Durkheim: divisione del lavoro, solidarietà meccanica e organica e anomia sociale

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Durkheim: La divisione del lavoro e Il suicidio

Introduzione

Durkheim affronta, tra le sue opere principali, temi come La divisione del lavoro sociale e Il suicidio. In queste opere espone le sue teorie sulla solidarietà sociale, distinguendo in particolare la solidarietà meccanica da quella organica.

Divisione del lavoro e trasformazione sociale

Nel corso della storia, la trasformazione della struttura sociale si manifesta soprattutto tramite un aumento della divisione del lavoro, che distingue le società primitive da quelle moderne o civili. Questa divisione si basa su un sistema di norme morali incarnate nei gruppi sociali, che riflettono il sistema morale collettivo.

Egli sostiene che la divisione del lavoro è funzionale all'integrazione della società, in ciò che chiama solidarietà. Esistono diversi modelli di solidarietà che determinano i vari tipi di coesione sociale; la solidarietà si manifesta attraverso le forme giuridiche e le norme condivise.

Tipi di solidarietà

  • Solidarietà meccanica: dominata da una coscienza collettiva comune; la stessa concezione morale è condivisa da tutti. La devianza è considerata crimine poiché mette in pericolo il gruppo. Esempi istituzionali di questa logica possono essere l'esercito o la chiesa, dove prevale il consenso e l'omogeneità.
  • Solidarietà organica: tipica delle società complesse in cui la divisione del lavoro è avanzata; si sviluppano la tolleranza e il pluralismo, e le deviazioni non sono interpretate allo stesso modo rispetto alla solidarietà meccanica. Qui le relazioni si fondano sull'interdipendenza tra individui e gruppi diversi.

Norme giuridiche e coesione

Si possono distinguere due tipi di orientamenti normativi collegati a queste forme di solidarietà:

  • Nelle società a solidarietà meccanica prevalgono norme e sanzioni di tipo repressivo, volte a proteggere l'unità del gruppo.
  • Nelle società a solidarietà organica prevalgono norme restitutive o riparatorie, che regolano i rapporti tra persone e mirano a ripristinare gli equilibri sociali.

Anomia e conseguenze della divisione del lavoro

Durkheim critica l'individualismo e il contrattualismo. Egli osserva che una divisione del lavoro imposta o eccessiva può indebolire la solidarietà e generare una condizione di anomia: uno stato in cui il singolo si sente isolato o disorientato a causa della carenza o della contraddizione delle norme sociali.

In una situazione di anomia non vi è coesione sociale; per mantenere l'ordine possono essere utilizzati strumenti coercitivi e sanzioni repressive, ma questi non risolvono le cause profonde della crisi normativa.

Lotta di classe e corpi intermedi

La lotta di classe può essere il risultato di una divisione del lavoro imposta coattivamente nelle società civilizzate. Durkheim rifiuta la violenza e la lotta di classe come modalità di soluzione; propone invece la risoluzione dei conflitti con mezzi pacifici, attraverso la costituzione di corpi intermedi (gruppi o associazioni che riuniscono diverse professioni) per tutelare gli interessi di ciascuno e ripristinare l'equilibrio sociale.

I fatti sociali secondo Durkheim

Durkheim afferma che i fatti sociali devono essere trattati come cose. Un fatto sociale è, per Durkheim, un modo di pensare, sentire o agire che esiste al di fuori della coscienza individuale e che esercita un potere coercitivo sugli individui. Studiare i fatti sociali significa quindi osservare le norme, le istituzioni e le pratiche che regolano la vita collettiva.

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