:

  1. Continuità del possesso stesso: La presunzione di possesso durante il tempo intermedio opera a favore del possessore attuale, il quale deve dimostrare il suo possesso in età giovanile (Art. 459 e 1.960,2 del Codice Civile).

  2. Continuità del concetto di possesso: Si presume che il possesso sia ancora goduto con lo stesso concetto con cui è stato acquistato, fino all'interversione di tale nozione. L'interversione deriva da un atto bilaterale o dall'opposizione del titolare al "diritto del proprietario" (Art. 436 del Codice Civile).

  3. Continuità della presunzione di buona fede: Chi ha acquisito tale carattere lo mantiene fino a prova dell'esistenza di atti che dimostrino, a sua volta, che il titolare è consapevole di possedere la cosa in modo improprio (Art. 435 del Codice Civile).

La Presunzione di Possesso dei Beni Situati in un Immobile

L'Articolo 449 del Codice Civile afferma che il possesso di un immobile (proprietà) implica anche i beni mobili e gli oggetti che sono al suo interno, a meno che non sia dichiarato o dimostrato che debbano essere esclusi. Il termine "mobili" dovrebbe essere inteso come cose il cui obiettivo principale è quello di arredare le stanze e i gioielli, e gli "oggetti" sono quelli che servono per l'uso della proprietà. La norma non dice che si presume anche il possesso sullo stesso concetto che sta alla base della presunzione (ad esempio, il possesso di mobili in forma di inquilino, se questo concetto è la cosa seguente).

Cause di Estinzione del Possesso. Riferimento Particolare alla Perdita

Le cause sono elencate all'Articolo 460 del Codice Civile. Il titolare può perdere il suo possesso per:

  1. Per abbandono della cosa.
  2. Per cessione ad un altro a titolo oneroso o gratuito.
  3. Per la distruzione o la perdita totale della cosa, o per farla uscire dal commercio.
  4. Per il possesso di un altro, anche contro la volontà del precedente proprietario, se il nuovo possesso è durato più di un anno.

Cosa Succede in Caso di Perdita della Cosa?

L'Articolo 461 del Codice Civile, letto al contrario, ci porta a concludere che il possesso si perde, come potere di fatto, se si perde la cosa in un luogo che è al di fuori della portata del potere del possessore. Tuttavia, Manresa, interpretando la norma in questione, afferma che se non è noto dove si trovi la cosa, non è noto se sia o meno sotto il controllo del titolare e, pertanto, il possesso non si intende perso.

Inoltre, la semplice perdita o la perdita del potere di fatto, che rientra nell'Articolo 460 del Codice Civile, anche quando non è il possesso di un altro, richiede il passaggio di un anno affinché il precedente proprietario perda il possesso, mentre l'Articolo 1944 afferma che il possesso si interrompe naturalmente agli effetti dell'usucapione per qualsiasi ragione quando cessa per più di un anno. Ci sono quindi argomenti per difendere l'immediata cessazione del possesso quando il potere effettivo scompare (Art. 461 del Codice Civile in senso opposto), e per difendere il mantenimento del possesso spiritualizzato per un anno dalla perdita di quel potere di fatto (Art. 460, n. 4 e Art. 1944 del Codice Civile).

Definizione dello Status Possessorio: Essere Possessore in Buona Fede o in Mala Fede

Possessore in Buona Fede

Frutti

Il possessore ha il diritto di percepire i frutti finché il possesso non viene legalmente interrotto (o finché non cessa la buona fede). Egli percepisce i frutti naturali e industriali dal momento in cui sorgono o sono separati, e i frutti civili o l'affitto giorno per giorno, attribuendo questi ultimi al titolare in buona fede in tale proporzione (Art. 451 del Codice Civile).

Per quanto riguarda i frutti pendenti al tempo in cui il possesso è legalmente interrotto (o cessa la buona fede), l'Articolo 452 prevede la necessità di ripartire i frutti tra il possessore in buona fede e il vincitore del possesso, sia per il prodotto liquido che per gli oneri, in proporzione al tempo di possesso di ciascuno. Il vincitore ha il diritto di pagare i costi di produzione, ma può anche decidere di indennizzare il possessore in buona fede consentendogli di concludere la coltivazione e la raccolta dei frutti. In questo caso, il perdente perde qualsiasi diritto al risarcimento per i frutti pendenti, se non accetta l'indennizzo.

