Don Chisciotte di Cervantes: struttura, personaggi e tecniche narrative

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QUIJOTE

Don Chisciotte narra le avventure di Alonso Quijano, un gentiluomo della Mancia che, avendo letto troppo, impazzisce e decide di partire in cerca di avventure. Quest'opera ha una portata universale.

Struttura esterna

L'opera è divisa in due parti principali:

Prima parte

La prima parte è intitolata El ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancha ed è composta da 52 capitoli che raccontano le prime due uscite di Don Chisciotte.

  • Alla prima uscita Don Chisciotte viene nominato cavaliere da un oste e poi torna a casa.
  • Nel secondo capitolo Don Chisciotte è alla ricerca di uno scudiero: incontrerà Sancio Panza e insieme si recano nella Sierra Morena, nella Mancia. In questa parte si susseguono eventi come l'episodio dei mulini, quello degli schiavi, dei caprai, ecc., e si alternano racconti brevi e indipendenti.

Seconda parte

La seconda parte è composta da 74 capitoli e narra la terza uscita di Don Chisciotte e Sancio. I protagonisti si dirigono in Aragona e Catalogna. Una buona parte si svolge nel palazzo di un duca, dove si ricrea il mondo della cavalleria per giocare uno scherzo a Don Chisciotte; inoltre Sancio viene nominato governatore di un'"isola" nello scherzo del duca. Dopo che Don Chisciotte perde contro il Cavaliere della Bianca Luna — che è in realtà Sansón Carrasco, un suo vicino — entrambi ritornano a casa. Don Chisciotte riacquista la sanità mentale e muore. In questa parte non sono più intercalate storie indipendenti: il dialogo e i personaggi sono al centro dell'attenzione.

Struttura interna: i personaggi

I personaggi sono conosciuti soprattutto attraverso i dialoghi. Essi sono:

  • Don Quijote (Alonso Quijano): ha un'evoluzione: la follia legata al mondo della cavalleria convive con una grande saggezza, tolleranza e generosità. Difende la giustizia e l'amore come principi. Rappresenta il lettore appassionato delle opere letterarie. Quando riconosce la realtà, attraversa un processo di disperazione nel vedere che non è mai stato un eroe e che molti ideali non esistono come li aveva immaginati.
  • Sancio Panza: anch'egli evolve, ma in modo in parte opposto a Don Chisciotte. I due si influenzano reciprocamente fino a condividere caratteristiche, diventando due aspetti di un unico carattere. Sancio rappresenta la tradizione orale ed è il simbolo del popolo.
  • Dulcinea: immagine ideale di una fanciulla nell'immaginario di Don Chisciotte; in realtà è una donna comune del villaggio, povera, in una città vicina.
  • Sansón Carrasco: il Cavaliere della Bianca Luna; amico di famiglia e vicino di Don Chisciotte che, travestendosi da cavaliere, lo sconfigge per riportarlo a casa.
  • La nipote e la governante di Don Chisciotte: personaggi che compaiono nel contesto domestico e contribuiscono al quadro familiare del protagonista.

Tecnica narrativa

La complessità del romanzo si basa in gran parte sul narratore e sulle prospettive in gioco. Si possono individuare almeno tre livelli narrativi:

  • Primo narratore: Cervantes afferma di aver saputo la storia di Don Chisciotte dai dati raccolti negli archivi della Mancia; questo documento costituisce la base della narrazione, fino agli avvenimenti del capitolo 8.
  • Secondo narratore: l'autore dichiara di aver trovato per caso un manoscritto in arabo contenente la continuazione della storia.
  • Terzo narratore: Cervantes sostiene di aver incaricato un moro di tradurre il manoscritto arabo; quindi il testo sarebbe una traduzione e il narratore terzo sarebbe il traduttore.

Differenze nella tecnica

Nella prima parte si verificano episodi isolati come i mulini, il salvataggio degli schiavi, la vicenda di Cabrera, ecc.; racconti indipendenti sono intervallati alla trama principale. La seconda parte, invece, presenta una costruzione più lineare della trama.

Linguaggio e stile

Il linguaggio e lo stile usati da Cervantes mirano a ottenere effetti diversi:

  • Dialogo: stilisticamente il romanzo si fonda sul dialogo tra i personaggi, che mostra il loro modo di essere e di pensare. Cervantes fa parlare i personaggi secondo la loro condizione: Don Chisciotte utilizza il linguaggio dei cavalieri; Sancio, che non sa leggere né scrivere, usa il linguaggio del popolo, pieno di proverbi e inesattezze. La novità di Cervantes è l'aver creato personaggi autonomi e umani attraverso il linguaggio e il dialogo diretto.
  • Neologismi: Cervantes considera la lingua come vivente; gli altoparlanti e l'uso che se ne fa influenzano la lingua stessa.
  • Ironia: l'umorismo di Cervantes è gentile e compassionevole verso i difetti e i fallimenti umani; non è tagliente, ma spesso appare come risposta alla disperazione.

Generi narrativi mescolati nel romanzo

Nel romanzo Cervantes dimostra il suo talento unendo diversi generi narrativi e registri temporali:

  • Genere cavalleresco: costituisce la trama principale del romanzo.
  • Pastorale: allusioni ricorrenti in tutto il romanzo e in episodi come quelli di Crisostomo e Marcela.
  • Racconti in stile italiano, brevi: storie inserite con funzione curiosa o di intrattenimento.
  • Picaresca: episodi che ricordano il romanzo picaresco, ad esempio quando Don Chisciotte parla con un imbarcato o un galeotto.
  • Romanzo sentimentale: la storia di Cardenio è un esempio di registro sentimentale.
  • Storia moresca: presente nella vicenda del prigioniero bello e di Zoraida.
  • Dottrinale: momenti in cui Don Chisciotte dà consigli a Sancio, con intendimenti morali o pedagogici.

Voci correlate: