Economia Spagnola nel XIX Secolo: Agricoltura e Industria
Classified in Geografia
Written at on italiano with a size of 4,35 KB.
Economia Spagnola nel XIX Secolo: Sfide e Sviluppi
Agricoltura: Un Settore in Difficoltà
Il settore agricolo, molto importante nell'economia spagnola all'inizio del XIX secolo, mostrò uno sviluppo molto scarso nel corso di questo periodo. La serie di confische (desamortizaciones) effettuate in questo secolo, conosciute collettivamente come "riforma agraria liberale", non produssero l'effetto desiderato di una modernizzazione diffusa. La mancanza di risorse come fertilizzanti o macchinari adeguati rallentò lo sviluppo di questo settore, con conseguente insufficienza di mezzi di sussistenza per sostenere la popolazione, innescando continue crisi di sussistenza.
Lo Sviluppo Industriale: Luci e Ombre
A questi problemi agricoli si aggiunsero altri fattori che ostacolarono lo sviluppo economico generale. Questi furono principalmente:
- Il ritardo nella transizione demografica.
- L'emigrazione.
- La scarsa istruzione della popolazione.
- La mancanza di fonti di energia competitive (come il carbone di buona qualità a basso costo).
- La posizione geografica periferica del paese rispetto ai centri industrializzati europei.
Inoltre, a questa carenza si sommava la scarsità di capitale nazionale, poiché nell'industria predominava il capitale pioniere straniero.
Industria Tessile: Il Motore Catalano
Per quanto concerne lo sviluppo industriale, il settore pioniere fu quello tessile, in particolare in Catalogna. Grazie all'iniziativa della borghesia industriale, all'introduzione di nuovi macchinari (come il vapor dei fratelli Bonaplata) e tecniche moderne, che, insieme al sostegno governativo e alle misure protezionistiche volte a riservare il mercato nazionale, incoraggiarono lo sviluppo di questo settore. All'interno del settore tessile, il comparto più dinamico fu quello del cotone, che beneficiò del divieto sulle importazioni di filati di cotone nel 1802. Da notare anche la concentrazione dell'industria laniera nella periferia di Barcellona (Sabadell e Terrassa, non Mataró principalmente per la lana), che causò la rovina dei centri di produzione tradizionali (come Ávila, Palencia). Quest'area attrasse anche l'industria della seta da Valencia e dall'Andalusia, portando a una maggiore domanda di manodopera.
Industria Siderurgica: Tra Andalusia, Asturie e Paesi Baschi
L'industria siderurgica incontrò grandi difficoltà perché mancava carbone di buona qualità a prezzi accessibili e il livello della domanda di prodotti siderurgici era basso. Si distinguono diverse fasi nello sviluppo di questo settore durante il secolo:
- La fase andalusa: Coincise con le guerre carliste che impedirono lo sfruttamento del ferro del nord, costringendo all'uso di carbone vegetale o minerale locale, più costoso e meno energetico, portando al declino di questa prima siderurgia.
- La fase asturiana: Si distinse per la produzione basata sul carbone della zona, sebbene fosse spesso di qualità non ottimale per la siderurgia moderna.
Tuttavia, alla fine del secolo, questo settore ebbe un forte impulso grazie alla creazione dell'asse commerciale Bilbao – Cardiff (Galles), che facilitò lo scambio di minerale di ferro basco (di ottima qualità) e carbone gallese (anch'esso di buona qualità), rivelandosi molto proficuo. Successivamente, l'adozione diffusa dell'altoforno migliorò notevolmente la produzione di ferro e acciaio nei Paesi Baschi.
Settore Estrattivo: Risorse e Capitale Straniero
Il settore estrattivo fu in gran parte sviluppato da capitale straniero. La Spagna è un paese con un territorio ricco di minerali (ferro, piombo, rame, zinco, mercurio...) spesso situati in zone costiere, il che abbassava i costi di trasporto e facilitava l'esportazione. Nonostante il controllo straniero di molte concessioni, alla fine del secolo, divenne uno dei settori più dinamici dell'economia nazionale. Ciò avvenne dopo che la proprietà del sottosuolo spagnolo fu resa disponibile agli investimenti privati, anche stranieri, a causa delle leggi minerarie promulgate durante il Sexenio Democrático (in particolare la Legge sulle Miniere del 1868).