Spese

Le spese necessarie e utili sono rimborsabili al possessore in buona fede, il quale ha il diritto di trattenere la cosa fino a quando non è pagato. Tuttavia, per quanto riguarda le spese utili, il vincitore può decidere di accettare l'importo della spesa (al momento in cui è stata sostenuta) o il maggior valore che la cosa ha acquisito (Art. 453 del Codice Civile).

Per quanto riguarda le spese di puro lusso o semplice piacere (voluttuarie), il possessore non ha più diritto ad esse se la cosa non subisce deterioramento e se il vincitore non preferisce pagare l'importo speso su di esse (Art. 454 del Codice Civile).

Deterioramento o Perdita della Cosa

Il possessore in buona fede non è responsabile per il deterioramento o la perdita, a meno che non sia provato che li abbia causati intenzionalmente (cioè con dolo o colpa grave). (Articolo 457, comma 1, del Codice Civile).

Possessore in Mala Fede

Frutti

Il possessore in mala fede è tenuto a pagare gli oneri fiscali gravanti sul possesso e i frutti che il vincitore avrebbe potuto percepire. Non ha diritto ai frutti percepiti (Art. 455 del Codice Civile).

Spese

Ha diritto solo al rimborso per le spese necessarie (senza diritto di ritenzione), e può rimuovere gli oggetti in cui ha investito spese voluttuarie o di ricreazione se la cosa non è compromessa da ciò e se il vincitore non preferisce mantenere quelle decorazioni pagando il valore che avevano al momento di entrare in suo possesso.

I miglioramenti o le spese utili non sono pagati al possessore in mala fede (nonostante la confusione espressa dall'Articolo 455 nel coprire i costi di puro lusso e di piacere come "miglioramenti di lusso e di piacere"). Inoltre, gli edifici, le piantagioni o le semine, fatte in mala fede su suolo altrui, si perdono a favore del proprietario senza diritto al risarcimento (Art. 361 del Codice Civile).

Deterioramento o Perdita

Il possessore in mala fede risponde in ogni caso, anche per quelli causati da forza maggiore, se ha ritardato dolosamente la consegna della cosa al suo legittimo proprietario. Forse l'unica eccezione nel Codice Civile è per colui che ha accettato un pagamento improprio, il quale "non sarà responsabile se il caso fortuito avrebbe colpito allo stesso modo le cose che sono in potere di colui che gliele ha date" (nel nostro caso il legittimo proprietario): Articolo 457, comma 2, del Codice Civile.

Effetti Legati al Possesso nell'Ordinamento Giuridico

  1. Tutela Giudiziaria del Possesso mediante azioni specifiche: Protegge ogni detentore (Art. 446 del Codice Civile), sia che il possesso sia di buona o mala fede, vizioso o non vizioso, mediato o immediato. Sono esclusi da questa tutela solo coloro che non si qualificano come possessori (il mero detentore o rappresentante che possiede per conto di un altro, nonostante quest'ultimo possa comunque compiere le azioni corrispondenti per conto del preponente).

  2. Funzione Legittimante: Si presume che il titolare abbia un titolo giusto e confutabile e non può essere obbligato a esporlo senza fornire una prova di principio che distrugga la presunzione (l'Articolo 448 del Codice Civile si applica anche al titolare di un diritto diverso dalla proprietà).

    Ciò significa che non si può disturbare una situazione possessoria accreditata e basata sul diritto, e la persona disturbata è il titolare che fornirà la giustificazione per il suo possesso (ad esempio, non posso invadere una fattoria saltando la recinzione e oppormi alle reazioni del titolare esigendo che dimostri di essere il proprietario, locatario, affittuario, ecc.). Nel caso dei beni mobili, esiste una maggiore legittimità quando il possesso è in buona fede, il che limita l'azione sindacale (Codice Civile).

  3. Base per l'Usucapione: Quando il possesso è esercitato a titolo di proprietà o di titolare di un diritto reale, ed è pubblico, pacifico e ininterrotto, la sua estensione per il tempo necessario in ogni caso dalla legge, crea l'acquisizione del diritto posseduto in conformità della regola che si acquisisce per usucapione ciò che si possiede (Codice Civile).

