La Dottrina dell'Essere e del Divenire: Parmenide ed Eraclito a Confronto
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I Principi della Realtà: Essere e Divenire nel Pensiero Presocratico
Il Pensiero di Parmenide
Il pensiero di Parmenide è strettamente legato alla questione dell'Arche (principio della realtà). La domanda sull'Arche della realtà presuppone l'impossibilità razionale di spiegare le modifiche e il divenire delle cose.
L'Opera e la Via della Verità
La sua opera è un poema epico i cui caratteri stilistici principali sono la Verità, la Giustizia e l'Opinione (o Doxa). Il poema presenta la motivazione del suo pensiero come infallibile, in quanto inviato dalla dea Giustizia.
Parmenide distingue tra due vie:
- La Via della Verità: Basata sulla ragione come unica strada verso la conoscenza.
- La Via dell'Opinione: Basata sui sensi, che sono fuorvianti.
Egli afferma che il principio comune è l'Essere. La Ragione (Logos) riferisce che l'Essere è e il Non-Essere non è, e che l'Essere e il Pensiero sono una sola cosa. L'Essere non può non essere. La conoscenza della realtà (l'Essere) è una questione di ragione, mentre i sensi allontanano la mente dalla verità.
Si tratta di un pensiero astratto e logico, ma che conduce a un vicolo cieco logico nel discorso, perché, se si pensa in modo razionale, ogni pensiero è contenuto nell'unica parola: "Essere". Ogni certezza razionale non fornisce nuove informazioni alla conoscenza, trovando un'impossibilità logica, poiché esiste solo l'Essere-pensiero.
Conseguenze del Pensiero Parmenideo
- Il pensiero di Parmenide sfocia in quella che viene chiamata Aporia Eleatica (dalla scuola a cui appartiene), in quanto costituisce una scienza perfetta, ma ai fini pratici risulta inutile.
- Nessuno dopo di lui oserà appellarsi a un singolo elemento da cui partire per spiegare il cambiamento e la pluralità, con la conseguenza che il pensiero pluralista trova impossibile spiegare come dal "cosa" unico sorgano le "molteplici" cose.
- Inizia lo screditamento dei filosofi naturalisti.
Il Pensiero di Eraclito
Eraclito non è un matematico o un fisico. Secondo lui, il compito del saggio è svelare i segreti della realtà e trovare la verità. Egli si interroga sulla generazione e la corruzione delle cose, e afferma che la realtà, la fonte delle informazioni utilizzate, ha due manifestazioni:
- I Sensi: Conoscono i cambiamenti delle cose, il loro flusso, come l'acqua corrente di un fiume.
- La Ragione: Nonostante i cambiamenti, essa coglie qualcosa che dura.
L'Arche è intesa in termini di opposizione e di lotta degli opposti, di affermazione e negazione in costante mutamento. Egli è rappresentato da due immagini fondamentali:
Immagini del Mutamento
- Per il mondo fisico: L'immagine del fuoco come principio funzionale. Il fuoco è un processo costante, con cicli di crescita e declino.
- Per il mondo sociale umano: L'immagine della guerra (Pólemos), intesa come qualcosa di distruttivo e costruttore allo stesso tempo.
L'universale ed eterna lotta degli opposti è il vero archetipo della realtà. Ciò che permane nei mutamenti non è un elemento materiale, ma la capacità che la realtà ha di cambiare. L'universo è governato dialetticamente da una ragione o Logos, che mantiene l'equilibrio dell'universo come Cosmo, come la legge che porta ordine universale a tutto il dualismo conflittuale esistente.