Caratteristiche del Processo Sommario Giudiziario di Possesso (Precedentemente Interdetti Possessori) e la Posizione Attiva e Passiva

La Legge di Procedura Civile del 1881 regolava gli interdetti per conservare e recuperare il possesso. La Legge di Procedura Civile 1/2000 ha abrogato queste procedure speciali e la tutela del possesso è ora attuata:

  1. Con i lavori della fase orale del procedimento (Art. 250, comma 4, LECI), ma con caratteristiche fondamentali, perché:

  2. La legittimazione attiva per l'introduzione della domanda spetta al titolare (Art. 446 del Codice Civile), e quindi anche al possessore violento o clandestino (Art. 441 del Codice Civile). Inoltre, all'erede, perché ha il possesso civilísimo (Art. 440 del Codice Civile). E, in situazioni di proprietà divisa, al titolare sia mediato che immediato.

  3. La legittimazione passiva per essere citato in giudizio spetta a colui che ha turbato o spogliato immediatamente l'attore del suo possesso, o a colui che lo ha fatto immediatamente, attraverso un altro atto secondo le sue istruzioni, tutti se possono essere citati in giudizio contemporaneamente (secondo la Giurisprudenza).

  4. È ancora una procedura d'urgenza, mentre i mezzi di attacco e difesa sono classificati dalla legge (in precedenza dagli articoli della LECI, 1881): in particolare, non è consentita alcuna discussione sul titolo o sul diritto di possedere, ma solo sui seguenti fatti: possesso precedente del richiedente; realizzazione di un atto di turbativa o di spoglio da parte del convenuto o di un altro al suo servizio.

  5. Il termine di prescrizione per il deposito dell'azione è di un anno dall'atto di turbativa o di spoglio (Codice di Procedura Civile e Codice Civile).

  6. La sentenza non emette una decisione finale riguardante il diritto di possedere, che rimane al di fuori del processo (LECI).

Requisiti e Tipi di Usucapione

Possesso Qualificato + Termine = Usucapione

Usucapione Straordinaria

Richiede un possesso:

  • Pubblico (utilizzando la cosa come è comune);
  • Pacifico (ottenuto senza contraddire la volontà del precedente titolare; in caso di possesso violento o segreto è richiesto più di un anno per eliminare il vizio);
  • Continuo (per tutto il tempo necessario per usucapire);
  • A titolo di proprietario o titolare di un diritto la cui usucapione si richiede (in quanto entrambi usucapiscono il proprio diritto). (Art. 1941 del Codice Civile).

Durata

6 anni nel caso di diritti su beni mobili e 30 anni se si tratta di beni immobili (Art. 1955, par. 2, e Art. 1959 del Codice Civile). Sulle peculiarità della servitù, si veda la domanda successiva.

In caso di usucapione della proprietà da parte di coloro che hanno rubato o rapinato e favoreggiamento, la Sezione 1956 richiede anche che sia prescritta l'azione penale o il reato o la pena inflitta, e l'azione di responsabilità per farla valere.

Usucapione Ordinaria

Richiede gli stessi requisiti di possesso stabiliti per l'usucapione straordinaria, più:

  1. Buona Fede: Ritenendo che la persona che ha trasferito la proprietà potesse trasmettere il vero diritto (Art. 1950 del Codice Civile).

  2. Titolo Idoneo: Deve essere vero (non putativo, cioè che esista nella realtà, ma il proprietario crede in buona fede nella sua esistenza), valido (che sarebbe stato sufficiente per trasmettere il diritto per usucapione ordinaria se il tradens lo avesse avuto, per cui non è nullo radicalmente, ma annullabile, risolvibile, terminabile, revocabile, anche se non risolto, rescisso o revocato) e provato, poiché la legittimità fornita dal titolare (Art. 448) non ha alcun effetto in caso di usucapione (Artt. 1952, 1953 e 1954 del Codice Civile).

Sul titolo si deve tener presente che nel caso di usucapione di diritti reali sopra i beni mobili, l'Articolo 1955 § 1 del Codice Civile non lo richiede (vale solo per la buona fede), e questo può essere dovuto al fatto che, in generale, l'Articolo 1940, per tutti i possessi avversi ordinari, o ai sensi dell'Articolo 464, perché il possesso di proprietà in buona fede è equivalente al titolo, con riferimento al potere legislativo per usucapire giustamente in modo ordinario, è sufficiente la buona fede per l'usucapione ordinaria di diritti reali su beni mobili.

Termini

3 anni nel caso dei diritti su beni mobili, e 10 anni tra presenti e 20 anni tra assenti, nel caso di beni immobili. Si intendono assenti coloro che risiedono all'estero o in paesi stranieri, computando ogni 2 anni di assenza come uno per completare i dieci anni di presenza e non tenendo conto dell'assenza che non è un anno intero e in corso (Art. 1955 cpv. 1, 1957 e 1958 del Codice Civile).

Voci correlate: